I dipendenti “onesti e produttivi” dell’Atm invitano al confronto Accorinti e Cacciola

I dipendenti “onesti e produttivi” dell’Atm invitano al confronto Accorinti e Cacciola

I dipendenti “onesti e produttivi” dell’Atm invitano al confronto Accorinti e Cacciola

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giovedì 14 Novembre 2013 - 12:23

Una rappresentanza di dipendenti organizza un incontro per martedì prossimo nell’auditorium dell’azienda. Chiedono segnali di discontinuità e il riordino della forza lavoro “dove ancora esiste il malcostume di anni di clientelismo e parassitismo”

“Vi spieghiamo noi l'Atm… dal basso”. Una rappresentanza di dipendenti dell’Atm utilizza lo stesso slogan del sindaco per organizzare un confronto aperto, che si svolgerà martedì prossimo nell’auditorium dell’Atm, al quale sono invitati Accorinti, l'assessore Cacciola, il presidente del Consiglio comunale Barrile e i componenti della Seconda Commissione Comunale alla Mobilità.

Ugl, Orsa, Cub e Faisa vogliono far conoscere “vizi e virtù” dell’azienda trasporti direttamente da chi la vive ogni giorno e condividere proposte e idee per salvare l'occupazione e garantire un dignitoso servizio pubblico alla città.

“Cambiamento e discontinuità, questo ci aspettiamo dal sindaco Accorintiscrivono -. Segnali indispensabili nella gestione interna di un'azienda malata . Il sindaco faccia tesoro di chi conosce le realtà che per anni hanno portato al progressivo fallimento morale, prima ancora che finanziario, dell'Atm e dia esempio di coerenza mettendo in atto quella "partecipazione dal basso" che ha fatto suo motto politico e di vita, incontrando in assemblea aperta i dipendenti Atm e confrontandosi con loro per condividere il malessere di chi da anni non ha la garanzia dello stipendio ma continua a lavorare per "onorare" lo spirito del servizio pubblico e dica quali sono i programmi per rilanciare l'azienda”.

I lavoratori si dicono “in continua emergenza economica, tuttavia collaboriamo per garantire il massimo aiuto a questa nuova gestione da cui ci aspettano una maggiore incisività nel risanamento finanziario ma anche nel riordino interno della forza lavoro dove ancora esiste il malcostume di anni di clientelismo e parassitismo. E' la parte onesta e produttiva dell'azienda che si indigna a passare spesso per nullafacente all'opinione pubblica, che chiede ordine e pulizia interna, che garantisce senso del dovere in cambio della certezza dei diritti, che si aspetta da questa amministrazione atti concreti che ancora appaiono troppo timidi o addirittura assenti”.

6 commenti

  1. Almeno che non siano proprio i clienti ed i parassiti di ieri a tentare di riciclarsi. Sperem

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  2. Abbiate il coraggio di denunciare i dipendenti entrati senza concorso. Questo è l’unico modo per far bastare i finanziamenti e acquisire credibilità per aspirare ad altri finanziamenti ma voi lo sapete già tutto questo e renato non ve lo rinfaccia per non alimentare polemiche inutili. All’ombra dei riflettori è facile sparare nel mucchio per fidelizzare l’opinione pubblica.

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  3. mondo.salvatore 14 Novembre 2013 15:28

    PRIMA DI TUTTO, MANDARE A CASA SENZA ALCUN COMPENSO TUTTI I DIRIGENTI CHE NON HANNO RAGGIUNTO OBIETTIVI PREFISSATI. SECONDA COSA SELEZIONARE A CARATTERE EUROPEO CHI SI VUOLE PRENDE LA BRIGA DI DIRIGERE CON PRECISI OBBIETTIVI QUESTA AZIENDA, PAGANDO A TRAGUARDO RAGGIUNTO. TERZA COSA, FAR PAGARE A TUTTI IL BIGLIETTO, ASSICURARE UN FUNZIONAMENTO RISPETTANDO ORARI DI PASSAGGIO E FARE MULTE MULTE MULTE AI PARCHEGGI SELVAGGI CHE INTRALCIANO LO SCORRIMENTO DEL TRAFFICO. MULTARE A SUA VOLTA TUTTE LE FORZE DELL’ORDINE CHE NON FANNO RISPETTARE I DIVIETI CON LA SCUSA DI NON ESSERE IN SERVIZIO IN QUELLA STRADA.

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  4. Adesso si pretende che il grandissimo, ma che dico immenso, sindaco diventi pure organizzatore ed amministratore.
    Mi viene tanto da ridere.
    Perchè non dare l’ATM in autogestione ai lavoratori, non ai sussidiati, almeno si risparmierebbero gli oneri per i politici che fanno finta di amministrare con l’unico obiettivo di acquisire voti.
    Se le cose non dovessero andare bene l’unico rimedio sarebbe la distruzione dell’ATM, con conseguente gestione assegnata ai privati, se ancora esistono pazzi.

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  5. imprenditore messinese 14 Novembre 2013 20:09

    I dipendenti onesti e produttivi potrebbero spiegare ai concittadini onesti e produttivi come è riuscito l’assessore Cacciola a convincere l’Atm a mettere su strada quest’estate quasi 50 mezzi? mentre fino a qualche settimana prima i mezzi su strada erano meno della metà? come ha fatto visto che Cacciola ha sostenuto durante una puntata di una trasmissione serale in un della tv cittadine di non aver “uscito soldi che il Comune non ha” ma di essersi limitato a convincere gli interessati?
    I dipendenti onesti e produttivi hanno capito che i cittadini non sono più disponibili a mantenere un carrozzone clientelare?

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  6. Per avere un servizio di trasporto pubblico ATM dovrebbe avere almeno 200 bus funzionanti e operatori di servizio in numero adeguato. Appare, invece, che ATM ha pochi bus e molti conducenti. Inoltre troppi meccanici e troppi impiegati amministrativi. Un’azienda totalmente sballata! Se veramente dovesse subentrare un privato sarebbero dolori per tutti. E poi Messina resterebbe (sic) senza servizio per mesi e mesi in attesa di un appalto privato.

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