L'Acr esce dal campo tra gli applausi ma conquista solo un punto. Protagonisti i portieri: l’estremo difensore dell’Acr autore della -papera- che consente a De Lorenzo di portare in suoi in vantaggio in apertura di ripresa. Ramunno “bestia nera” dei giallorossi che giocano bene ma sprecano troppo sottoporta
Per la 33^ giornata del campionato di serie D girone I il Messina affronta in casa la Rossanese per un importantissimo scontro salvezza. Al San Filippo fa il suo esordio stagionale il centravanti Saraniti dopo un lungo periodo di stop forzato. Circa trecento i supporters giallorossi presenti in curva che per tutto il match non smettono un attimo di sventolare le bandiere e incitare gli undici di Sergio Campolo, che a quattro giornate dal termine del campionato devono tentare il tutto per tutto per mettere da parte un buon margine di sicurezza dalla zona retrocessione, in attesa di conoscere i punti di penalizzazione.
Primo tempo dai ritmi piuttosto frizzanti con un Messina che meriterebbe qualcosa in più rispetto agli ospiti, messi in difficoltà in diverse occasioni. Non a caso la prima vera palla gol della partita è dei peloritani, con Broso che all’11, servito da Catania, riesce a superare il portiere Ramunno: la sfera però viene bloccata sulla linea di porta da un miracoloso intervento di Mancino. Ancora pericolo sotto porta per i calabresi, messi sotto assedio da La Marca che non riesce però ad oltrepassare l’estremo difensore della Rossanese, migliore in campo tra le fila avversarie. Al 25’ è invece la new-entry Saraniti a rendersi pericoloso, con una delle più insidiose palle gol del primo tempo: tiro deciso da centro area che arriva fin sotto porta dove però Ramunno non sbaglia riuscendo a bloccare la sfera. Un solo minuto di recupero assegnato dal direttore di gara Filippo Nisicoli di Nichelino, che il Messina cerca di sfruttare al massimo con una grande giocata di La Marca: il giallorosso stoppa calcia centrale un po’ debolmente e viene fermato da Ramunno, per i giallorossi vera e propria “bestia nera” di giornata.
A dieci secondi dal fischio d’inizio della seconda frazione di gioco, doccia fredda per il Messina. La Rossanese passa in vantaggio con De Lorenzo che approfitta di un clamoroso errore del portiere Licciardello in fase di rinvio: il rossoblu riesce a riconquistare la palla facendola finire in rete a porta vuota. Ripresa tutta in salita per i giallorossi che cercano la reazione: Campolo tenta di rendere più offensivo il Messina: fuori Bruno e Saraniti, dentro Biondo e Schepis. A dare una scossa ci prova Catania su calcio di punizione, ma la palla termina pericolosamente al lato della porta difesa da Ramunno. I giocatori della Rossanese sfruttano ogni occasione per cercare di rallentare il gioco, lo stesso portiere calabrese viene ammonito dall’arbitro Nisicoli.
E’ il Messina il vero padrone del campo, che una dopo l’altra costruisce pericolose occasioni da gol sotto la porta della Rossanese: al 20’ Biondo grazie all’intervento di La Marca serve Catania che però fa terminare la sfera fuori. A distanza di tre minuti faccia a faccia tra Broso e Ramunno che riesce però ad “ipnotizzare” l’avversario bloccando il tiro del giallorosso. Al 28’ nuovo pericolo per la difesa della Rossanese con un’incursione di La Marca che conclude ancora addosso al portiere ospite. Ma l’appuntamento con l’1-1 è solo rimandato: al 36’ infatti il Messina riesce finalmente a conquistare il meritato pareggio e lo fa proprio con La Marca che fa fruttare il cross messo in mezzo da sinistra da Catania. Finale di gara concitato al San Filippo dove sembra andare in scena un match che vede da un lato vede protagonisti gli uomini di Sergio Campolo e dall’altro l’onnipresente portiere Ramunno, che con parate a dir poco miracolose salva la propria squadra da un risultato altrimenti ben diverso. Al 39’, nel giro di pochi secondi, l’estremo difensore rossoblu blocca due gol praticamente fatti. Stesso copione al 42’ con Ramunno che stavolta ferma Lo Piccolo, autore di un’azione personale purtroppo senza successo.
La gara termina sull’1-1 dopo tre minuti di recupero. Una partita dai ritmi frenetici che lascia l’amaro in bocca per aver perso due punti che il Messina avrebbe invece ampiamente meritato di mettere in cassaforte. Protagonisti del match da entrambe le parti, ma per ragioni ben diverse, i portieri Licciardello e Ramunno: il primo autore della “papera” che ha consentito il vantaggio della Rossanese, il secondo -muro- praticamente invalicabile per i giallorossi. (EDP)
