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Bando lampo e stranezze nel silenzio del Comune, il caso Innovabic sotto la lente dei consiglieri

Bando lampo e stranezze nel silenzio del Comune, il caso Innovabic sotto la lente dei consiglieri

martedì 23 Febbraio 2016 - 10:40
Bando lampo e stranezze nel silenzio del Comune, il caso Innovabic sotto la lente dei consiglieri

I consiglieri comunali Daniele Zuccarello e Libero Gioveni chiedono chiarezza dopo aver appreso che la società partecipata del Comune ha chiuso le procedure di selezione per un posto di funzionario a tempo indeterminato. Grande Sud aveva sollevato la questione già lo scorso 18 gennaio ma è calato il silenzio. Gioveni porterà il caso in commissione bilancio.

Il caso Innovabic sotto la lente d’ingrandimento dei consiglieri comunali. La partecipata di Palazzo Zanca ha deciso di bandire una selezione per assumere un funzionario a tempo indeterminato senza interpellare il Comune e disattendendo le disposizioni sulla riorganizzazione delle partecipate e il contenimento delle spese per la gestione del personale, in assoluta autonomia ha percorso tutte le tappe arrivando a scegliere il professionista che otterrà un contratto a tempo indeterminato da 28 mila euro annui. Nonostante il Comune avesse richiesto, una volta scoperto il bando sul sito, chiarimenti sulla procedura, Innovabic è andata avanti e adesso è pronta ad assegnare quel posto al miglior candidato, si tratta di Andreana Casaramona che tra l’altro aveva ricoperto quel ruolo fino allo scorso 16 gennaio con contratti a tempo determinato non più rinnovabili. E così dal bando lampo comparso sul sito del Comune solo sei giorni prima della scadenza dei termini, alle perplessità sui criteri che erano stati scelti dalla società per la selezione, una partecipata comunale assumerà un funzionario senza che al Comune nessuno abbia finora battuto ciglio. Un caso su cui i consiglieri comunali Daniele Zuccarello e Libero Gioveni adesso vogliono chiarezza.

«A quanto pare le mie perplessità sul bando-telegramma di Innovabic erano fondati. Il 18 gennaio in un’interrogazione rilevavo una serie di “stranezze” che riguardavano la selezione di appena 6 giorni per un posto a tempo indeterminato e sottolineavo l’assoluto silenzio da parte dell’amministrazione comunale, socia di Innovabic. Peraltro proprio a dicembre l’amministrazione con un atto d’indirizzo aveva disposto una serie di divieti alle assunzioni sulle partecipate, evidentemente ignorati e disattesi. Innovabic ha continuato ad ignorare il volere dell’amministrazione, che evidentemente non ha alcun peso decisionale all’interno delle partecipate» scrive Daniele Zuccarello che insieme al gruppo consiliare Grande Sud aveva già interrogato l’amministrazione comunale su quel bando “sartoriale” e ad insaputa del sindaco. Al vicesindaco Signorino ed al direttore generale Le Donne i consiglieri avevano chiesto se fossero a conoscenza del bando e se intendessero far rispettare l’atto d’indirizzo, visto che in tema di concorsi ultimamente al Comune c’è un po’ di confusione.

Sulla stessa scia anche il consigliere Udc Libero Gioveni, secondo cui una società partecipata del Comune non può agire liberamente e incondizionatamente disattendendo totalmente un preciso indirizzo dato dalla "casa madre". Gioveni intende far luce ufficialmente e formalmente nella I Commissione con delega alle società partecipate, nella quale, denunciando l'accaduto, ha chiesto di ascoltare con urgenza il vicesindaco e assessore al ramo Signorino e soprattutto il direttore generale Le Donne, che aveva chiesto chiarimenti a Innovabic su delle procedure certamente anomale in virtù sia dei vincoli assunzionali imposti per legge, sia sui criteri per la selezione, visto che vincitrice del bando è risultata poi una professionista che già aveva operato a tempo determinato (poi rinnovato) nella stessa società.

«Fa certamente pensare il fatto – afferma il consigliere – che, proprio perché per legge il contratto a tempo determinato dell'attuale funzionario vincitore del bando non poteva essere più rinnovato, si sia voluto aggirare l'ostacolo procedendo spediti come un treno e in barba alle osservazioni dell'Amministrazione sull'assunzione diretta attraverso un bando pubblico. Seppur non posso non nutrire forti dubbi su tutta la gestione della vicenda, non spetta a me giudicare la legittimità dell'atto, ma in un periodo storico così drammatico in cui non si riesce addirittura a pagare gli stipendi ai lavoratori per via soprattutto dell'inqualificabile vicenda della mancata approvazione del Bilancio, per ragioni di opportunità non doveva essere sfiorata nemmeno l'idea a qualcuno di procedere con questa assunzione "pubblica", anche se dimostrata sul campo e con meritocrazia». Per Gioveni sarebbe stato certamente più logico e produttivo da parte dell'Amministrazione, non chiedere dei semplici chiarimenti, bensì invocare l'immediata sospensione o revoca in autotutela del bando, con l'intento di approfondire a 360 gradi tutta la questione.

«Spero che nella relativa Commissione consiliare si possa fare estrema chiarezza trattando al più presto l'ennesima "strana" vicenda legata ad un'Amministrazione che voleva invertire la rotta rispetto al modus operandi di "quellicheceranoprima", ma che invece, evidentemente, ha operato e continua ad operare senza soluzione di continuità con il passato da essa tanto criticato»

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2 commenti

  1. Roberto Amato 3 Agosto 2016 19:10

    Egr. Zuccarello, io apprezzo i suoi combattimenti politici.
    Per esempio, sono stati inseriti nella pianta organica dell’Amam personale senza nessun concorso pubblico.. o meglio, assunti con concorsi non a norma di legge.. mi riferisco al caso dei 2 ingegneri che proprio Lei ha cercato in qualche modo di sottoporre il caso alla magistratura. Ma com’è finita? Da quando è stato “assunto” l’ingegnere responsabile del depuratore di Mili, la puzza è aumentata a dismisura, non ne possiamo più in paese.. Buttateli fuori!!! Grazie

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  2. Roberto Amato 3 Agosto 2016 19:10

    Egr. Zuccarello, io apprezzo i suoi combattimenti politici.
    Per esempio, sono stati inseriti nella pianta organica dell’Amam personale senza nessun concorso pubblico.. o meglio, assunti con concorsi non a norma di legge.. mi riferisco al caso dei 2 ingegneri che proprio Lei ha cercato in qualche modo di sottoporre il caso alla magistratura. Ma com’è finita? Da quando è stato “assunto” l’ingegnere responsabile del depuratore di Mili, la puzza è aumentata a dismisura, non ne possiamo più in paese.. Buttateli fuori!!! Grazie

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