S. Teresa. "Una Commissione d'indagine per accertamenti sul servizio bagnini" - Tempostretto

S. Teresa. “Una Commissione d’indagine per accertamenti sul servizio bagnini”

S. Teresa. “Una Commissione d’indagine per accertamenti sul servizio bagnini”

giovedì 13 Settembre 2018 - 14:50
S. Teresa. “Una Commissione d’indagine per accertamenti sul servizio bagnini”

La richiesta è stata protocollata questa mattina dai consiglieri Antonio Scarcella, Lucia Sansone, Carmelo Casablanca e Giuseppe Migliastro. Ad agosto era stata presentata una interrogazione

S. TERESA DI RIVA. “Il Consiglio comunale deliberi l’istituzione di una commissione di indagine al fine di poter effettuare accertamenti su fatti, atti, e provvedimenti riguardanti l’espletamento del Servizio di vigilanza e salvataggio per le spiagge libere svolto dall’Associazione Corpo volontario di soccorso in mare nel Comune di Santa Teresa di Riva nel 2018, riferendo all’assemblea consiliare entro 120 giorni a partire dalla prima seduta della commissione stessa”.

La richiesta, indirizzata al presidente del Consiglio Mimma Sturiale, è stata protocollata questa mattina dai consiglieri del gruppo “Insieme per cambiare” Antonio Scarcella, Lucia Sansone e Giuseppe Migliastro, i quali hanno “manifestato sin da ora la disponibilità ad operare all’interno della commissione a titolo gratuito”.

Gli esponenti di minoranza partono da lontano, e citano la delibera di Giunta del 9 marzo scorso legata all’approvazione del Piano di utilizzo del Demanio marittimo in cui sono stati previsti e individuati quattro tratti di spiaggia libera ricadenti nel territorio comunale nei quali istituire il servizio di vigilanza e salvataggio.

I consiglieri proseguono citando atti relativi all’iter burocratico fino a  giungere alla determina dirigenziale di aggiudicazione del servizio “con un ribasso – vien fatto notare – di 139 euro e 20 centesimi, all’unica ditta, di Taormina, che ha partecipato alla procedura di gara. Dagli atti – spiega il capogruppo Antonio Scarcella – si evince che il servizio ha avuto inizio il 30 giugno e si è già provveduto al versamento del 50% del compenso. Il 7 agosto io e Migliastro – prosegue Scarcella  – abbiamo presentato una interrogazione sul servizio di vigilanza e salvataggio  in spiaggia, ponendo al sindaco una serie di interrogativi”.

I due esponenti della minoranza avevano tra l’altro chiesto “i nominativi e le qualifiche del personale che ha espletato ed espleta il servizio, nonché le loro matricole Inps e il tipo di contratto collettivo di lavoro sottoscritto dagli stessi; se sono state rispettate le normative in materia di previdenza sociale e sicurezza sul lavoro; i criteri utilizzati dal concessionario per l’individuazione del personale da utilizzare per l’espletamento del servizio; se è stato comunicato il nominativo del responsabile del servizio, e in caso affermativo si chiede di conoscerne le sue generalità; Il numero effettivo di unità di personale utilizzati dal concessionario per singolo turno; se il personale in servizio è in possesso del brevetto di trasporto infermi in acqua ed assistenza in acqua ai portatori di handicap”. Il sindaco aveva risposto allegando al documento una relazione del capitano Diego Mangiò, quale direttore della terza area.

“Le risposte fornite a tale interrogazione – sostiene la minoranza – sono da considerarsi certamente parziali e non esaustive, ancorché inadeguate al ruolo istituzionale di controllo affidato dagli elettori e riconosciuto dall’ordinamento giuridico vigente alla minoranza consiliare. Con l’interrogazione si chiedeva, fra l’altro,  copia dei brevetti del personale utilizzato: consegna che è stata negata, ritenendosi, a torto, che trattandosi di dati personali, richiedono il consenso dell’interessato per la visione o il rilascio.

Non si provvedeva nemmeno a consegnare gli altri documenti richiesti – si legge nel documento protocollato dall’opposizione – tra cui la copia degli eventuali brevetti di trasporto infermi in acqua ed assistenza in acqua ai portatori di handicap; la copia delle polizze assicurative richieste; la copia della documentazione dalla quale si evinca se la stazione appaltante avesse verificato la regolarità della strumentazione minima richiesta dal bando”.

Sempre secondo quanto riferito dalla minoranza “fra i documenti allegati alla risposta fornita dal sindaco,  vi sono dei documenti a firma del presidente del Cvsm e indirizzati al Comune senza alcun protocollo di entrata. E fra i documenti allegati alla risposta fornita dal sindaco, vi sono, poi, uno schema di polizza fideiussoria per la cauzione definitiva, un atto di quietanza assicurativo ed altro attestato assicurativo: non c’è, però, allegata alcuna polizza assicurativa così come erroneamente scritto nella relazione dal capitano Mangiò”.

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