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Callegari: “L’1 maggio i divieti di Cateno e il potere inebriante verso i sudditi”

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Callegari: “L’1 maggio i divieti di Cateno e il potere inebriante verso i sudditi”

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martedì 04 Maggio 2021 - 08:10
Callegari: “L’1 maggio i divieti di Cateno e il potere inebriante verso i sudditi”

La riflessione di Carlo Callegari (Partito animalista) sull'ordinanza del sindaco che ha "blindato" Messina nel week end

I  paralogismi sono lo sforzo sincero delle menti ottuse per imporre la loro presunzione sempre colpevole alla logica evidenza. Infatti, pur essendo inconfutabile che il virus si trasmette nel contatto, non tutti i contatti sono contagiosi, come invece stabilisce il divieto di ogni permanenza e di ogni stazionamento dell’ordinanza sindacale del 1° maggio.

Una profilassi deve basarsi solo sulla conoscenza scientifica delle modalità di trasmissione dell’agente patogeno, come pure una normativa a tutela della profilassi deve definire con meticolosa chiarezza la figura di reato che implica limitazioni alla libertà di movimento, in modo da escludere le interpretazioni arbitrarie.

Con l’ordinanza sindacale gli abitanti di Messina già sottoposti agli obblighi governativi della zona arancione stabiliti con legge, devono in aggiunta sottostare a restrizioni da zona rossa decise con atto amministrativo ingiustificato e illegittimo, che a causa della sua indeterminatezza “libito fe’ licito” per volontà non già di Semiramide regina ma di Cateno sindaco.

Infatti, in assenza di criteri oggettivi toccherà al singolo tutore dell’ordine giudicare quante persone costituiscono un gruppo, se un gruppo forma un assembramento, in quale luogo e per quali comportamenti un assembramento diventa contagioso, quindi ammonire, identificare, segnalare, multare, disperdere, in un crescendo di potere inebriante per l’agente in divisa, annichilente per i malcapitati, che, vigente la Costituzione, subiscono tuttavia una riduzione alla sudditanza. Senza anatemi, doliamoci di noi, cercando di fare di necessità virtù.

Come ogni altra annosa questione del caso Italia, anche il problema di una classe politica antidemocratica, populista, istrionesca e ignorante è stato a tal punto aggravato dalla pandemia, che, se non vogliamo suicidarci fallendo la ricostruzione, siamo obbligati dalla forza delle cose alla sua sostituzione.
Carlo Callegari dirigente nazionale del Partito animalista italiano.

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9 commenti

  1. Bella descrizione fantascientifica, ma non sarebbe stato più appropriato che la sua disquisizione si basasse sul comportamento degli animali, considerando il ruolo che ricopre?

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    1. veramente è coerente, sta parlando di capre e pecore

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  2. solo bla bla ha fatto benissimo il ns. sindaco per evitare qualsiasi assembramento inutile

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    1. Anonimo Messinese 4 Maggio 2021 10:59

      Inutile che tu lo vada a scrivere, tanto pur di andare contro De Luca arriverebbero a negare la stessa esistenza del virus.

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      1. un altro suddito felice

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    2. Suddito felice

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  3. Grande Carlo, uno dei pochi che in questa città che riesce a dire le cose come stanno.

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  4. Ci mancano solo gli alpini e poi i commenti sono al completo.

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  5. La manifestazione di potere è evidente che c’è stata, e non solo da parte di De Luca a Messina, ma in tutta Italia.
    Esagerati gli elicotteri, i droni, i MITRA imbracciati dalle forze dell’ordine. Tipo cattura boss mafiosi.
    Poi si parla di italiani bravi e buoni e si sentono tanti elogi e complimenti…. Riflettiamo

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