Casalvecchio Siculo, il 21 cambio di presidenza: Ketty Tamà lascia il posto ad Alessandro D'Angelo - Tempostretto

Casalvecchio Siculo, il 21 cambio di presidenza: Ketty Tamà lascia il posto ad Alessandro D’Angelo

Redazione

Casalvecchio Siculo, il 21 cambio di presidenza: Ketty Tamà lascia il posto ad Alessandro D’Angelo

sabato 18 Giugno 2016 - 06:27

Nel corso della seconda edizione del convegno "Miti, Sogni, Poeti, Pittori e Santi nella Valle d'Agrò-La riscoperta del Genius Loci", previsto per il solstizio d'estate alla Basilica di San Pietro e Paolo, avverrà il cosiddetto passaggio della campana.

Si svolgerà il prossimo 21 giugno, alle ore 17.30, nella Basilica di San Pietro e Paolo di Casalvecchio Siculo, nel corso della seconda edizione del convegno “Miti, Sogni, Poeti, Pittori e Santi nella Valle d’Agrò-La riscoperta del Genius Loci”, il passaggio di campana all’interno del Lions Club Letojanni-Valle d’Agrò, ovvero la successione tra il presidente uscente Ketty Tama’ ed il presidente entrante Alessandro D’Angelo. Anche quest’anno quattro tematiche rileggeranno in chiave mitica, onirica, poetica e religiosa la Valle d’Agrò per rievocarne il “Genius Loci”, ovvero lo spirito, il carattere, l'anima di un luogo emotivamente vissuto. E “…e L’Alba illuminò i Semidei nella Valle” di Santino Mastroeni con Carlo Barbera, illustrerà un mito, un attimo della Storia antica, otto anni dopo la morte del console Giulio Cesare, in cui il tempo rimane sospeso nella Valle e nella città di Phoenix, luogo dell’anima che ne è testimone: la notte prima dello scontro tra Ottaviano che si proclamava figlio di Apollo e Sesto Pompeo che si dichiarava figlio di Nettuno. Sarà poi presentato il “Thesaurus Omnium Rerum”, ovvero un progetto per rifondare la biblioteca del monastero casalvetino e farla rivivere con parte del suo patrimonio letterario greco e bizantino. Un immenso scrigno di preziosi manoscritti e codici miniati che, durante gli anni della decadenza dell’edificio, sono stati in parte venduti. E che, immaginando un progetto in sinergia tra istituzioni ed associazioni presenti nella Valle, potrebbero tornare alla luce, almeno virtualmente. Opere come “La Madonna della Cintola”, datata 1754 e firmata dall'autore Antonino Cannavò, sacerdote e procuratore della Confraternita di San Teodoro, e restaurata nel 2001 a cura della Sede Comprensoriale Val d’Agrò-Area Termale Ionica. Una ricchezza che verrà esposta in Basilica, su concessione dell’Arciconfraternita di San Teodoro Martire di Casalvecchio Siculo, quale esempio di partecipazione attiva delle associazioni alla tutela ed alla promozione del patrimonio storico della Valle.

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