Il comune di Barcellona P.G. 'ignora' la Corte dei Conti ed approva il Piano triennale del fabbisogno occupazionale senza coinvolgere il sindacato

Il comune di Barcellona P.G. ‘ignora’ la Corte dei Conti ed approva il Piano triennale del fabbisogno occupazionale senza coinvolgere il sindacato

Il comune di Barcellona P.G. ‘ignora’ la Corte dei Conti ed approva il Piano triennale del fabbisogno occupazionale senza coinvolgere il sindacato

mercoledì 30 Giugno 2010 - 14:57

La denuncia arriva da segretario provinciale Uil Fpl Giuseppe Calapai

La UIL FPL contesta apertamente il taglio voluto dall’Amministrazione Comunale barcellonese di 63 posti della dotazione organica a fronte dell’incremento dei posti di Dirigente. La critica del sindacato – come scrive il segretario provinciale Uil Fpl Giuseppe Calapai va dal “profilo dell’opportunità per la grave e ad oggi irrisolta vertenza per la stabilizzazione del personale precario; al profilo della legittimità, in quanto proprio le fonti normative richiamate dall’Amministrazione a presupposto dell’atto di rideterminazione della dotazione organica impongono, in maniera chiara, l’obbligo a razionalizzare la struttura organizzativa diminuendo il rapporto tra il numero dei dirigenti ed il numero dei dipendenti”.

“Inoltre – si legge ancora nel documento – non è stato accolto il nostro invito a rinviare il confronto sulla problematica successivamente alla definizione della vertenza, ormai di rilevanza nazionale, per la stabilizzazione del personale precario e ciò per non compromettere il quadro locale, lasciando le più ampie possibilità alle procedure di stabilizzazione. Le scelte del Comune di Barcellona non convincono assolutamente, ma cosa ben più grave violano le regole del confronto sindacale, infatti con la delibera di giunta n. 243 del 24.06.2010 è stato adottato il Piano del fabbisogno di personale per il triennio 2010 – 2012, omettendo qualsiasi informazione preventiva e rendendo impossibile l’intervento in concertazione del Sindacato”.

“Tutto ciò – conclude il rappresentante sindacale – non può trovare nessuna giustificazione se non nel goffo tentativo di evitare l’ennesima contestazione di scelte illogiche e prive di alcun presupposto di legittimità”.

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