Basile: "330 mln di euro e 43 interventi nella I municipalità a Messina"

Basile: “330 mln di euro e 43 interventi nella I municipalità a Messina”

Redazione

Basile: “330 mln di euro e 43 interventi nella I municipalità a Messina”

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domenica 19 Aprile 2026 - 15:01

Il candidato sindaco continua il tour. "Cosa abbiamo fatto per Ponte Ortera, torrente di S. Stefano, piazza a S. Margherita e depuratore a Mili"

MESSINA – “Oltre 330 milioni di euro e 43 interventi nella I municipalità di Messina per creare infrastrutture e mettere in sicurezza il territorio”. Prosegue la seconda fase del tour elettorale del candidato sindaco Federico Basile, che è tornato nelle municipalità per raccontare “cosa ha fatto il sindaco Basile per il nostro quartiere”.

“Investimenti e opere che hanno dato priorità alla sicurezza dei cittadini nella I Circoscrizione”

Sabato sera, in piazza Migneco a Briga Marina, insieme al candidato alla presidenza Enzo Messina, Federico Basile ha presentato “gli interventi portati avanti dal 2018 nella municipalità che racchiude il maggior numero di villaggi della città. Si tratta di investimenti e opere che hanno dato priorità alla sicurezza dei cittadini e all’avvio di interventi rimasti burocraticamente bloccati per diverso tempo. Nella prima municipalità abbiamo portato avanti 43 interventi grazie a 330 milioni di fondi. Tra questi rientrano alcuni investimenti che sono diventati il simbolo della mia attività amministrativa e che, nel prossimo quinquennio, da cantieri si trasformeranno in opere realizzate di cui tutti voi usufruirete”, ha dichiarato Basile.

Il riferimento è al ponte Ortera, “che, dopo 15 anni di lentezza amministrativa antecedente al mandato di De Luca, è stato finanziato con 3 milioni di fondi Poc e Po Fesr, a seguito della progettazione della demolizione e ricostruzione”, ha continuato il candidato sindaco. Ma rientra in questa strategia “anche il progetto per la ricostruzione del ponte di Mili, dove l’assenza di manutenzione negli anni ha compromesso l’impalcato e la priorità è ripristinare le condizioni di sicurezza con nuovi standard, come la revisione dell’altezza”.

“Dal torrente di Santo Stefano alla piazza di Santa Margherita e al depuratore di Mili”

Un capitolo a parte “merita poi il torrente di Santo Stefano, dove, nonostante si debba realizzare una strada che colleghi l’area con l’abitato di Santo Stefano Medio e Briga, interessato negli ultimi anni da un boom demografico e urbanistico, non è mai stata affrontata una vicenda burocratica. Dal 2019, anno in cui la Regione ha stanziato 5 milioni di fondi, la zona è rimasta vittima di un rimpallo burocratico che sta portando solo negli ultimi giorni alla chiusura della fase di progettazione”, ha evidenziato Basile.

Tra le priorità rientrano poi “i 12 milioni di euro investiti per interventi strutturali contro l’erosione costiera, la progettazione di una piazza a Santa Margherita che, grazie a un investimento da quasi 3 milioni di euro di fondi Pon Plus 2021-2027, rappresenterà la prima area di aggregazione mai realizzata nel villaggio, e, ancora, il depuratore di Mili, oggetto di ammodernamento e chiusura delle vasche, con lavori avviati nel 2022 per 1,9 milioni di spesa. La zona sud è stata anche interessata dalla realizzazione di opere che vogliono creare le condizioni affinché i villaggi possano avere riferimenti sociali, culturali e sportivi di ultima generazione. È il caso della riqualificazione del PalaMili, dove, realizzando anche la strada di accesso, è stato possibile progettare anche la realizzazione del primo impianto natatorio moderno e pubblico della zona. O, ancora, la riforestazione di Pezzolo, con 77 mila alberi, che rappresenta una cittadella del verde a tutela dell’ambiente, del paesaggio e dell’identità del territorio”.

“E non abbiamo dimenticato, inoltre, il restauro del complesso architettonico di San Placido di Calonerò che, insieme al litorale di Santa Margherita, su cui sventola la Bandiera Blu, e alla volontà di intervenire creando in queste vallate un percorso turistico sulle “contrade del vino”, simboleggia il presupposto per ulteriori interventi. Interventi per villaggi le cui peculiarità costituiscono importanti attrattive per Messina quale città della cultura e del turismo”, ha ribadito l’ex sindaco.

Basile: “Messina deve continuare a cambiare con le municipalità protagoniste”

E ha concluso: “Non è un elenco ma una visione. Abbiamo spiegato come, dai servizi apparentemente più semplici, come l’incremento del servizio di Tpl (Trasporto pubblico locale) o la raccolta differenziata, ai grandi investimenti infrastrutturali, la città di Messina sia cambiata. La politica serve non a convincere i cittadini ma a renderli consapevoli che la buona amministrazione è come una scala, fatta di gradini che dobbiamo continuare a salire insieme, in un percorso che vedrà le municipalità protagoniste del cambiamento e luoghi da cui continueranno a partire proposte che accoglieremo e porteremo avanti. Il cambiamento è in corso: tutti dobbiamo farne parte”.

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