Il direttore dei lavori rassicura sui tempi: "Contiamo di riaprire al traffico entro la prossima settimana"
L’attesa è durata cinque anni ma ora sta per finire. L’Arco di Cristo Re, storico passaggio lungo il viale Principe Umberto e testimonianza delle fortificazioni cinquecentesche della città, è pronto a mostrare di nuovo la sua veste originale. La famigerata rete verde che per anni ne ha avvolto la struttura dopo i primi crolli dell’ottobre 2021 è stata finalmente rimossa, insieme alla struttura principale dell’impalcatura. Oggi resta soltanto un ponteggio ridotto sotto il fornice, necessario per ultimare gli interventi di rifinitura e consentire le ultime manovre in sicurezza prima dello smantellamento finale.
Le rassicurazioni della direzione lavori
A fare il punto sul cantiere è il direttore dei lavori, l’architetto Andrea Taranto: “Abbiamo praticamente ultimato gli interventi principali. Adesso dobbiamo rimuovere semplicemente la parte di ponteggio che si trova sotto l’arco e contiamo di riaprire al traffico entro la prossima settimana. Siamo nella fase finale di smontaggio, faremo il massimo e c’è la volontà concreta di chiudere presto”.
Attualmente la viabilità scorre ancora con una corsia ridotta a 2,80 metri a senso unico in direzione nord, delimitata da barriere, mentre resta attiva la svolta obbligatoria a destra su via Grattoni per chi procede verso centro e sud. Il superamento di questa fase permetterà il ripristino della circolazione nei due sensi di marcia e la regolarizzazione delle linee dell’azienda di trasporto pubblico, a partire dal bus 21 che negli anni ha dovuto deviare la propria rotta verso il centro cittadino.
Un restauro conservativo sotto la tutela della Soprintendenza
Il progetto, promosso dalla Città metropolitana di Messina con l’alta sorveglianza della Soprintendenza ai Beni culturali, ha visto impegnati il Consorzio Integra con la consorziata esecutrice Cipae e la direzione lavori affidata a 3TI Italia S.p.a. in associazione temporanea di imprese con Speri e Alcotec, con il supporto di professionisti locali come lo stesso architetto Taranto e l’ingegnere Franco Mento.
L’intervento ha riguardato diverse fasi operative: dalla rimozione della vegetazione infestante per prevenire nuovi distaccamenti, al consolidamento della geometria dell’arco con intonaco strutturale e reti in fibra di vetro e polimeri. Un’operazione di pulitura e recupero architettonico complessa, pensata per preservare il valore monumentale del manufatto e prevenire ulteriori ammaloramenti.
Dalle emergenze del 2021 alle proroghe del cantiere
La storia recente dell’Arco comincia il 24 ottobre 2021, quando un cedimento impose la chiusura immediata della strada sotto la circonvallazione. Dopo 53 giorni di stop e disagi per la circolazione, era stato riaperto il passaggio posizionando la grande rete verde di protezione. L’intervento provvisorio ha dovuto fare i conti con diverse difficoltà, dal reperimento dei materiali sul mercato al ritiro della prima impresa incaricata, oltre al maltempo e alle procedure burocratiche legate ai vincoli storici.
L’avvio del restauro definitivo è arrivato a febbraio 2026 con il montaggio del maxi-ponteggio, seguito dalla parziale riapertura a senso unico ad aprile. La fine lavori era prevista a giugno, poi rinviata a luglio per lo smontaggio delle strutture in sicurezza. Il cantiere vede ora la sua conclusione, restituendo alla città un’arteria viaria fondamentale e un monumento riqualificato.


Vogliamo chiudere presto……caspita dopo 5 anni…..proroghe su proroghe…..