Carcere di Barcellona, detenuto autorizzato ad andare al funerale del padre... ma non ci riesce - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Carcere di Barcellona, detenuto autorizzato ad andare al funerale del padre… ma non ci riesce

Alessandra Serio

Carcere di Barcellona, detenuto autorizzato ad andare al funerale del padre… ma non ci riesce

mercoledì 05 Gennaio 2022 - 07:19

Il giudice autorizza detenuto ad andare ai funerali del padre ma la polizia penitenziaria non ce lo porta: la denunci a dei legali e i problemi del carcere di Barcellona

Era stato autorizzato a partecipare ai funerali del padre, a Castroreale, ma non è mai arrivato alle esequie perché la polizia penitenziaria del carcere di Barcellona non lo ha “accompagnato”. “Ci riferiscono per carenze di organico e ulteriori disservizi creati dalla pandemia – spiegano gli avvocati Antonio Centorrino e Dorella Aliquò – ma non si può non dolersi dinanzi a questi episodi, che vanno stigmatizzati. La pena e la detenzione non possono tradursi in afflizione, e non può accettarsi che un “contrattempo organizzativo” privi un figlio (perché come tale va trattato e non
come detenuto) della possibilità di salutare per l’ultima volta il proprio genitore.”

I difensori dell’uomo avevano depositato istanza al giudice competente quando il loro cliente, il 3 gennaio, ha chiesto di poter partecipare ai funerali del padre, celebrati oggi pomeriggio nel centro collinare a ridosso del centro barcellonese. Tutto pronto per l’ultimo saluto, il sacerdote ha aspettato a lungo, su richiesta degli altri familiari, l’arrivo del carcerato, che però non è mai arrivato. Un episodio che ha creato dolore e sconcerto, cristallizzato in una lettera aperta dei due legali. “Giova precisare che le esequie funebri si sarebbero tenute presso il cimitero (in luogo
all’aperto) e nel ristretto numero dei familiari, tanto per sgombrare il campo da eventuali esigenze epidemiologiche che ben sarebbero state garantite”, spiegano.

Il fatto riaccende i riflettori sulla situazione del carcere di Barcellona, dove i sindacati della polizia penitenziaria lamentano continuamente i problemi creati in primo luogo dallo scarso numero di personale in servizio.

Articoli correlati

Tag:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Via Francesco Crispi 4 98121 - Messina

Carmelo Caspanello direttore responsabile-coordinatore di redazione.
info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007