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Barcellona, litiga col vicino e gli spara. Arrestato 72enne

Marco Ipsale

Barcellona, litiga col vicino e gli spara. Arrestato 72enne

giovedì 26 Settembre 2019 - 09:22

Era accaduto due settimane fa, ora l'arresto

BARCELLONA – Il vicino di casa stava allevando i propri cani in un recinto. Lui non lo sopportava e gli ha sparato alle spalle, due colpi di fucile a pallini. La vittima è riuscita a fuggire e a rifugiarsi in un’officina, dov’è stata soccorsa e poi portata all’ospedale di Barcellona.

E’ accaduto lo scorso 11 settembre a Barcellona e ora, a distanza di due settimane, i carabinieri di Barcellona hanno arrestato e portato al carcere di Messina Gazzi il 72enne Alessandro Isgrò, per il tentato omicidio del 46enne Alessandro Genovese, soprannominato “Dentino”. Genovese, in passato, ha ricevuto una condanna a 5 anni, per droga, nell’ambito dell’operazione “Sant’Andrea”.

LE INDAGINI

Le indagini sono state svolte dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Barcellona, coordinate dai sostituti procuratori Matteo De Micheli e Sarah Caiazzo, ed hanno portato ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Barcellona, su richiesta della locale Procura.

Già nel pomeriggio del 12 settembre, i militari della sezione operativa di Barcellona avevano perquisito la casa di Isgrò, trovato e sequestrato un fucile calibro 12 Benelli dello stesso calibro di quello utilizzato per colpire la vittima e diverse cartucce compatibili con quelle esplose la sera precedente. Infatti era l’arma del delitto.

L’indagato, assistito dall’avvocato Pinuccio Calabrò, ha così richiesto di essere interrogato dai magistrati per dare la sua versione. Ha confessato di aver esploso tre colpi di fucile verso il ferito e di aver utilizzato proprio il fucile da caccia già sequestrato dai Carabinieri.

Il motivo? Una discussione verbale perché la vittima gli contestava di essersi lamentato per i cani in un recinto abusivo, davanti al condominio. Poi Genovese aveva aggredito fisicamente Isgrò che, tornato a casa, ha preso il fucile da caccia, si è affacciato da una finestra e gli ha sparato.

LE MOTIVAZIONI DELL’ARRESTO

Le indagini hanno evidenziato “la concreta ed attuale pericolosità sociale dell’indagato, evincibile dalle modalità delle condotte e dalle concrete
circostanze dei fatti, nonché dalla personalità dello stesso, con specifica ed
inusuale determinazione”… … “tenuto anche conto della ubicazione di un fucile calibro 12 all’interno della camera da letto, sopra un armadio, quindi, nella sua immediata disponibilità, fanno ritenere che lo stesso possa proseguire nel perseguimento del suo obiettivo, completando il progetto criminoso iniziale”.

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