Calenda a Messina: "Basta autonomia regionale in Sicilia"

Calenda a Messina: “Basta autonomia regionale in Sicilia”

Redazione

Calenda a Messina: “Basta autonomia regionale in Sicilia”

lunedì 10 Febbraio 2025 - 16:36

Il leader di Azione: "Lo Stato si deve riprendere sanità e strade. dato il fallimento della Regione siciliana"

MESSINA Carlo Calenda a Messina. Sabato scorso il leader politico ha incontrato gli iscritti ad Azione del territorio nella sede al Boccetta. E ha sostenuto: “È fondamentale per la Sicilia che lo Stato intervenga e tolga le competenze che la Regione non sta esercitando: dalla gestione dell’acqua, dove ci sono 51 società che non riescono a fare nessun lavoro, e va nazionalizzata, a quella della sanità e delle strade”.

“La Sicilia – ha continuato Calenda – oggi spende pro capite quanto la Lombardia per la sanità, ma a voi sembra che i servizi siano a livelli della Lombardia? E allora forse è arrivato il momento di prendere atto che questo esperimento ha fallito”, con riferimento all’autonomia regionale.

Pubblico a Messina per Calenda

L’incontro è stato introdotto dal segretario provinciale Andrea Ferrara. Erano presenti il deputato Ettore Rosato, la vicesegretaria nazionale Francesca Scarpato e, per la direzione nazionale, Gianni Palazzolo e Sonia Alfano.
Si è pure discusso di Europa, della crisi del mondo occidentale e della guerra in Ucraina. Molti gli spunti di riflessione lanciati dal leader di Azione, in vista della stagione congressuale che si aprirà sabato prossimo con i congressi provinciali.

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6 commenti

  1. Ha ragione.

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  2. Caro Carlo, comu si vidi chi non si Sicilianu… l’autonomia mica è stata fatta per avere una sanità a livello di quella della Lombardia o per fare funzionare l’acqua o altre cose… l’autonomia è stata fatta affinché tutte queste cose vengano “gestite”

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  3. Lo statuto speciale è ormai anacronistico rispetto al periodo in cui fu concesso. Fu concesso dal re prima che andasse in esilio (1945). Purtroppo di tale concessione non è stato fatto un uso per favorire lo sviluppo economico dell’isola, ma anzi un uso quasi contrario. Solo adesso dopo 50 anni si inizia a parlare di raddoppi ferroviari sulla Catania Palermo e Messina Catania. Il sotto sviluppo genera il serbatoio elettorale ed il bisogno. Altre regioni hanno fatto tesoro di questo privilegio, noi purtroppo no.

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  4. Ha assolutamente ragione. L’autonomia, sta distruggendo sanità, vie di comunicazione e scuola. L’unica autonomia sensata è quella fiscale: dove ci sono stupendi più bassi e minori servizi,vai dovrebbero pagare meno tasse. Vuoi che paghi più tasse? Garantiscimi stipendi più alti, sicuri e servizi migliori. E allora con piacere pago le tasse. Senza obbligare i cittadini a fare la fila anche su appuntamento.

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  5. ha ragione

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  6. L’autonomia delle Regioni dovrebbe essere molto limitata, dato che sta creando troppe differenze nel Paese e troppo caos. Anche perche’ non ha fin ora portato benefici, ma solo aumento degli sprechi.

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