Chiusura dei Pte, i sindaci si riuniscono a S. Alessio: "Gravi ripercussioni sulla vita dei cittadini" - Tempo Stretto

Chiusura dei Pte, i sindaci si riuniscono a S. Alessio: “Gravi ripercussioni sulla vita dei cittadini”

Gianluca Santisi

Chiusura dei Pte, i sindaci si riuniscono a S. Alessio: “Gravi ripercussioni sulla vita dei cittadini”

mercoledì 13 Novembre 2019 - 08:38
Chiusura dei Pte, i sindaci si riuniscono a S. Alessio: “Gravi ripercussioni sulla vita dei cittadini”

Scatta la protesta contro la chiusura di nove Pte e il ridimensionamento dei medici sulle ambulanze

S. ALESSIO – Dalla Valle dell’Alcantara fino a Scaletta Zanclea. I sindaci di ventinove comuni del versante jonico della provincia si riuniranno oggi pomeriggio, alle 17.30, nella sala consiliare del municipio di S. Alessio.

All’ordine del giorno i previsti tagli nel settore dell’emergenza sanitaria. Il piano della Regione prevede infatti, tra il prossimo mese di dicembre e giugno 2020, la chiusura di nove presidi territoriali di emergenza in provincia, con il ridimensionamento del numero dei medici in servizio sulle ambulanze del 118 (in particolare a Taormina, Giardini, Letojanni, S. Teresa e Scaletta).

Una situazione potenzialmente esplosiva tanto che il presidente dell’Unione dei Comuni Valli Joniche dei Peloritani, Davide Paratore (nella foto), sindaco di Antillo, ha chiamato a raccolta i colleghi, coinvolgendo tutte le altre Unioni del territorio. All’incontro saranno presenti anche i presidenti dell’Unione Naxos-Taormina, Orlando Russo; del’Unione Alta Alcantara, Giuseppe Spartà, dell’Unione Via Regia dell’Alcantara, Giuseppe Cundari; dell’Unione Valle del Nisi, Giovanni De Luca; dell’Unione Valle di Monte Scuderi, Antonino Crisafulli.

“Diritto alla salute da tutelare”

“La riunione avrà lo scopo di assumere – spiega Davide Paratore – tutte le iniziative ed i provvedimenti più opportuni, avanzando le istanze innanzi a tutti gli organi competenti, provinciali e regionali, al fine di tutelare e garantire il diritto alla salute dei nostri concittadini, diritto fondamentale solennemente sancito dall’art. 32 della nostra Costituzione”.

“Si tratta certamente – ha aggiunto il presidente dell’Unione Valli Joniche – di provvedimenti che impattano in maniera pesante, provocando gravi ripercussioni sulla vita dei cittadini dei nostri Comuni e, pertanto su tale tematica occorre assumere una decisa e univoca presa di posizione dei nostri Enti a tutela degli interessi dei cittadini che ci pregiamo di rappresentare”.

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