La rubrica della psicoterapeuta Francesca Saccà. Come essere consapevoli di ciò che proviamo
di Francesca Saccà, Psicoterapeuta
Viviamo in un’epoca che ci sprona costantemente alla prestazione, alla reattività e alla soluzione immediata dei problemi. Ci viene insegnato come raggiungere risultati, gestire scadenze o come organizzare la nostra agenda, ma raramente qualcuno ci spiega come essere consapevoli di ciò che proviamo e di come gestire il “traffico emotivo” che scorre dentro di noi.
È qui che entra in gioco un concetto estremamente prezioso per la nostra crescita personale: l’autoempatia.
Possiamo definire l’autoempatia, o ascolto di sé, il momento di massima lucidità che una persona possa concedersi. È l’arte di focalizzarsi sui propri vissuti senza il filtro del giudizio, un vero e proprio “check-up” dell’anima che permette di riprendere le redini della propria vita, specialmente quando le circostanze sembrano sfuggirci di mano.
Perché dovremmo investire tempo nell’ascoltarci, soprattutto quando siamo sotto pressione? Scopriamo insieme tre ragioni fondamentali:
- Allentare la tensione nervosa: spesso proviamo un malessere diffuso che ci paralizza, tuttavia, nel momento in cui riusciamo a dirci “mi sento deluso” o “mi sento arrabbiato” (e così via esplorando di volta in volta le nostre emozioni in profondità) la tensione interiore inizia a sciogliersi. Anche se la situazione esterna rimane invariata, la nostra capacità di gestirla cambia radicalmente: non siamo più vittime passive di un’emozione ignota, ma osservatori consapevoli che comprendono ciò che sta accadendo interiormente.
- Fare chiarezza sui confini e sui diritti: chi non riconosce i propri bisogni non può pretendere che gli altri li rispettino. Interrogarsi profondamente su cosa desideriamo e su quali siano i nostri diritti ci fornisce una mappa chiara. Solo così possiamo comunicare in modo assertivo e smettere di accettare passivamente situazioni che ci logorano.
- Consentire il recupero energetico: imparare a fermarsi e concentrarsi sui propri sentimenti ed emozioni è l’unico modo per ricaricare le batterie e non sprecare energia preziosa in conflitti interiori inutili.
In conclusione, possiamo evidenziare come l’autoempatia rappresenti il vero spartiacque tra chi subisce la realtà e chi impara a dominarla. Non è un lusso, ma un investimento necessario per preservare la propria integrità in un mondo che corre veloce e trascura il prezioso mondo delle nostre emozioni e dei nostri sentimenti.
Scegliere di ascoltarsi significa smettere di essere spettatori passivi del proprio disagio e trasformarsi in leader consapevoli della propria vita emotiva.
Per chi sentisse il desiderio di approfondire queste dinamiche, intraprendere un percorso psicologico può rappresentare la svolta decisiva: un’opportunità preziosa per acquisire strumenti mirati e iniziare un viaggio interiore più profondo, volto a una piena riscoperta di sé.
