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Il sindaco di Floresta: “Nessun rischio per carne e latte”

Il sindaco di Floresta: “Nessun rischio per carne e latte”

mercoledì 19 Ottobre 2016 - 06:48
Il sindaco di Floresta: “Nessun rischio per carne e latte”

Il primo cittadino del Comune più alto della Sicilia getta acqua sul fuoco in merito al pericolo di contagio per le mucche colpite da carbonchio ematico. L'unico rischio è quello di raccogliere funghi o verdure a distanza di 15 metri da animali morti per la malattia

Il sindaco di Floresta, nella duplice veste di amministratore e dirigente veterinario in servizio presso l’Asp di Messina, ritiene opportuno fornire alcune doverose precisazioni dopo l’ordinanza emanata dal sindaco di Randazzo a seguito dell’accertamento, nella zona tra Bronte e Randazzo, di casi di carbonchio ematico. Sebastiano Marzullo chiarisce che "la patologia zootecnica, presente in forma endemica nel territorio siciliano, è causata dal batterio Bacillus Anthracis e colpisce gli erbivori. Il contagio all’uomo avviene solo nel caso di contatto diretto con carcasse di animali morti, ovvero con la raccolta di funghi e verdure a distanza di almeno 15 metri. da animali morti per tale malattia. Le categorie di persone più esposte sono gli addetti al settore, come gli allevatori ed il personale medico veterinario. Non sussistono invece problemi per il consumo di carne in quanto i rigorosi protocolli di vigilanza sanitaria ne garantiscono la tracciabilità e la sicurezza. Analoga considerazione può essere fatta anche per i derivati del latte per i quali il rischio di contagio è pressoché inesistente poiché gli animali infetti non producono latte e i controlli del sistema di filiera ne assicurano la salubrità. Tuttavia – sottolinea il sindaco – l’attenzione deve essere mantenuta alta, fornendo, nelle zone interessate dalla patologia, le dovute informazioni e adeguate misure di profilassi, senza – comunque – ingenerare paura e ingiustificate preoccupazioni. Come già detto, a Floresta il problema non sussiste in quanto l’ultimo caso di carbonchio ematico risale a circa un decennio fa. Inoltre i prodotti alimentari destinati al consumo umano sono realizzati con materie prime rigorosamente certificate e di provenienza comunitaria che garantiscono salubrità e genuinità. A determinare il successo degli eventi di “Ottobrando 2016” che, in corrispondenza della terza domenica ha fatto registrare l’attesa e consueta marea di persone, ha concorso proprio la qualità e la sicurezza degli apprezzati prodotti tipici del territorio".

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