Case, immobili e condominio in pillole - Tempostretto

Case, immobili e condominio in pillole

Redazione

Case, immobili e condominio in pillole

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venerdì 15 Maggio 2020 - 08:40

Oggi approfondiamo i temi relativi agli affitti ed a cosa fare in caso d'incendi

LOCAZIONE  La tolleranza nel ritardo del canone può modificare il contratto? L’inerzia del locatore nel richiedere il puntuale adempimento del canone rispetto a pur reiterati ritardi del conduttore non va interpretata alla stregua di un comportamento tollerante di accondiscendenza ad una modifica contrattuale del termine di pagamento, non potendo una condotta così equivoca indurre il conduttore a ritenere di essere autorizzato ad adempiere in base alla propria disponibilità (in questo senso anche l’esemplare sentenza n. 30730 in data 26/11/2019 della Corte di Cassazione). 


L’esercizio di attività di meretricio può essere causa di risoluzione del contratto? Il comportamento del conduttore che consente l’esercizio del meretricio nell’appartamento locato può assurgere a causa determinante la risoluzione del contratto di locazione nel caso in cui si concreti nella violazione degli obblighi di cui dell’art. 1587 Cod. civ. e, cioè, in un abuso del godimento che pregiudichi il bene, danneggiandolo o diminuendone il pregio: sicché, ai fini della valutazione della gravità dell’inadempimento occorre verificare in concreto se il comportamento del conduttore abbia o meno incidenza sul valore locativo della cosa (cfr. in argomento anche Cassazione civ. sez. III, 19/03/2015, n. 5473). 


Esalazioni di monossido ed intossicazione del conduttore: ne risponde il locatore? Qualora l’intossicazione dell’inquilino abbia origine direttamente dalla circostanza che l’impianto di riscaldamento non è a norma ed è privo di idonei dispositivi di sicurezza, il locatore può essere chiamato a rispondere dei danni fisici-biologici e patrimoniali accusati dal conduttore.   

CONDOMINIO  Norme comportamentali antincendio e in caso di incendio da tenersi da parte dei condòmini e dei visitatori
DIVIETI E PRECAUZIONI
Ai condòmini e visitatori è fatto divieto di: – manomettere gli impianti elettrici e gas condominiali – fumare all’interno del vano scale – usare indebitamente gli estintori – depositare oggetti ed arredi, anche temporaneamente, che limitino lo spazio dei pianerottoli e delle scale – depositare nelle cantine, ove presenti, materiali solidi e/o liquidi infiammabili, se non in quantitativi limitati all’uso giornaliero per la pulizia delle proprie unità immobiliari – utilizzare l’ascensore in caso di emergenza.
Come precauzione per la sicurezza del condominio: mantenere la porta di accesso condominiale chiusa, specialmente in ore serali e notturne – segnalare la presenza di persone estranee all’interno del condominio – controllare l’efficienza delle lampade di sicurezza, verificando il rosso e il verde del LED posto sulle stesse.


ISTRUZIONI IN CASO DI INSORGENZA DI INCENDIO
Chiunque rilevi nel condominio un principio di incendio o venga a conoscenza di altre situazioni di emergenza, se ritiene di non poter intervenire direttamente ed immediatamente, perché non addestrato, con i mezzi a disposizione (estintori), deve segnalare il pericolo anche a voce, o utilizzando i campanelli delle singole unità immobiliari, alle persone presenti nel condominio.
Deve chiamare telefonicamente, utilizzando i numeri telefonici sottoriportati, i competenti servizi pubblici di emergenza segnalando lo stato di pericolo e fornendo l’indirizzo del fabbricato. Telefoni: VV.F. 115 – Carabinieri 112 – Polizia 113 – Pronto Soccorso 118 – VV.UU 74000
Deve valutare il rischio di impatto ambientale, avvisando la Protezione Civile (Prefettura).All’arrivo dei mezzi di soccorso, deve mettersi a disposizione per fornire le informazioni generali riguardanti le fonti di energia elettrica e di approvvigionamento idrico.


ISTRUZIONI PER LA PERSONA CHE HA INDIVIDUATO IL PERICOLO, PER I CONDÒMINI, PER I VISITATORI
– Vanno aperte le porte che hanno senso di apertura contraria all’esodo (porte che aprono verso l’interno del vano scale) e chiuse eventuali valvole di intercettazione gas od altri combustibili
– Va aperto il cancello, ove presente, per favorire l’ingresso dei mezzi di soccorso e impedito l’ingresso ad estranei
– Va staccato l’interruttore generale dell’ascensore al fine di impedirne l’uso
– Vanno assistite le persone disabili lungo il percorso scale, fino al luogo esterno sicuro previsto
– In caso di incendio ed in presenza di fumo, ci si deve allontanare rapidamente chiudendo, in caso, ogni porta dietro di sé e dando allarme vocale del pericolo
– In presenza di fumo, sulle scale od in altra via di esodo, in quantità tale da rendere difficoltosa la respirazione, le persone devono camminare chine, respirare tramite fazzoletto, possibilmente bagnato
– In caso non fosse possibile utilizzare le scale per la presenza di fiamme, i condòmini devono chiudere la porta di accesso alla propria unità immobiliare e sigillare le fessure con indumenti possibilmente bagnati nonché segnalare la propria presenza ai soccorritori
– Va vietato l’utilizzo dell’acqua per spegnere focolai di incendio nei quadri elettrici od in altre apparecchiature elettriche
– Se l’incendio ha coinvolto una persona, va impedito alla stessa di correre, stendendola a terra e adoperandosi nel contempo per soffocare l’incendio con indumenti, coperte od altro
– Se l’incendio interessa locali tecnici esterni al corpo di fabbrica condominiale, o siti nel piano cantine-autorimesse, la persona che ha individuato l’incendio deve segnalare il pericolo a tutti i condòmini, così da consentire l’evacuazione ordinata dall’edificio


FONTE: CONFEDILIZIA, rielaborazione ALLEGATO DECRETO 25.1.2019 MINISTERO INTERNO

CONFEDILIZIA MESSINA

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