Città metropolitana, Basile nomina vicesindaco il consigliere Santoro prima di dimettersi

Città metropolitana, Basile nomina vicesindaco il consigliere Santoro prima di dimettersi

Marco Olivieri

Città metropolitana, Basile nomina vicesindaco il consigliere Santoro prima di dimettersi

mercoledì 25 Febbraio 2026 - 23:11

Il sindaco metropolitano di Messina firma il decreto, indicando un esponente di Sud chiama Nord. Le critiche di "RispettoMessina"

MESSINA – La nomina era attesa. Con un decreto sindacale, il sindaco metropolitano Federico Basile  nomina come vicesindaco della Città metropolitana il consigliere Flavio Santoro. Si tratta di un esponente di Sud chiama Nord, il suo partito, consigliere comunale a Naso ed eletto nel Consiglio metropolitano a Palazzo dei Leoni. Si tratta di una decisione di Basile prima di congedarsi il 27 febbraio, quando le dimissioni diventeranno definitive, dal Comune di Messina e di conseguenza dalla Città metropolitana.

“RispettoMessina”: “Una scelta tardiva”

Posizioni critiche da parte del Gruppo di Iniziativa e Resistenza Civica “RispettoMessina”: “Quella del vicesindaco è una figura che sarebbe stata necessaria fin dal momento dell’insediamento del Consiglio. così come previsto dalla legge. E non come “estrema ratio” per attuare certe strategie politiche ed elettorali nella fase delle dimissioni che stanno per divenire irrevocabili. E il vicesindaco non sarà il nuovo sindaco metropolitano a tutti gli effetti. L’ articolo 14 della legge Regionale n. 15 del 2015 fa riferimento alla nomina di un vicesindaco in caso di assenza e impedimento del sindaco metropolitano. Ma non fa riferimento alla fattispecie delle “dimissioni”. Per cui sarebbe ,comunque,un ruolo con i poteri limitati alla ordinaria amministrazione e alla convocazione e coordinamento del Consiglio metropolitano che rimane in carica”.

“Devono decadere tutti gli incarichi fiduciari del sindaco”

Continua il movimento: “Ma con le dimissioni del sindaco dovrebbero “cessare” tutti gli incarichi fiduciari di collaborazione esterna affidati da Basile nei due enti. E ciò in base alla normativa vigente quale il Testo unico per gli enti locali e alla giurisprudenza prevalente. Di conseguenza decadono i direttori generali del Comune di Messina e della Città metropolitana ,che dovranno rinunciare ai loro corposi emolumenti che con varie funzioni aggiuntive superano i 150mila euro annui, così come decadono i due capi di gabinetto che hanno un trattamento economico equiparato ai dirigenti. E decadono anche tutti i numerosi consulenti ed esperti a pagamento”.

La foto di Santoro è tratta dalla sua pagina Facebook.

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