Il presidente della Regione Siciliana spera di mantenere aperto il reparto: "È un'eccellenza, stiamo lavorando in silenzio con il ministro Schillaci"
TAORMINA – Il tempo scorre e per salvare la Cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale di Taormina ce n’è sempre meno. La scadenza della proroga al 31 luglio si avvicina e sono tanti i genitori dei bambini, piccoli pazienti del reparto, ad attendere sviluppi sperando nella permanenza di medici e posti letti nel centro taorminese gestito dal Bambino Gesù di Roma. Un’eccellenza che rischia di perdersi, ma per la quale ora filtra qualche nuova speranza.
Schifani: “Lavoriamo in silenzio”
È stato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, intervenuto all’Ars nella seduta del 4 giugno 2025, a parlarne in un passaggio sulla sanità, in risposta alle domande Antonio De Luca (M5s) e di altri componenti del Parlamento siciliano. Schifani, nel suo discorso sulla sanità, ha spiegato che “si sta cercando di fare il massimo sulle liste d’attesa. Ci sono luci ed ombre naturalmente ma siamo pronti ad ascoltare. Stiamo lavorando sull’abbattimento e stiamo lavorando anche sul tema della cardiochirurgia di Taormina. Lo stiamo facendo in silenzio perché sono temi sensibili che toccano la salute dei bambini. Taormina sta dimostrando in questi anni di essere un’eccellenza. Stiamo lavorando con il ministro Schillaci, che sta dando una mano con l’assessora Faraoni, per arrivare a una composizione della vicenda pur avendo un decreto Balduzzi, che voi conoscete, che fissa soltanto in 15 i posti letto per la cardiochirurgia della Regione Siciliana. Perché sono 15 posti ogni 5 milioni di abitanti. Ma il tema ci sta particolarmente il cuore e ci stiamo lavorando”.
