Approvata transazione e scongiurato il rischio di una condanna da oltre 50 milioni
Finisce una delle dispute legali più pesanti e insidiose per il Comune di Messina. Una delle ultime delibere della giunta Basile è il via libera a un accordo transattivo con il Fallimento Messinambiente S.p.A., la storica società di gestione dei rifiuti dichiarata fallita dopo anni di crisi finanziaria.
L’operazione, coordinata dall’assessore al Contenzioso Roberto Cicala, permetterà a Palazzo Zanca di chiudere la causa pendente al Tribunale di Palermo con un esborso di 14 milioni di euro, a fronte di una richiesta risarcitoria che superava i 50 milioni.
Un rischio da 50 milioni di euro
La decisione di transigere è arrivata dopo una consulenza tecnica d’ufficio (Ctu) i cui esiti erano stati giudicati allarmanti dal legale dell’Ente, l’avvocato Santi Delia. Le perizie avevano infatti evidenziato uno scostamento di circa 18 milioni tra i costi sostenuti dalla società e gli incassi effettivi, oltre a un debito verso l’Erario e l’Inps di 26 milioni causato dalla mancanza di liquidità.
Senza un accordo, il Comune avrebbe rischiato una condanna pesante per il presunto “sottofinanziamento” del servizio nel periodo tra il 1998 e il 2017. La transazione approvata riduce l’esposizione finanziaria dell’Ente a meno di un terzo del rischio stimato.
Il piano dei pagamenti
L’accordo prevede un calendario di versamenti rateizzati per non destabilizzare il bilancio comunale. La somma di 14 milioni di euro sarà corrisposta secondo questo schema: entro 15 giorni un primo anticipo di 1 milione di euro; entro il 30 settembre 2026 saldo della prima rata per altri 3,5 milioni, il 30 novembre 2027 seconda rata da 4,75 milioni, il 30 novembre 2028 saldo finale della terza rata da 4,75 milioni.
Una storia lunga trent’anni
La delibera ricostruisce le tappe di un rapporto travagliato iniziato nel 1996 con la creazione della società mista. Tra lodi arbitrali, passaggi di competenze all’Ato Messina 3 e ordinanze di emergenza, Messinambiente è stata per due decenni il fulcro dell’igiene urbana cittadina, accumulando però perdite strutturali che hanno condotto al fallimento.
Con la firma di questo accordo, si neutralizzano definitivamente i rischi legati alla “massa dei creditori” della vecchia società, chiudendo una ferita contabile che gravava sul patrimonio comunale da anni.
