Caro vita e proteste. Oggi il Cdm, cosa mette in campo il Governo e che ha deciso l'Ars

Caro vita e proteste. Oggi il Cdm, cosa mette in campo il Governo e che ha deciso l’Ars

Alessandra Serio

Caro vita e proteste. Oggi il Cdm, cosa mette in campo il Governo e che ha deciso l’Ars

giovedì 22 Ottobre 2026 - 11:04

Il Governo promette aiuti ma conferma la linea dura contro i blocchi. Il prezzo del gasolio oggi. Gli interventi sul tavolo e quanto ha stanziato la Regione

Palermo – Nella lunga giornata di trattative di ieri, tra segnali di distensione e annunci di “pugno duro” contro i blocchi, la situazione delle proteste si è sbloccata ma i comparti produttivi restano in fermento, dal Sud al centro Italia. In via straordinaria ieri sera la premier Giorgia Meloni ha convocato il Consiglio dei ministri per oggi alle 12.

Cdm alle 12, cosa promette il Governo

Al Cd, riferiscono fonti di Palazzo Chigi alle agenzie, verrà approvato un decreto legge, “che riunisca gli interventi a sostegno dell’autotrasporto e ulteriori risorse per il comparto agricolo”. Ma “il rispetto delle regole, la libertà di circolazione e la tutela delle attività economiche devono restare priorità imprescindibili”, si dice ancora a Palazzo Chigi. Sul tavolo ci sono 45,2 milioni a quanto già previsto e altri 60 milioni per coprire i rimborsi sul gasolio acquistato dal primo settembre al 5 ottobre. Allo studio anche l’estensione della compensazione fino al 31 dicembre 2027 per le fatture dal primo settembre al 5 ottobre.

Gasolio, quanto costa oggi

Il prezzo del gasolio però resta alto e anche oggi, soprattutto in autostrada. Secondo gli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi il prezzo medio al self service è di 2,024 euro al litro per la benzina (in lieve calo rispetto ai 2,026 euro di ieri) e 2,260 euro per il diesel (contro 2,259 di ieri). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,047 euro per la benzina (in lieve rialzo rispetto ai 2,045 di ieri) e 2,300 euro per il gasolio (dai 2,294 di ieri).

Il Pd: “Subito tetto temporaneo al carburante”

“Abbiamo chiesto alla maggioranza un tetto per il prezzo del carburante – dice Elly Schlein – che ritiene l’incontro di oggi una occasione buona per il Governo, per dimostrare impegno vero. “Quando i prezzi dei carburanti arrivano a queste vette non basta affidarsi alla buona volontà di qualche grande società. Anche perché questo crea problemi di rafforzamento di posizioni dominanti. Servirebbe un intervento pubblico e mirato”, ha detto la leader del Pd ad un incontro con la Coldiretti.

Gli interventi del Ministero dei Trasporti



Ieri invece il ministro dei Trasporti e vicepremier Matteo Salvini ha incontrato ancora una volta le rappresentanze dell’autotrasporto e raggiunto “un’intesa per ripristinare la piena circolazione sulle strade e garantire i diritti della categoria, dei cittadini e del sistema produttivo”. Dopo l’inclusione al tavolo della Consulta anche dell’Aias – la sigla dei trasportatori siciliani che ieri ha mantenuto i blocchi, Salvini e il sottosegretario Edoardo Rixi hanno confermato le misure adottate e annunciate dopo l’accordo del giorno prima col Comitato trasportatori Siciliani. Ovvero lo sblocco dei 430 milioni già stanziati per credito d’imposta sul carburante per il periodo marzo-agosto e che finora non erano stati erogati a causa di lungaggini burocratiche a fronte delle 32mila domande presentate.

Altri aiuti in vista?


Ma ci sono anche altre ipotesi sul tavolo, sulle quali si sta impegnando lo stesso Salvini. Il vicepremier lavora, dicono i suoi collaboratori, in particolare per individuare interventi a sostegno delle piccole imprese, spesso a conduzione familiare, che dispongono di non più di 4-5 mezzi, magari più datati, e che per le norme Ue non possono beneficiare dei contributi sbloccati per le 32mila imprese con veicoli più recenti. Una realtà, aggiungono, fatta di piccoli imprenditori, spesso in difficoltà , alla quale la Lega è da sempre vicina. E proprio sui fondi per il rinnovo del parco mezzi c’è un altro dei nodi da sciogliere: lo sblocco dei 590 milioni già stanziati.

Altri 15 milioni dall’Ars nella manovra approvata stanotte

Si lavora anche a Palermo per sostenere i comparti produttivi. Stanotte l’Ars, dopo una maratona di oltre 21 ore, ha approvato la manovra di variazioni del bilancio della Regione da un miliardo e 300 milioni di euro. Al momento del voto finale, Pd, M5s e Controcorrente hanno abbandonato l’aula. Fari puntati d’ora in avanti sul rendiconto per sbloccare assunzioni e spesa e sulla manovra di stabilità regionale di fine anno, l’ultima di questa legislatura. In manovra ci sono anche i 15 milioni di euro per rifinanziare il decreto, già emesso in precedenza, che destinati a specifici comparti produttivi e di trasporto, che portano così le dotazioni a 30 milioni di euro complessivi.

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