Basile e Calafiore tracciano un primo bilancio del progetto che punta a un sostegno attivo tra abitazione e professionalità: "È un percorso di libertà e dignità"
MESSINA – La casa in affitto con il sostegno del Comune, ma anche e soprattutto l’avvio di un progetto di libertà e dignità che passa dalla formazione e dal lavoro, dall’autonomia e dal bene comune. È questo il progetto Become di cui la giunta Basile, con in testa il sindaco e l’assessora alle Politiche sociali Alessandra Calafiore, ha esposto i primi risultati. I numeri presentati sono un bilancio di un lavoro di 6 mesi che ha portato a 93 persone accompagnate, 31 nuclei familiari assistiti, 15 alloggi attivati con altrettanti contratti stipulati e 25 locatori coinvolti.
Basile: “Become ha dato risultati in soli sei mesi”
Basile ha spiegato che Become è “un progetto che di fatto a sei mesi dalle prime attività ha già portato impegni concreti. La casa è casa, famiglia, è tutto. C’è un’esigenza anche nella nostra città e stiamo cercando di dare risposte. Vorremmo tutti tutto subito, ma questo è l’esempio di come i progetti ben impostati può portare a casa un ottimo risultato. Oggi non vogliamo dire che siamo bravi, ma solo che voi siete il modello delle cose che funzionano. Si può fare tutto meglio, ma quando le cose si fanno vuol dire che la strada è quella giusta. Questa risposta data alla città deve continuare”.
Calafiore: “Un percorso di libertà e dignità”
L’assessora Calafiore ha aggiunto che “le cose possono funzionare quando c’è la volontà di tutti di renderlo funzionante e quando la città risponde. In questo caso i cittadini hanno risposto e voglio dire grazie a loro, soprattutto ai locatori. Con gli strumenti giusti le cose si possono fare. Il tema casa è un tema fortemente sociale. Conoscere direttamente questi aspetti e dare una risposta ci rende membri di una comunità che ha anche chi vive momenti di difficoltà. Ricordiamoci che Become non è solo la casa in affitto. È anche crescita lavorativa per mantenere la casa stessa. È un percorso di libertà che va di pari passo col progetto Home o le graduatorie Erp. Vogliamo dare alle persone libertà e dignità”.

