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Ultimi giorni per decidere il futuro, si vagliano tutte le ipotesi. Spiragli per evitare la chiusura

Francesca Stornante

Ultimi giorni per decidere il futuro, si vagliano tutte le ipotesi. Spiragli per evitare la chiusura

giovedì 24 Aprile 2014 - 00:18
Ultimi giorni per decidere il futuro, si vagliano tutte le ipotesi. Spiragli per evitare la chiusura

Sono giorni di riunioni e dibattito a Palazzo Zanca per decidere definitivamente cosa ne sarà della casa di riposo di Montepiselli. L'amministrazione sta rivalutando l'idea di mantenere aperta la struttura anche durante i lavori di messa a norma ma c'è ancora il massimo riserbo.

La scadenza è ormai è alle porte e siccome non c’è ancora una decisione ufficiale e definitiva si andrà quasi certamente verso una nuova proroga. Per Casa Serena il destino resta ancora appeso al filo. Il 30 aprile scade l’ennesima proroga concessa in attesa di trovare una soluzione al problema della casa di riposo di Montepiselli. L’amministrazione comunale sembrava ormai aver deciso di chiudere la struttura in via temporanea, in attesa di quegli interventi di messa a norma fondamentali per poter avere una casa di riposo che rispetti tutti gli standard di sicurezza. A questo si erano aggiunti i costi troppo alti per una struttura che ad oggi conta circa 50 anziani e 100 lavoratori, seppur in regime di part-time. Questo quadro ha costretto l’amministrazione a prendere tutte le carte in mano, a studiare il problema, a confrontarsi con i sindacati e cercare quella che potrebbe essere la strada meno dolorosa soprattutto per gli anziani di Casa Serena e per i tanti lavoratori che per anni hanno operato in quella struttura. E se fino a qualche settimana fa l’intenzione sembrava quella di chiudere, adesso si sta provando a valutare l’ipotesi di una riduzione del numero degli anziani e dunque anche dei lavoratori per mantenere la casa di riposo aperta anche durante gli interventi che inizieranno a breve, sicuramente però trasferendo almeno gli anziani allettati e che non sono in grado di deambulare autonomamente.

L’assessore Nino Mantineo però non si sbilancia e vuole mantenere lo stretto riserbo per evitare di alimentare false speranze o ulteriori timori e incertezze. Ci sono stati dei contatti informali con i Vigili del Fuoco, nuovi sopralluoghi da parte dei tecnici del Comune e dei responsabili dei lavori che partiranno in queste settimane, la decisione sembra essere totalmente nelle mani dell’amministrazione e soprattutto dei dirigenti comunali che dovranno esprimersi sulle possibilità di lasciare operativa Casa Serena. Di certo non si possono ignorare quelle due relazioni dello scorso febbraio, una del dirigente del Dipartimento Manutenzioni stabili comunali Ajello e l’altra del dirigente ai Servizi sociali Bruno, che dichiaravano senza mezzi termini la necessità di chiudere per la mancanza dei requisiti di sicurezza e per i costi troppo elevati sulle spalle del Comune. Saranno infatti proprio loro che dovranno nuovamente esprimersi e assumersi la responsabilità della decisione finale insieme all’assessore Mantineo, al segretario generale Le Donne e al Sindaco Accorinti. Intanto il 30 aprile è ormai alle porte, ma Mantineo vuole rassicurare soprattutto gli anziani sul fatto che nessun trasferimento traumatico e repentino avverrà in questi giorni, segno che ormai è quasi certa una nuova proroga.

Di Casa Serena si sta occupando anche la commissione consiliare Servizi Sociali presieduta dalla consigliera Pd Donatella Sindoni. I consiglieri stanno seguendo passo dopo passo tutto il percorso che riguarda il futuro della struttura e chiedono con forza all’amministrazione di assumersi la responsabilità politica di una scelta, puntando però al dialogo e al confronto. Il consigliere Giuseppe Santalco ha già chiesto al Sindaco di istituire un tavolo tecnico istituzionale per definire le procedure necessarie al rilascio di un eventuale certificato temporaneo di agibilità utile al mantenimento degli anziani di Casa Serena e la tutela dei lavoratori strettamente necessari in rapporto al numero degli anziani. Dunque la consapevolezza generale è che così non si può andare avanti, ma che adesso più che mai serve unire le forze per salvare il salvabile.

Sulla gestione generale dei servizi sociali da parte dell’amministrazione Accorinti arriva un duro commento del Movimento 5Stelle – Grilli dello Stretto. “Le poche e confuse azioni sinora poste in essere dall’Assessore Mantineo devono farci riflettere e l’amministrazione dovrebbe decidersi a chiarire verso quale modello di gestione e con quali risorse intende affrontare i crescenti bisogni di Messina. Quali risposte intende dare Mantineo agli operatori che ormai da anni sono sottoposti ad una intollerabile incertezza sul loro futuro lavorativo? Perché l’Amministrazione che avrebbe dovuto cambiare Messina dal basso sta, invece, continuando a contaminare i servizi sociali con la politica, così come fatto dai tanto criticati Sindaci e Commissari che l’hanno preceduta? Perché questa Amministrazione, che si professava tanto vicina agli ultimi, continua a produrre bandi a trattativa privata che privilegiano sempre le solite Cooperative e che non tengono conto della qualità dei servizi offerti? Perché si continua a non prevedere alcun monitoraggio e/o valutazione dei servizi e si continua a produrre proroghe su proroghe e tagli lineari ed indiscriminati, facendo vivere i lavoratori e gli utenti in un clima di macelleria sociale che sta soffocando un settore che fino a qualche anno fa assicurava alla Città un buon livello di assistenza sociale?”

Il MoVimento5Stelle Messina – Grilli dello Stretto si augura vivamente che questa amministrazione non ripeta gli errori del passato, quando la gestione dei Servizi Sociali era diretta e l’erogazione avveniva tramite carrozzoni politici accompagnati da qualche contributo a pioggia per il volontariato. “Occorre, invece, avere una visione di ampio respiro che colleghi le politiche per il sociale con le politiche per il lavoro, al fine di creare un welfare di comunità che alzi nuovamente i livelli di capitale sociale e punti alla creazione di posti di lavoro stabile e qualificato”.

Francesca Stornante

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