Artrite psoriasica, al Papardo scoperto l'indicatore che aumenta le probabilità di remissione

Artrite psoriasica, al Papardo scoperto l’indicatore che aumenta le probabilità di remissione

Redazione

Artrite psoriasica, al Papardo scoperto l’indicatore che aumenta le probabilità di remissione

mercoledì 17 Giugno 2026 - 12:20

Ricerca coordinata dal dottor Alberto Lo Gullo

L’artrite psoriasica è una malattia infiammatoria cronica che colpisce contemporaneamente pelle e articolazioni, causando le tipiche placche della psoriasi, dolore, gonfiore e rigidità che possono compromettere significativamente la qualità della vita. Non tutti i pazienti, però, rispondono allo stesso modo alle più moderne terapie biologiche e riuscire a prevedere in anticipo chi potrà ottenere i maggiori benefici rappresenta una delle principali sfide della reumatologia.

I risultati della ricerca

Una risposta concreta arriva da uno studio multicentrico nazionale coordinato dal dottor Alberto Lo Gullo, dirigente medico di Reumatologia dell’ospedale Papardo, struttura diretta dal dottor Aldo Molica Colella. La ricerca ha valutato l’efficacia del Guselkumab, una delle più innovative terapie biologiche disponibili per il trattamento dell’artrite psoriasica, seguendo per dodici mesi 278 pazienti.

Il dato più rilevante emerso dallo studio riguarda la risposta al trattamento dopo sei mesi, risultata un indicatore affidabile della possibilità di raggiungere la remissione clinica a un anno. Dopo dodici mesi di terapia, quasi un paziente su tre ha raggiunto la remissione dei sintomi articolari, mentre i pazienti che mostravano un netto miglioramento sia delle manifestazioni cutanee sia di quelle articolari dopo sei mesi presentavano una probabilità fino a 64 volte superiore di ottenere la remissione.

Conclusioni cliniche

La ricerca ha inoltre evidenziato che il miglioramento della psoriasi cutanea può precedere quello dei sintomi articolari, rappresentando comunque un segnale positivo dell’efficacia della terapia. Per questo motivo, gli autori invitano a valutare con attenzione eventuali modifiche o interruzioni premature del trattamento.

I risultati confermano l’efficacia del Guselkumab nella pratica clinica e forniscono ai reumatologi uno strumento utile per personalizzare le decisioni terapeutiche. Lo studio, coordinato dall’équipe del Papardo, è stato pubblicato su Scientific Reports, prestigiosa rivista internazionale ad accesso aperto.

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