Era impiegata da anni quale collaboratrice domestica presso la casa di un professionista barcellonese. Adesso la donna dovrà rispondere di furto aggravato continuato.
Non era la prima volta che, approfittando della fiducia della famiglia presso cui lavorava, sottraeva denaro e se lo portava a casa. Ieri però, a fine lavoro, ad attenderla dinnanzi al portone di casa c'erano anche i poliziotti del Commissariato di Barcellona Pozzo di Gotto. E' finita in manette con l'accusa di furto aggravato continuato Genovese Grazia, messinesi di 43 anni e residente a Barcellona, che da tempo era impiegata da anni quale collaboratrice domestica presso un professionista barcellonese. Quando gli agenti l'hanno bloccata, la donna aveva ancora in mano i 250 euro appena trafugati da un cassetto della camera da letto. E' stata lei stessa ad ammettere che non si trattava del primo furto. Per mesi, infatti, la donna avrebbe rubato denaro in casa del datore di lavoro fin quando questi, insospettivo dalla continua mancanza di soldi, ha chiesto aiuto alla polizia. Su disposizione dell'autorità giudiziaria, alla donna sono stati concessi i domiciliari. (Ve. Cro.)
