Aree di sgambamento, Bau Beach e cimiteri per animali: il punto in commissione

Aree di sgambamento, Bau Beach e cimiteri per animali: il punto in commissione

Giuseppe Fontana

Aree di sgambamento, Bau Beach e cimiteri per animali: il punto in commissione

mercoledì 12 Febbraio 2025 - 13:20

Oltre a Villa Sabin e Villa Dante si cercano nuove zone. Minutoli ai consiglieri: "Le spiagge per i cani richieste anche per la bandiera blu"

MESSINA – In un momento storico in cui sempre più famiglie adottano cani e gatti, il Comune di Messina si sta muovendo per garantire agli animali d’affezione spazi idonei per vivere la quotidianità. L’assessore al ramo Massimo Minutoli, insieme ai dirigenti degli uffici preposti, è stato invitato in quinta commissione consiliare dal presidente Raimondo Mortelliti per fare il punto su cosa si sta facendo in città.

Cimiteri per animali e aree sgambamento

E Minutoli, dialogando con i consiglieri, è partito dalle aree di sgambamento. “Avevamo trovato diverse aree. Piano di zona? Servono 150 metri di distanza dalle case e lì non ci sono, ma stiamo valutando alcune soluzioni per non penalizzare nessuno. Vorremmo realizzarne una per villaggio o macro-aree. La Messina Servizi ci aveva fatto pure un piano di costi. A Villa Sabin e Villa Dante sono già disponibili. Stiamo lavorando per le Bau Beach che sono anche funzionali alla bandiera blu, sia in zona nord che in zona sud”.

Inoltre Minutoli ha parlato dei luoghi di sepoltura per gli animali, chiesti da molti cittadini. Ha spiegato che “sono state individuate due aree nei cimiteri di San Paolo Briga e Faro Superiore, per creare degli spazi appositi. Per la cremazione e la sepoltura degli animali con i padroni, invece, nonostante la legge non ci sono stati decreti attuativi ed è tutto attualmente fermo”.

Randagismo e colonie feline

Sul randagismo e sulle colonie feline, l’assessore ha poi spiegato: “Per quanto riguarda i cani randagi si tratta di cani di territorio. Nelle varie zone della città ci sono dei volontari che spesso se ne occupano e la legge dice che i cani possono restare sul territorio finché non causano problemi. Abbiamo avuto segnalazioni in casi particolari ed effettuato dei prelievi. Il Comune di Messina offre dei servizi che in altre città non ci sono: abbiamo un veterinario del comune, il servizio di accalappiamento, la convenzione con la clinica universitaria all’Annunziata. I cani vengono presi e portati lì, se sono mordaci vanno in canile, se non lo sono e magari sono stati maltrattati agiamo in maniera diversa. Ci sono anche diverse associazioni non direttamente collegate agli animali che ci hanno coinvolti in iniziative su sterilizzazione e microchip. Per i gatti, invece, andremo a creare queste oasi feline proprio per controllare meglio le colonie. Sui gatti ci sono situazioni complesse e ci stiamo lavorando individuando le colonie moleste o particolari situazioni igienico sanitarie”.

Le Bau Beach

“Ciò che voglio portare avanti – ha concluso l’assessore – è sensibilizzare la cittadinanza per l’adozione dei cani in canile. Stiamo cercando di capire con l’assessore Cicala se si possa garantire un abbattimento della Tari o agevolazioni per chi adotta. Non è vero che non c’è un canile comunale: non è di proprietà, ma il Millemusi garantisce un servizio comunale. Ci sono stati dei miglioramenti al servizio in questi anni, contenendo i costi”. In programma anche le Bau Beach, le spiagge dedicate gli animali domestici, per portarli con sé anche d’estate. Minutoli ha affermato: “Il progetto è legato alle bandiere blu, sono servizi aggiuntivi per migliorare ancora di più le nostre spiagge”.

Cinghiali, piccioni e gabbiani

Infine, sempre rispondendo ai consiglieri, Minutoli ha analizzato la questione legata ai cinghiali avvistati in strada, oltre all’emergenza legata a piccioni e gabbiani: “La questione dei cinghiali è più di competenza regionale, che si occupa del contenimento dei suini. L’amministrazione già nel 2019 aveva fatto un affidamento per la cattura e l’allontanamento degli animali selvatici, in particolare a San Licandro. La Regione ha un piano in tal senso. La settimana scorsa uno dei selettori ne ha catturato uno di 120 chili a Tremonti. Funziona così: il comune trasmette le segnalazioni agli uffici, che manda i selettori per la cattura. Noi come Roma, Rimini e altre città abbiamo avuto diversi i casi ma siamo fortunati perché con l’allontanamento dei rifiuti dal centro città abbiamo evitato che ci fossero colonie. Purtroppo il fenomeno comunque esiste perché gli incivili continuano a fare discariche sui colli e i cinghiali vanno dove ci sono i rifiuti per cibarsi. Su piccioni e gabbiani dobbiamo capire entro che limite ci si possa muovere e con che sistema. Non abbiamo il problema di Venezia ma siamo messi maluccio in molte zone della città ed è un argomento da affrontare”.

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