Il presidente della Regione arriva in città, "sblocca" la via del mare ed esalta il candidato del centrosinistra: "Felice non c'entra niente col passato di Messina". E via di proposte, presenti e future. Ecco quali
Arriva a Messina con all’attivo la firma, apposta un’ora prima davanti al commissario straordinario del comune Luigi Croce, che dopo vent’anni sblocca l’iter per la prosecuzione della via don Blasco, progetto che in due anni e mezzo dovrebbe dare respiro al soffocante traffico cittadino. E’ normale quindi che il presidente della regione Rosario Crocetta sia ringalluzzito, quando sale sul palco per tirare la volata alla candidatura a sindaco di Felice Calabrò, che già di suo si comporta come quei pugili americani che già prima di salire sul ring tentando di devastare mentalmente l’avversario.
“Sarò il nostro sindaco per dieci anni”, tuona Calabrò dai microfoni del palacultura, ma non è nulla in confronto a quanto prometterà Crocetta solo qualche minuto dopo. “Sono venuto a Messina per dare risposte”, esordisce il “padre” della lista del Megafono, riferendosi all’accordo siglato un’ora prima a palazzo Zanca. “Con il governo che presiedo la musica è cambiata, in sei mesi abbiamo portato a termine un iter lungo quattordici anni – ha spiegato Crocetta – e con Felice Calabrò sarà lo stesso: Felice non ha nulla a che vedere col passato di questa città”.
Anche sul dissesto, tema caldissimo che ha fatto irruzione in campagna elettorale con la violenza di un tornado, Crocetta dice la sua. “A dicembre ci siamo impegnati perchè la città di Messina non fallisse, nonostante i deputati del centrodestra ci abbiano messo i bastoni tra le ruote, perchè il default di una città come Messina avrebbe significato i dissesto finanziario dell’intera Sicilia. E invece – ha aggiunto, parlando direttamente a Calabrò, seduto di fronte a lui – io sono convinto che la rinascita di Messina coinciderà con quella di tutta l’isola”. Il meglio, però, Crocetta l’ha riservato dopo aver rotto il ghiaccio. “Vedo una città con un potenziale turistico infinito, ma ridicolizzata dal miraggio del ponte che l’ha tenuta schiava per decenni. E invece io immagino per Messina una zona franca: agevolazioni fiscali sulle tasse per dieci anni e di cinque per il pagamento dei contributi, così da attrarre investimenti, non come quelli fatti fino ad oggi- Mi riferisco – ha specificato – alla ex birra Messina, vicenda conclusa male a causa di un’incauta operazione. E poi scommetteremo sull’alta velocità nei collegamenti ferroviari tra Messina e Palermo – ha continuato Crocetta – che il mio governo ha già messo in campo con Rfi. Perchè Messina non può venire schiacciata dalla prima, che vive di Regione, e dalla seconda, alla quale fino ad oggi sono state destinate tutte le risorse per lo sviluppo della Sicilia orientale. E infine un aeroporto, che non capisco perchè la città non abbia, contrariamente a Catania e Palermo. Anche di questo dovremo discutere”.
Sulle proposte realizzabili in poco tempo, Crocetta ha di nuovo tirato in ballo il candidato sindaco del centrosinistra. “L’Ato di Messina ha accumulato 120 milioni di debiti. Ebbene – ha sottolineato sbattendo i pugni – questa storia deve finire: il sindaco felice Calabrò avrà libertà di organizzare il servizio dei rifiuti nel modo che ritiene migliore e più economicamente vantaggioso. E sarà nostra cura iniziare ad installare pannelli fotovoltaici sui tetti di ogni edificio pubblico: risparmieremo milioni di euro e creeremo posti di lavoro – ha spiegato – per Messina potrebbe significare tre o quattromila impieghi in più. Secondo voi sono pochi? – ha concluso – secondo me no, affatto”.

crocetta sta diventando un imbonitore come mister B. belle parole che fanno esaltare ed acclamare la folla ma poi… “Vedo una città con un potenziale turistico infinito,….” e infatti tu non hai fatto altro che aumentare i canoni delle spiagge al 600%. Che bravo che sei…. uova e pomodori ti meriti
Crocetta? Ma non è quello che ha in lista mezzo ex-PDL?
Crocetta some Berlusconi…. Proclami tanti, fatti? Nessuno!
“E infine un aeroporto, che non capisco perchè la città non abbia, contrariamente a Catania e Palermo. Anche di questo dovremo discutere”.
Presidente Crocetta, a questa domanda, se permette, Le rispondo io.
Siamo verso la fine degli anni 40 e si prospetta per Messina l’idea di un aeroporto, visto che esiste a Catania una piccola aerostazione a Fontanarossa. Nel contempo nasce l’esigenza per Messina di realizzare un aerostazione, vista la grande distanza con Catania, raggiungibile con grandi sforzi attraverso l’unica strada statale. Viene individuata l’area per realizzare l’aerostazione che avrebbe preso il nome di “Aeroporto dello Stretto”, o qualcosa di simile. Sono pronti gli stanziamenti da parte del governo in carica di allora.
All’ultimo minuto, con un accordo trasversale dell’ultima ora, d’accordo la deputazione messinese di allora, non si parla più di aeroporto in quell’area, ma si tenta di industrializzare quell’area immensa di oltre 210 ettari di terreno pianeggiante. I fondi stanziati vengono così dirottati, sempre con l’accordo dei deputati messinesi, per l’aerostazione di Catania, già esistente, che così viene ingrandita e ulteriormente potenziata, ed inaugurata nel 1950 dal Ministro Scelba. In quell’area di oltre 210 ettari di terreno pianeggiante, nel messinese, adatta all’aeroporto, invece sorge la Raffineria.
Se al tempo fossero state assunte decisioni nell’interesse della collettività, oggi avremmo avuto l’aeroporto a Milazzo che, data la sua posizione strategica, avrebbe surclassato Catania, mentre a Catania sarebbe sorta la Raffineria e la piccola aerostazione di Fontanarossa forse sarebbe stata utilizzata a scopi militari.
Messina avrebbe avuto un destino diverso? questo non possiamo saperlo, ma di certo, il turismo ne avrebbe risentito positivamente.
Se qualcuno vicino ai politici di allora è ancora in vita, penso che non avrà difficoltà a confermare quanto da me scritto.
Il marinaio promette ciò che mai manterrà.
Bellissime parole in campagna elettorale che fanno da richiamo alle tante allodole cittadine.
L’Avvocato Calabrò, giovane e promettente futuro sindaco, ha come struttura portante quel telaio di signorotti che per anni ha tenuto sotto scacco l’intera città e che trova come elemento strategico presentarsi mascherato.
Ma non trovate strano che tutte quelle soluzioni di miglioramento viario, che per anni sono state a portata di mano, oggi diventano idee propositive elettorali?
Allora chiediamo al Crocetta e figliuol prodigo Calabrò, di firmare un progetto di fattibilità con tanto di impegno economico prima delle imminenti elezioni, così da mettere nel cassetto di ogni cittadino documento valido, per poi chiedere agli stessi promotori realizzazione del programma oppure dimissioni con tanto di rimborso all’intera collettività.
Parola di Gatto.
Semplicemente la verità! Complimenti!
Sappiamo tutti cosa serve a Messina per rinascere, purtroppo a Messina non è ancora nata la persona carismatica che riesca a portare avanti gli interessi della collettività..forse Renato Accorinti potrebbe esserlo, chissà!
Caro Crocetta ricordati che i Messinesi hanno sentito di tutto e di di più. Ormai non crediamo più, qui ci vogliono i fatti. Purtroppo il candidato sindaco di sinistra visto l appoggio di famiglie Messinesi che fino ad ora hanno fatto solo i propri interessi mi sa che sarà proprio dura se al voto si andrà con la giusta motivazione di cambiare le cose…. Noi paghiamo gli scippi causati dai mafiosi catanesi presuntuosi e cafoni…. Non è vero che ci sanno fare…. La questione é molto diversa…. Rivogliamo la nostra Messina…. Basta con le solite prese in giro…. Per me siete morti e sepolti….
Gli aeroporti in Italia chiudono e, tranne Roma Fiumicino, Malpensa, Linate e Catania sono in cattive acque.
Modernizziamo, piuttosto,le strade e la Ferrovia.
Del resto, un aeroporto veramente utile come quello di Comiso, costato centinaia di milioni di euro, utilissimo per le produzioni agricole di èlite è rimasto aperto solo il giorno dell’inaugurazione (venne D’Alema in pompa magna).
Crocetta, smettila di fantasticare ad uso elettoralistico.
Cito” “Felice non c’entra niente col passato di Messina”. E via di proposte, presenti e future”
Caro presidente…lo sa perchè potrebbe finire a schifio qua a Messina? perchè le persone intelligenti hanno visto quanto LEI ha mantenuto le sue promesse, e le persone intelligenti hanno visto molti candidati di Calabrò che tanto nuovi non sono….
Ci ricordiamo le promesse di crocetta della triscele e del teatro Vittorio Emanuele. Basta promesse, andate a casa per favore, siamo stanchi
E’ stata persa però un’occasione. Immaginiamo al posto della Raffineria di Milazzo, l’aeroporto. E di fronte Milazzo ci sono le Isole Eolie. Peccato comunque.
Sono d’accordo che sarebbe prioritario intervenire sulle infrastrutture, anche perchè sono le uniche cose che abbiamo.
CROCETTA ABBIAMO FIDUCIA IN TE , NN CI ILLUDERE COME HANNO FATTO I TUOI PRDECESSORI
Cari Amici siete indietro di poco soltanto dll’1 per cento, dato che queste cose sono state già fatte al 99 per cento dagli amici degli amici. Pertanto di cosa stiamo parlando????????
Questa notizia della costruzione di un aereoporto nell’area nella zona tirrenica è propio bella….cosa dovrebbe collegare?
Non ci sono movimentazioni commerciali dalla zona di Messina e della sua Provincia verso le rotte nazionali e internazionali quel poco che si riesce a esportare e nell’area limitrofa e viaggia sul gommato che economicamente è più competitivo in quanto fa giungere le merci già il loco , per il turismo beh.. pochi turisti e viaggiatori: bisognerebbe fare prima le strutture recettive.
Insistono già un “Abb” che è l’areoporto di Catania ed uno scalo intermedio che è quello di Reggio Calabria.
Forse sarebbe più conveniente ed economico collegare meglio questi scali e non consumare ancora il territorio che è già mortificato da inquinanti industrie di processo.
A ridatece er puzzone!
Non basta andare troppo lontano per trovare una realtà come aeroporto di MALTA è un isola felice Basta con le chiacchiere non c’è mai stato l’intento di costruirlo. Aeroporto vicino alle isole eolie farebbe soldoni, visitate i siti internet di malta international aeroport fa circa 3 milioni di passeggeri l’anno e la nazione conta 441000 abitanti
Prendi ad esempio Malta popolazione 441000 abitanti ma il suo aeroporto ne fa 3 milioni, la maggior parte sono turisti si è vero la seconda lingua dopo il maltese e l’inglese ma loro vivono di turismo, noi no eppure sono pure cari….
SI SI !!! E non solo hanno buttato via molti giovani ai quartieri per tenerseli !!!
Malta è uno Stato! Non c’entra nulla con le Eolie…. Ciò non toglie che, in passato, la scelta di fare la Raffineria al posto dell’aeroporto è stata disastrosa!
non fraranno mai nulla, è chiaro
Ragazzi! che velocità!!
Devono averlo già aperto quest’aeroporto…perché vedo volare un sacco di babbarie…ma proprio col miccio!!!