Alitalia acquisisce Wind Jet, addio alla compagnia aerea siciliana

Alitalia acquisisce Wind Jet, addio alla compagnia aerea siciliana

Giuseppe Spano

Alitalia acquisisce Wind Jet, addio alla compagnia aerea siciliana

sabato 14 Aprile 2012 - 17:58

L'operazione si inserisce nella strategia di ampliamento delle rotte low cost e di diversificazione delle offerte tariffarie

A gennaio di quest’anno era stato firmato un protocollo d’intesa con l’obiettivo del consolidamento tra vettori per rafforzare la competitività nel settore del trasporto aereo, proseguendo il progetto già avviato con Air One..

Adesso è ufficiale, il Gruppo Alitalia (144 aeromobili e circa 25 milioni di passeggeri nel 2011) ha acquisito la compagnia catanese low cost Wind Jet, un percorso attivato dal presidente Roberto Colaninno che punta a fronteggiare la concorrenza spietata di Ryanair (che punta a diventare la prima compagnia in Italia per numero di passeggeri), EasyJet e Lufthansa nel settore dei voli economici diversificando così l’offerta ed accrescendo il numero dei passeggeri e del fatturato aziendale.

Il vettore catanese, pertanto, affiancherà Air One nelle offerte low cost di Alitalia. Adesso per completare l’operazione manca solo l’autorizzazione da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che verificherà il livello di accentramento su linee e rotte ed il pronunciamento da parte dell’Enac, l’ente che sovrintende al trasporto aereo civile italiano, che dovrà valutare, in particolar modo, l’aspetto legato alle rotte soprattutto quelle che interessano le tratte tra Roma e gli aroporti di Palermo e Catania in quanto il settore low cost detiene il 18% dell’offerta dei posti.
I tempi previsti per la definizione degli ultimi dettagli potrebbero aggirarsi ad un paio di mesi e per quel che riguarda l’aspetto economico si parla di un esborso da parte di Alitalia di una cifra compresa tra i 20 ed i 30 milioni di euro, più o meno il valore degli aeromobili acquisiti.

Da alcune indiscrezioni sembra che l’integrazione dovrebbe realizzarsi in due tempi: la prima fase prevederebbe lo scorporo del ramo d’azienda consistente in una ventina di aeromobili ed un centinaio di milioni di debiti e, in un secondo tempo, si realizzerebbe l’incorporazione nella compagnia.

I timori delle associazioni dei consumatori e dei sindacati di settore sulle conseguenze dell’acquisizione degli aerei e delle rotte di Wind Jet, adesso, si concretizzano nel rischio di un possibile taglio occupazionale e nella non remota possibilità che la realizzazione di un monopolio renda più onerosi per i passeggeri i collegamenti tra la Sicilia e gli scali italiani ed europei, un affare che potrebbe ricadere sulla testa dei siciliani.

E che si tratti di una quota di mercato appetibile lo dimostrano le cifre.
Da Palermo transitano annualmente oltre 4 milioni di passeggeri, 1,4 milioni sono diretti a Roma. In questa tratta Wind Jet ha fin qui operato 2 collegamenti quotidiani, Alitalia offre 6 voli mentre Easyjet ne ha 3. Alitalia gestirà, pertanto, 8 voli su 11. Nella tratta per Milano la posizione di preminenza appare ancora più marcata visto che a fare concorrenza alla compagnia di bandiera italiana resterà solo Easyjet che, però, non opera su Linate.
Alitalia opererà in posizione di totale monopolio in tutte le tratte tra Catania e Roma, 1,7 milioni di passeggeri sui 5 milioni complessivi in transito nello scalo etneo, un fatturato che da solo supera i 170 milioni di euro all’anno, cifra che potrebbe aumentare qualora dovessero crescere le tariffe.

Wind Jet è stata creata nel 2003, impostasi come la prima compagnia italiana low cost italiana e guidata dal presidente del Calcio Catania, Antonino Pulvirenti, lo scorso anno i 12 Airbus della flotta siciliana hanno trasportato 2,8 milioni di passeggeri, sesta per quota di mercato domestico con il 6,2% con basi a Catania, Palermo e Rimini. Numeri di tutto rispetto che, però, a causa della crisi del trasporto aereo, non hanno evitato l’accumulo di un pesante deficit di bilancio.

Pulvirenti si è dichiarato soddisfatto per un’intesa che “premia la qualità del lavoro svolto e riconosce le competenze e i risultati raggiunti in questi anni nel costruire la prima compagnia low cost italiana. Dalla Sicilia emerge ancora una volta un’azienda di eccellenza che si proietta nel panorama nazionale e internazionale”.

Disco rosso, invece, per l’integrazione con Blue Panorama, compagnia aerea che opera voli di linea e charter intercontinentali e di corto e medio raggio con il marchio low cost Blu-Express e che nel 2011 ha registrato 2 milioni di passeggeri. (Giuseppe Spano’)

Un commento

  1. Farebbero bene ad impedire questa operazione, perchè il monopolio di ALITALIA sarebbe devastante per le tasche dei messinesi, dovremmo ritornare al Treno, si al singolare, l’unico degno di questo nome,la Freccia D’argento,che parte da Villa S.Giovanni alle 7 e in meno di cinque ore arriva a Roma,al prezzo di 77 euro.In questa brutta storia dei trasporti verso il continente, la deputazione messinese si è distinta per la sua MEDIOCRITA’, ce ne dovremmo ricordare.

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