L’esordio dei nuovi apprezzato dal tecnico Campolo, che esprime ottimismo anche per l’impegno che la squadra sta dimostrando giornalmente. Il turno infrasettimanale giunge nel momento sbagliato, per la precaria condizione fisica e per il mercato. Sarà tesserato il ’92 Mento, per l’attacco si segue l’argentino De Porras
Dalla partita pareggiata a Noto il Messina può raccogliere diversi elementi positivi per il suo cammino verso la salvezza. In primis, ovviamente, il risultato. Il punto conquistato su un campo ostico come il “Palatucci”, sul quale hanno vinto solo Ebolitana e Casertana e pareggiato HinterReggio e Valle Grecanica, rappresenta la conferma della voglia di fare della formazione giallorossa. Al di là dei problemi attuali rappresentanti dalla carente forma fisica e dalle scarse alternative presenti in organico, i giallorossi hanno affrontato gli avversari a viso aperto, rendendosi protagonisti di una gara piacevole e sempre aperta. Al gol causato dalla gaffe del giovane portiere Cavone e messo a segno da Biondo (nella foto), prima marcatura in serie D per lui, ha risposto Carbonaro che già aveva segnato ai peloritani all’andata (il gol della bandiera del 3-1 finale). L’1-1 è un risultato complessivamente giusto per quanto visto in campo, considerate le tante occasioni create da entrambe le parti.
A fine gara ha però recriminato un po’ per l’arbitraggio il presidente Bruno Martorano: «Un punto prezioso, anche se ancora una volta, come in occasione della partita contro il Forza e Coraggio, dobbiamo lamentare il comportamento arbitrale che non ci concede rigori più che evidenti. Ma sono contento, siamo una squadra appena nata, stiamo dando del filo da torcere ad avversari già organizzati. In ogni caso non posso che fare un applauso al cuore che stanno mettendo i ragazzi in campo». Sulla stessa linea d’onda l’allenatore Sergio Campolo: «Non ho nessun appunto da fare alla squadra, stanno affrontando gli impegni con lo spirito giusto. Devo solo dire grazie perché in 8 giorni hanno dimostrato di essere una gruppo vero. Certo dobbiamo stare più attenti alle palle inattive, perché sono errori che poi si pagano ed infatti abbiamo pagato in queste due gare». Segnali positivi anche dagli ultimi tre arrivati in casa peloritana, i centrocampisti La Marca e Fabio e l’attaccante Broso, tutti e tre lanciati nella mischia dal primo minuto: «Sono molto contento per la loro prova – ha aggiunto Campolo -. Dai primi due mi aspettavo questo tipo di prestazione perché ho capito che tipo di giocatori sono. Onestamente mi ha sorpreso la giovane punta. E’ arrivato sabato, non si è praticamente allenato mai con noi eppure sapeva già cosa doveva fare. Anche fisicamente ha fatto sentire la sua presenza contro avversari esperti. Ci darà una grossa mano da qui alla fine del campionato».
Ovviamente per quanto riguarda il mercato la società non può che rimanere attiva. Il Messina ha però anche la pressione degli impegni, considerando che mercoledì si va nuovamente in campo per il turno infrasettimanale che Lo Piccolo e compagni giocheranno al San Filippo contro il Nola. Mentre domenica prossima c’è in programma la sfida difficile contro la Turris (in campo neutro, a porte chiuse). Il momento meno ideale considerando la necessità di recuperare dalla stanchezza degli impegni ravvicinati e l’esigenza di continuare ad inserire tasselli in una rosa che risulta ancora incompleta. Già per domani dovrebbe essere arruolabile Alessio Mento, il terzino di scuola Reggina, 18 anni, che permetterà a Campolo di avere più alternative per quanto riguarda l’under ’92 da schierare obbligatoriomente (rientra dalla squalifica anche Bruno). L’obiettivo resta però un attaccante. Come aveva fatto filtrare il responsabile dell’area tecnica Pasquale Leonardo la scorsa settimana (vedi correlato in basso), oltre al mercato italiano si sta sondando quello straniero dove sarebbe stata individuata una pista che il dirigente reggino sta seguendo più della altre. Quest’ultima porta alla punta argentina De Porras. (ER)
