La via Francigena "giunge" a Montalbano. Toccherà Castroreale, Spadafora e Messina - Tempo Stretto

La via Francigena “giunge” a Montalbano. Toccherà Castroreale, Spadafora e Messina

La via Francigena “giunge” a Montalbano. Toccherà Castroreale, Spadafora e Messina

lunedì 21 Luglio 2014 - 09:40
La via Francigena “giunge” a Montalbano. Toccherà Castroreale, Spadafora e Messina

Attualmente il percorso prevede tappe sui Monti Peloritani, a Montalbano Elicona e a Castroreale, l'attraversamento della piana di Milazzo con sosta a Spadafora, la risalita sui Peloritani attraverso il Colle San Rizzo e la ridiscesa dal sentiero medievale della Badiazza, antica chiesa d’epoca normanna, per giungere a Messina dalla Via Palermo, toccando quelli che una volta erano gli "hospitalia", cioé i punti di ospitalità per i pellegrini

Ha avuto inizio il cammino apripista sulle Vie Francigene della Sicilia orientale, inserito tra le iniziative nazionali “Onda di cammini” della Rete dei Cammini per celebrare tra Maggio e ottobre 2014 la festa di compleanno della Via Francigena.

Il cammino ha avuto inizio venerdì 11 Luglio 2014 da Scicli (RG) e si concluderà dopo dodici giorni a Messina mercoledì 23 Luglio. Dopo aver attraversato i territori delle province di Ragusa, Siracusa e Catania i pellegrini sono giunti nella provincia peloritana.

Il cammino è organizzato dall’Associazione “Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia” con la collaborazione di alcune associazioni appartenenti alla nascente “Rete dei Cammini Francigeni di Sicilia”: MASCI Sicilia, Agesci Sicilia, Ultreya e Suseya di Pedara e Gruppo Micologico Natutalistico “Bianca” di Avola.​

La pattuglia esplorativa è formata da ​cinque camminatori: Davide di Messina, Irene di Catania, Giovanni di Milano, Gregorio di Avola e Chiara di Trento. Si è voluto tracciare un itinerario rispettoso del dato storico e archeologico ma anche percorribile ai giorni nostri, così da segnalarlo per i camminatori che attendono di percorrerlo. Le mappe saranno quindi consegnate alle comunità locali perché lo custodiscano, lo valorizzino e lo mantengano. Dopo un primo tratto di strada nel Val di Noto, il cammino ha attraversato i Monti Iblei, si è immesso quindi a Vizzini sull’antica “Via Francigena Via Fabaria” (da un diploma normanno del 1105), ha proseguito sulla piana di Catania ed ha risalito le pendici dell’Etna.

Attualmente il percorso prevede tappe sui Monti Peloritani, a Montalbano Elicona e a Castroreale, l’attraversamento della piana di Milazzo con sosta a Spadafora, la risalita sui Peloritani attraverso il Colle San Rizzo e la ridiscesa dal sentiero medievale della Badiazza, antica chiesa d’epoca normanna, per giungere a Messina dalla Via Palermo, toccando quelli che una volta erano gli “hospitalia”, cioé i punti di ospitalità per i pellegrini: la Chiesa di San Giovanni di Malta, sede dell’Ordine dei Cavalieri di Malta; la Chiesa di San Domenico in Via Oratorio della Pace, fondata prima dell’anno 1096 dai Templari accanto al proprio ospedale e dedicata a San Marco; la Chiesa di Santa Maria Alemanna, che deve il suo nome all’Ordine dei Cavalieri Teutonici. I pellegrini saranno quindi accolti dal Sindaco Accorinti a Palazzo Zanca e dall’Arcivescovo Mons. La Piana in Cattedrale e visiteranno quindi i resti della attigua Chiesa di San Giacomo e la Chiesa di S. Maria dell’Incoronata di Camaro dove si trova la Cappella San Giacomo. I pellegrini troveranno ospitalità fino al 25 Luglio, festa di S. Giacomo​, presso la sede dell’AGESCI Zona dello Stretto all’Arcivescovado.​

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2 commenti

  1. Bravissimi, una lodevole iniziativa! Auguri di buon cammino! Con la speranza che siano di esempio per tanti altri nostri giovani!

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  2. Bravissimi, una lodevole iniziativa! Auguri di buon cammino! Con la speranza che siano di esempio per tanti altri nostri giovani!

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