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Scimone: “In primavera un nuovo evento a Villa De Pasquale. Presto sarà fruibile”

Marco Ipsale

Scimone: “In primavera un nuovo evento a Villa De Pasquale. Presto sarà fruibile”

lunedì 14 Marzo 2016 - 23:05

La ristrutturazione è conclusa, ora Soprintendenza e Regione valutano come utilizzarla. Tra i progetti anche l’annoso recupero della Real Cittadella ed un polo culturale al Margherita

“Vogliamo accendere l’attenzione su tante bellezze, che dovrebbero dare visibilità a Messina e portare turismo”. Parole del soprintendente Rocco Scimone, nel momento in cui il Fai, Fondo Ambiente Italiano, punta i riflettori sulla cripta del Duomo, uno dei tanti tesori di Messina non fruibili. Il “delitto” più grande è sicuramente quello della Real Cittadella, da anni immersa nel degrado e tra i rifiuti. Dopo la nomina dell’assessore regionale ai Beni Culturali, il messinese Carlo Vermiglio, e la firma sul Patto per la Falce è rinata la speranza. “Con l’assessore ci stiamo fortemente interessando, per l’ennesima volta, al recupero della Cittadella. La Soprintendenza ha pensato ad un centro pluridisciplinare – prosegue Scimone -”. Si tratterà di una struttura documentale, didattica e scientifica, con l’obiettivo di inserirla tra le azioni prioritarie del programma di cofinanziamento europeo 2014/2020.

Il forte interesse condiviso con la Regione riguarda anche la creazione di un polo culturale al Margherita, altra grande struttura cittadina abbandonata. Anche questo non è argomento nuovo ma ora “c’è la disponibilità del dirigente dell’Asp – dice ancora il soprintendente – a concordare il passaggio di alcuni padiglioni ai beni culturali, così come prevede la legge. L’obiettivo è pure quello di trasferirvi la nostra sede, visto che qui siamo sotto sfratto, e creare un grande centro culturale col limitrofo museo. Chiaramente i tempi non saranno brevi, anche perché servono grossi finanziamenti”.

Ciò che richiede tempi molto più brevi, invece, è l’apertura e la continua fruibilità di Villa De Pasquale, a Contesse. Nel 2011, guarda caso subito dopo l’apertura per le giornate Fai di quell’anno, fu assegnato un finanziamento da 837mila euro con i fondi Fesr. “Ufficialmente i lavori si sono conclusi nello scorso mese di dicembre – spiega ancora Scimone -, sono in corso solo le ultime rifiniture. Sempre con l’assessore Vermiglio stiamo cercando un percorso per l’utilizzo e ci sono già delle idee. Così com’è stato per palazzo Ciampoli a Taormina, anche villa De Pasquale dovrà essere aperta alla libera fruizione. La vediamo come un centro culturale a disposizione del quartiere ma una delle tante destinazioni potrebbe essere anche quella di un piccolo museo archeologico, vista la grande collezione che abbiamo a disposizione. In primavera faremo un’altra manifestazione per aprirla alla città, poi potrà sicuramente essere fruibile”.

(Marco Ipsale)

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