Nuova iniziativa di Sud chiama Nord. Il leader: "Un progetto politico lontano da conservatori del sistema parassitario e Savoranola improvvisati"
SICILIA – Nemmeno il tempo di polemizzare con le opposizioni all’Ars che Cateno De Luca lancia una nuova iniziativa. Ovvero il tour “governo di Liberazione”: incontri nelle province siciliane con stampa e sostenitori. Sud Chiama Nord avvia un “percorso politico guidato dal leader De Luca che attraverserà tutte le province siciliane con una fitta agenda di conferenze stampa, incontri pubblici e momenti di ascolto con sostenitori, amministratori e cittadini. Un calendario intenso, articolato tra novembre e dicembre, pensato per parlare direttamente ai siciliani e condividere un progetto politico che punta a restituire autonomia, trasparenza e sviluppo ai territori”.
Le tappe del tour toccheranno Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Agrigento Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani.
Insomma, anche se i numeri, con le tante defezioni all’Assemblea regionale, non sono dalla sua parte, il capogruppo di ScN all’Ars e sindaco di Taormina non rinuncia all’idea di un ruolo di primo piano nell’isola. E dichiara: “La Sicilia è arrivata a un punto di svolta: o si ha il coraggio di rompere gli schemi e liberarla dalle lobby che la tengono ostaggio imponendo un insopportabile pizzo legalizzato, oppure questa terra continuerà a essere soffocata da giochi di potere e improvvisazione. Ho ormai risolto i miei problemi di salute. A dicembre effettuerò l’ultimo test, ma tutto sembra definitivamente superato. E proprio per questo, in un momento così delicato per la Sicilia, riprendo adesso il percorso che ho dovuto interrompere quasi due anni fa, nell’aprile del 2024, a causa dei miei gravi problemi di salute”.
Continua De Luca, facendo riferimento allo scandalo giudiziario nella sanità: “Oggi la Sicilia vive una fase complessa, che richiede serietà, responsabilità e una visione capace di guardare lontano, intervenendo immediatamente con riforme strutturali che richiedono il coinvolgimento di uomini e donne di buona volontà sdegnati dalla stucchevole guerra tra conservatori del sistema parassitario e improvvisati Savonarola ben pagati”.
“Tutti hanno governata la Sicilia, gestendo come un bancomat i destini dei siciliani”
E ancora: “La Sicilia negli ultimi dieci anni è stata governata da tutto l’arco costituzionale, ma la situazione è andata sempre peggiorando perché tutti hanno preferito mangiare la mela del peccato gestendo come un bancomat i nostri destini, evitando di imbracciare l’ascia delle riforme per squarciare la cappa di rassegnazione e sudditanza che pervade buona parte dei siciliani”.
Il programma completo con date, orari e sedi degli appuntamenti sarà disponibile sui canali ufficiali di Sud Chiama Nord e sul sito www.governodiliberazione.it.

La sua assenza da Messina sarà per tantissimi messinesi un evento importante perché darà loro grande serenità.
Vuol dire che gli piace andare a sbattere con la faccia contro il muro (politicamente parlando).
L’uccisione (simbolica) del padre, nobile per altro in questo caso, è in psicologia una tappa fondamentale della crescita e dello svincolo evolutivo dei figli dalla dipendenza genitoriale.
Evoluzione auspicabile se si punta alla maturazione dell’individuo.
Se però il padre lo scegli da adulto, lo aduli e lo fai ergere al ruolo di guida nobile e poi gli volti le spalle improvvisamente, allora non si ricade in una tappa della crescita.
In questo caso si chiama tradimento o menzogna o cinismo.
Io De Luca al posto di Schifani lo vorrei subito.
Chiunque al posto di un rappresentante della solita politica, però il fetore lo sento ugualmente.
In più penso che finché vi saranno piccoli o grandi bacini di voti controllati dai soliti ras locali e nello specifico la mia mente va agli scandali dei fondi cultura, come farà un presidente a sopravvivere politicamente senza soddisfare il branco di insaziabili opportunisti che permettono a tanti governi regionali di mantenere la maggioranza?
Io questo vorrei lo spiegasse De Luca.
A Messina ho visto un po’ troppo clientelismo per essere sereno.
Il problema di De Luca è buono solo : non è più … credibile !!!.
Ancora???
Dice Bene! liberazione, !!! Lui poverino non si mette in mezzo a questa me…. Lui è pulito e vergine , gli accordi con il presidente Schifani li stava portando avanti per la Sicilia, non per i suoi interessi, ma per i siciliani, la sua credibilità è sotto lo zero , predicando bene e razzolando male i siciliani ti hanno conosciuto.
il visconte Tartarin Matteo di Munchausen, Fiumedinisi e Tarascona va in tournée magari a bordo di una palla di cannone , come l’illustre antenato, o su una colorata mongolfiera, bravo siamo solidali con lui, purché liberi davvero e per sempre la Sicilia e Messina in particolare, dalla sua presenza, politica ovviamente. Se a Natale vuol venire a suonare la novena con la ciaramedda nessuno glielo vieta!
Ho notato con piacere che Tempostretto sceglie le foto del bommacaro, con la stessa selezione che usa la Gruber con la Meloni 😂
Forse il leader di ScN è il nuovo rispetto al vecchio, ma nulla di piu. Cioè racconta di volereeliminare il vecchio, perché incancrenito, bene: sara il nuovo che metterà le sue radici ed il suo sistema di potere.
Non cambierà nulla, solo che sarà un nuovo gruppo a comandare.unica differenza, quello che si propone come nuove sembra davvero prepotente e sordo. Anzi racconta di cose buone che buone non sono poi tanto…
….pensi a tutelare la propria salute,un dovere verso i propri cari……Francamente….non abbiamo bisogno di questo signore….. Grazie per ciò che ha combinato in questi anni…. anche troppo……..ora BASTA!!!!
Spero che un giorno leggo mi ritiro dalla politica, la collettività quella a cui lui non dà niente è semplicemente stanca dei suoi annunci e senza seguito, ha solo un po’ di voti a Messina e nei paesi vicini a lui, dove ammettiamo non c’è molto scolarizzazione, per il resto il vuoto, siamo stanchi vai via da Messina e pure la troupe al seguito.
…. meglio che continui a curarsi….un obbligo verso i suoi cari! ….non abbiamo bisogno di lui, grazie mille!!! …Addio!!!
Gli appalti truccati nella sanità, le inchieste che risalgono fino a riesumare nomi noti, i milioni di euro che danzano su gare pilotate, le vicende giudiziarie che investono i big dell Ars : questo è il bollettino medico. Dice giusto chi parla di modello Ucraina e parla di una raccolta firme per esautorare la politica regionale dalla gestione dei fondi vitali. Ci si aspettava il lamento del governatore Schifani, ci si aspettava la difesa d’ufficio della maggioranza. Quello che stona, che suona come un allarme antincendio in un sottomarino, è l’invettiva partita da chi, formalmente, non era nemmeno al tavolo dei commensali. Cateno De Luca, non nominato, non interpellato, si è sentito in dovere di sparare la sua replica indignata (o meglio, ha fatto sparare i suoi, come il coordinatore Lo Giudice, che è lo stesso). Questo è un grave sintomo di mancanza di consenso che neanche i toni da sceriffo riescono più a colmare. Mentre Calenda (altro personaggio) propone la chirurgia d’urto del commissariamento della Sicilia – una proposta sulla cui serietà, viste le inchieste, è lecito almeno riflettere – il dibattito siciliano si riduce a chi si sente “offeso”, o colpito nel suo programma sperato e in divenire, e alla ricerca disperatamente di un palcoscenico e di una telecamera. Il solito “Chiacchiere e distintivo”