Le consigliere di maggioranza, Simona Saccà, Claudia Gugliotta e Antonietta Garufi, interrogano il sindaco e chiedono trasparenza
ROCCALUMERA – Simona Saccà, Claudia Gugliotta e Antonietta Garufi, tutte consigliere comunali di maggioranza e legati all’attuale amministrazione guidata da Pippo Lombardo (e quindi da Sud chiama Nord), non ci stanno. Con un’interrogazione hanno deciso di chiedere chiarezza al sindaco sull’esclusione di Roccalumera “dai primi finanziamento regionali destinati ai danni del Ciclone Harry”.
Le tre consigliere di maggioranza: “Roccalumera a quota zero”
In una nota Saccà, Gugliotta e Garufi hanno spiegato: “L’iniziativa nasce da una constatazione oggettiva che genera profonda preoccupazione tra i cittadini: mentre l’intera riviera jonica ha già attivato risorse imponenti per la messa in sicurezza, Roccalumera risulta, al momento, l’unico centro colpito a essere rimasto fuori dalla programmazione immediata. I numeri emersi dai decreti del Dipartimento Regionale Tecnico delineano uno scenario che non può lasciare indifferenti. Il Genio Civile di Messina ha già avviato o affidato procedure per oltre 4,4 milioni di euro a favore di centri confinanti come Furci Siculo, Nizza di Sicilia, Santa Teresa di Riva, Letojanni e Sant’Alessio Siculo. A questa cifra si aggiungono ulteriori 7 milioni di euro stanziati per interventi gestiti direttamente dai Comuni limitrofi come stazioni appaltanti. In questo contesto di mobilitazione generale, vedere Roccalumera ferma a ‘quota zero’ solleva interrogativi urgenti”.
E ancora: “È un dato che stride con la realtà dei fatti. Vedere i cantieri aperti a pochi metri dai nostri confini, mentre il nostro territorio resta a guardare, impone un’analisi seria sulle cause di questo stallo. Non possiamo accettare che Roccalumera diventi il fanalino di coda della riviera jonica”. L’attacco delle tre consigliere è stato a chi “pensa di poter minimizzare o nascondere questo mancato risultato cercando di puntare i riflettori su altre questioni”.
“Non polemiche ma trasparenza”
Poi hanno concluso attaccando “un modello di gestione che appare troppo spesso chiuso in una visione accentrata”. E infine: “Un’amministrazione deve puntare sulla programmazione condivisa. Anche qualora Roccalumera dovesse essere inserita in fasi successive, resterebbe comunque l’amarezza di essere arrivati dopo gli altri, perdendo il treno della tempestività che in emergenza è fondamentale”. Per questo con l’interrogazione hanno chiesto “non polemiche ma trasparenza. I cittadini hanno il diritto di sapere se questo ritardo sia figlio di una scelta politica della Regione o di una gestione interna che fatica a tenere il passo con le scadenze cruciali”.
