Asp Messina, l'attacco di Elvira Amata: "Non in linea con direttive dell'assessorato" - Tempostretto

Asp Messina, l’attacco di Elvira Amata: “Non in linea con direttive dell’assessorato”

Redazione

Asp Messina, l’attacco di Elvira Amata: “Non in linea con direttive dell’assessorato”

venerdì 01 Aprile 2022 - 07:01

"Errare è umano, perseverare è diabolico" dice la deputata di Fratelli d'Italia in una lettera a Razza. Le critiche all'azienda: "Scelte inspiegabili"

MESSINA – La deputata regionale di Fratelli d’Italia, la messinese Elvira Amata, denuncia un comportamento che definisce “strano”, portato avanti dall’Asp di Messina. Lo fa in qualità di componente della commissione salute dell’Ars con una lettera direttamente inviata a Ruggero Razza, assessore regionale alla salute.

“Errare è umano, perseverare è diabolico”

“Errare è umano, perseverare è diabolico – esordisce Elvira Amata – E’ strano l’atteggiamento dell’Asp di Messina nell’adottare provvedimenti che non sono in linea con le direttive dell’assessorato regionale della salute rispetto al personale impegnato nell’emergenza Covid che non è finita considerato il persistente alto numero di casi quotidiani che registriamo ogni giorno”.

Amata: “Proroga urgente con procedura ClickDay Polime”

“Apprendiamo – spiega poi la deputata – che l’Asp Messina ha recentemente adottato atti deliberativi di proroga, senza confrontarsi con il commissario emergenza Covid di Messina, con i sindacati e con la Regione, prediligendo esclusivamente una limitata parte del personale a vario titolo coinvolto nel contrasto alla pandemia e nella campagna di vaccinazione”. L’attacco prosegue: “Sembrerebbe infatti si sia proceduto alla proroga urgente agli stessi termini e condizioni dei contratti dei collaboratori amministrativi assunti mediante la procedura ‘ClickDay Polime’”.

“Scelta inspiegabile”

Quali le conseguenze? “La proroga urgente avrebbe necessariamente comportato il taglio delle ore di servizio dei farmacisti e dei biologi che sarebbero state ridotte in maniera rilevante destando seria preoccupazione sulla sostenibilità del sistema assistenziale relativamente a tamponi e vaccini. Una scelta che, se confermata, appare inspiegabile in quanto non ha tenuto in debita considerazione, ad esempio, un servizio come quello dei tamponi eseguiti dai biologi nelle aree screening, considerato che soltanto ieri e limitatamente alla città di Messina sono stati eseguiti ben 1.550 test diagnostici”.

Amata sulla situazione attuale

Amata nella lettera a Razza parla di una situazione attuale che “impone al sistema sanitario di proseguire nell’enorme sforzo per garantire al massimo la sicurezza e le prestazioni sanitarie ai cittadini, condizione che ha indotto il governo regionale a prorogare l’impiego di uomini e strutture messi in campo sino ad oggi per fronteggiare l’emergenza”.

“Rivedere i provvedimenti dell’Asp di Messina”

La deputata poi conclude augurandosi che “i provvedimenti dell’Asp di Messina, se effettivamente varati come abbiamo appreso possano essere rivisti anche con un’opportuna verifica dell’assessorato prevedendo un piano di proroghe contrattuali che sia equanime e modulato sull’andamento della curva pandemica nonché ai reali bisogni della provincia di Messina privilegiando l’effettività dei servizi sanitari”.

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