Presentato esposto alla Procura. E gli organizzatori della protesta dichiarano: “E’ solo l’inizio”

Presentato esposto alla Procura. E gli organizzatori della protesta dichiarano: “E’ solo l’inizio”

Giusy Briguglio

Presentato esposto alla Procura. E gli organizzatori della protesta dichiarano: “E’ solo l’inizio”

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martedì 22 Settembre 2015 - 08:45

La notizia che da domani, pur con le dovute limitazioni, capo Alì sarà nuovamente transitabile è sicuramente positiva, ma non ha fermato i cittadini che sono pronti a seguire la vicenda fino alla fine

Se qualcuno pensava che riaprire la strada statale 114, istituendo il senso unico alternato per permettere agli operai di lavorare, sarebbe bastato a placare gli animi, si sbagliava. La notizia che da domani, pur con le dovute limitazioni, capo Alì sarà nuovamente transitabile è sicuramente positiva, ma non chiarisce le incognite sull’inefficacia dei lavori sin qui effettuati.

La richiesta di interventi definitivi arriva da più parti. Giacomo Di Leo, coordinatore provinciale del Partito Comunista dei Lavoratori, Giovanni Interdonato, per il Comitato No Frane della riviera jonica, e Francesco Urdì per la CUB (Confederazione Unitaria di Base) Messina hanno promosso nei giorni scorsi una raccolta firme per presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Messina, al Prefetto di Messina, all’Anas, all’Assessorato Regionale Ambiente e Territorio, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ai sindaci dei comuni di Itala, Scaletta e Alì Terme.

“I sottoscritti cittadini – si legge nell’esposto – con la presente segnalano l’estremo pericolo creato dalle continue frane che puntualmente vanno a crearsi nel tratto stradale che unisce il paese di Scaletta Zanclea con il paese limitrofo di Alì Terme. Nonostante le continue sollecitazioni alle autorità competenti e i ripetuti suggerimenti per ovviare a questo pericolo, i sottoscritti rammentano che l'odierna manutenzione del tratto stradale in oggetto risulta inadeguata, a tal punto da poter cagionare danni ai cittadini che quotidianamente percorrono tale tratto stradale per raggiungere il posto di lavoro. Per ovviare al problema, riteniamo opportuno suggerire ancora una volta che si potrebbe attuare una galleria paramassi esterna”.

Inoltre “in caso di incidente a causa di detta insidia” i firmatari dichiarano che si rivolgeranno “all’Autorità Giudiziaria chiedendo di accertare l'esistenza obiettiva di pericolo o di insidie della strada, dovuti a condotta colposa omissiva o commissiva dell'ente proprietario e l'eventuale nesso di causalità tra tale condotta e danni subiti dagli utenti”.

Nell’istanza, infine, si fa riferimento al torrente al confine tra Itala e Scaletta Zanclea che “risulta ad oggi non ripulito, quindi potrebbe riversare i liquami nelle vie del paese”. “Chiediamo – concludono i firmatari – la pulizia dell'intero alveo e maggiori risorse della regione per la pulizia e il rafforzamento degli argini del torrente”.

L’attenzione sul caso è alta, anche grazie alla protesta che si è svolta domenica 20 settembre: “E’ solo l’inizio”, ha dichiarato il comitato spontaneo di cittadini che ha guidato la manifestazione e che ha chiesto soluzioni definitive che permettano l’apertura della SS 114 e la messa in sicurezza del costone roccioso: “Seguiremo con attenzione le soluzioni proposte dagli enti competenti”.

Giusy Briguglio

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