Incontro Regione-Mit, che paventa l'invio del commissario ad acta, insoddisfatto dei "100 giorni" concessi al Cas per metter in sicurezza A20 e A18
Messina – Il Ministero dei Trasporti non “molla” la presa sul Consorzio autostrade siciliane e prosegue con le richieste di messa in sicurezza e adeguamento delle autostrade. Il 26 ottobre scorso è scaduto l’ulteriore termine concesso all’ente di Contrada Scoppo per portare a termine una serie di interventi ritenuti fondamentali dal Mit, spunta ora l’ipotesi di commissariare il Cas, se pur con un funzionario delegato limitatamente a superare lo stallo che si sarebbe creato.
Confronto Regione-MiT sulle autostrade siciliane
Ipotesi che è emersa nel confronto tra il Ministero e il vicepresidente della Regione siciliana Luca Sammartino, avvenuto ieri. Sul tavolo c’è il dossier stilato dagli ispettori del MiT sulle carenze della A20 e della A18, con particolare riferimento alle condizioni di sicurezza che hanno indotto il Dicastero a “minacciare” l’imposizione del limite di velocità a 60 km/h.
Ipotesi commissario ad acta, che dovrà fare
“La situazione rende necessario valutare un cambio di passo, nell’interesse dei cittadini e delle imprese siciliane”, è stata la posizione espressa durante l’incontro dal Ministero, non contendo di come si sono concluse le interlocuzioni avviate col Cas la scorsa estate e insoddisfatto degli interventi messi in cantiere nei cento giorni concessi, scaduti appunto lo scorso 26 ottobre. Non è esclusa quindi la “…gestione commissariale degli interventi più urgenti, che consenta di impiegare efficacemente le risorse già individuate dalla Regione Siciliana, assicurando procedure più rapide, responsabilità definite e tempi verificabili. Una prospettiva – dice una nota ufficiale del Dipartimento guidato da Matteo Salvin- che punta a valorizzare, non a comprimere, l’autonomia regionale. Il principio è quello di un federalismo concreto, nel quale le risorse e le competenze dei territori siano accompagnate dalla capacità di trasformarle in risultati. Per il Ministero la sicurezza rimane una priorità assoluta. Le misure temporanee e le limitazioni alla circolazione non possono rappresentare una soluzione permanente a problemi strutturali che richiedono interventi organici e una gestione efficace”.
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