Acr Messina. Senza certezze e contanti, non si va avanti. Oggi la conferenza stampa

Acr Messina. Senza certezze e contanti, non si va avanti. Oggi la conferenza stampa

Acr Messina. Senza certezze e contanti, non si va avanti. Oggi la conferenza stampa

domenica 28 Giugno 2009 - 12:05

Resta in alto mare la questione con i calciatori per il saldo dei rimborsi di aprile, maggio e giugno. Senza liberatorie a rischio l’iscrizione al prossimo campionato, ma non è escluso che qualche atleta faccia vertenza ala società. Anche i tifosi cominciano a dubitare di Di Lullo e compagni d’avventura

Sembrava avere imboccato la strada in discesa l’Acr Messina. Sembrava. L’iscrizione al campionato di serie D che fino a qualche giorno fa pareva essere certa, adesso è di nuovo in discussione. Praticamente risolta la questione legata alla concessione dello Stadio San Filippo per la prossima stagione, grazie al saldo dei canoni arretrati relativi al campionato concluso, e avuto la certezza dal curatore fallimentare del Fc Messina Domenico Cataldo del saldo dei debiti sportivi pendenti sul ramo sportivo d’azienda rilevato dall’Acr, la proprietà adesso deve risolvere la frattura venutasi a creare con i calciatori, ma non solo.

All’appello, come è noto, manca il pagamento dei rimborsi spese dei mesi di aprile, maggio e giugno. I calciatori hanno chiesto il saldo delle spettanze loro dovute, ma gli incontri susseguitisi in queste settimane non sono valse a niente e così il comunicato diffuso venerdì dagli atleti, è stata l’ovvia conseguenza della situazione venutasi a creare. Quanto scritto non lascia spazio a interpretazioni: “Abbiamo onorato la gloriosa maglia giallorossa, ottenendo in una situazione più che precaria una salvezza relativamente tranquilla. Abbiamo semplicemente fatto il nostro dovere e per questo non chiediamo più di quanto ci è dovuto. Nessuno di noi vuole fuggire da questa splendida città. Ma prima di parlare del futuro occorre concludere la partita relativa al passato. Se la società non provvederà a farlo, continuando a fare proposte inaccettabili per la nostra dignità, ci troveremo, nostro malgrado, nelle condizioni di dovere procedere a tutela dei nostri diritti”. Una tutela che potrebbe coincidere con una vertenza, ma soprattutto con il mancato rilascio delle liberatorie necessarie all’iscrizione al prossimo campionato. Una vicenda che Alfredo Di Lullo, Arturo Di Mascio e i loro consulenti farebbero bene a seguire con attenzione, se la volontà reale è di proseguire l’avventura in riva allo Stretto.

Le proposte inaccettabili lesive della dignità dei calciatori, in concreto si sarebbero concretizzate con un’offerta di pagamento forfetario di uno stipendio sui tre dovuti o in alternativa della metà delle spettanze. Proposta alla quale i calciatori hanno ovviamente risposto “no. Legata ai rimborsi spesi ci sarebbe anche il rilascio dei 108, la richiesta di svincolo che tredici under 25 hanno sottoposto alla proprietà, non ottenendo però riscontro. E non va dimenticato che nel corso della prossima settimana è in programma anche un incontro con l’allenatore Di Maria e con il responsabile dell’area tecnica Ciccio La Rosa.

Una condizione di equilibrio precario che ha portato anche i club organizzati, per la prima volta dall’asta dello scorso marzo, a dubitare sui rappresentanti dell’Acr. I ragazzi delle curve, che fino ad oggi avevano sempre sostenuto e motivato l’avventura di Di Lullo, adesso cominciano ad interrogarsi seriamente se partendo da queste basi possa esserci un futuro certo per la squadra giallorossa. Supporters che, come il resto della tifoseria, chiedono e cercano certezze dopo un anno difficilissimo culminato però con una speranza: quella di ripartire.

Adesso sembra essere nuovamente tutto in discussione. Dalla conferenza stampa fissata per questa mattina a Palazzo Zanca, e alla quale dovrebbe partecipare anche il “padrone di casa” Giuseppe Buzzanca, potrebbero emergere degli spunti importanti per cercare di capire qualcosa in piu’. E’ difficile che Di Lullo non si pronunci sulla questione dei calciatori e sull’iscrizione alla prossima stagione, visto che questo incontro con la stampa risulterebbe organizzato proprio per iniziare ad illustrare le prime linee guida per il campionato che verrà e presentare qualche volto nuovo che dovrebbe andare a comporre l’organigramma tecnico. Il sindaco ha ricevuto venerdì il piano industriale, il progetto che sarebbe composto di oltre 100 pagine e che pone come obiettivo il ritorno del Messina in serie A. Ma al momento, purtroppo per tutti, sembrano mancare le condizioni anche per la partecipazione al torneo di quinta serie. Speriamo che le cose in breve possano risolversi. Messina ha sete di calcio. La categoria non conta, basta un progetto serio.

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