A seguire il presidente della Regione incontrerà in prefettura i sindaci dei comuni della zona jonica
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani domani, venerdì 20 febbraio, alle 10 sarà a Santa Teresa di Riva per la consegna dei lavori delle opere di protezione del litorale jonico della provincia di Messina. L’appalto è gestito dalla Struttura commissariale per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dallo stesso governatore. Schifani farà anche il punto sui cinque cantieri in somma urgenza, tre dei quali già avviati e due in fase di affidamento, dopo i danni provocati dal ciclone Harry.
A seguire, alle 11.45, il presidente incontrerà i sindaci dei Comuni della zona jonica in prefettura a Messina. Schifani sarà accompagnato dal dirigente generale della Protezione civile regionale Salvo Cocina e dal responsabile del coordinamento di tutte le strutture che si occupano di interventi urgenti volti a mitigare le conseguenze del maltempo Duilio Alongi.
I lavori previsti a S. Teresa
A S. Teresa, intanto, proseguono i lavori di somma urgenza per ripristinare la condotta fognaria distrutta dalla mareggiata insieme a due chilometri e mezzo di lungomare. Contestualmente, si stanno posizionando provvisoriamente dei massi per proteggere le abitazioni da eventuali nuove mareggiate. L’intervento in mare è però quello più atteso. Solo dopo si potrà pensare alla ricostruzione definitiva della via marina.

Gli interventi di difesa costiera erano già stati affidati nel 2021 all’impresa “Consorzio Ciro Menotti” di Ravenna per l’importo di quasi 6 milioni di euro, a valere sul finanziamento regionale da 10,6 milioni di euro. Ma l’avvio delle opere in mare era slittato di anno in anno, fino ad arrivare alla devastante mareggiata provocata dal ciclone Harry. Ora che il danno è ormai fatto (e che danno), l’iter si è finalmente sbloccato e i lavori possono partire. Saranno così realizzati 14 pennelli in scogli lavici. I massi che comporranno i pennelli arriveranno a Roccalumera via autostrada e poi saranno scaricati nel torrente Pagliara. Da qui prelevati da un motopontone li trasferirà via mare sul litorale santateresino. In questo modo si eviterà un ulteriore passaggio di mezzi pesanti su strade ormai al collasso a causa dei lavori per il raddoppio Fs e della parziale chiusura dei lungomari a Furci e S. Teresa.
Il progetto di difesa costiera prevede anche il ripascimento della spiaggia con 253.490 metri cubi di sabbia prelevati dal torrente Savoca.
