Sopralluoghi in zona sud, mentre la Regione finanzia 10 milioni di euro per l'esenzione dei canoni demaniali marittimi nel 2026
MESSINA – Ha preso il via l’attività di ispezione e verifica dei danni causati dal Ciclone Harry nell’area sud di Messina, la zona maggiormente colpita dagli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato il territorio nei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026. Nella giornata odierna l’Amministrazione comunale del sindaco Federico Basile, con l’assessore alla Protezione civile Massimiliano Minutoli e l’assessore al Decentramento amministrativo Nino Carreri, hanno fatto i primi sopralluoghi nelle aree interessate con rappresentanti del Dipartimento regionale della Protezione civile, ai tecnici del Genio Civile incaricati dalla Regione Siciliana e all’Ufficio comunale di Protezione civile.
L’attività, avviata a seguito delle segnalazioni pervenute attraverso i canali della Protezione civile, presentate dai cittadini e dagli operatori economici, segna l’inizio ufficiale della fase di ricognizione e censimento delle aree danneggiate. Tale fase è finalizzata alla puntuale verifica degli effetti prodotti dal Ciclone Harry e alla conseguente valutazione degli interventi necessari per il ripristino delle condizioni di sicurezza e della piena operatività delle attività economiche e dei servizi sul territorio.
Stop canoni demaniali marittimi nel 2026
Arriva dalla Regione, invece, lo stop per il 2026 al pagamento dei canoni per le concessioni demaniali marittime di tutta la Sicilia. Lo stabilisce un decreto dell’assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente.
Nello specifico, l’esenzione straordinaria dal pagamento è rivolta alle concessioni con finalità turistico-ricreative, sportive, della nautica da diporto, della cantieristica navale e a quelle che si trovano nelle aree portuali interessate dal passaggio del ciclone Harry. Una misura del valore di circa 10 milioni di euro, prevista dalla legge voluta dal governo Schifani e approvata all’unanimità dall’Ars lo scorso 30 gennaio.
«Stiamo affrontando l’emergenza a 360 gradi – dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – ed era doveroso sgravare i titolari di queste attività da un onere che in questo momento non potrebbero sostenere, dovendo già investire sulla ricostruzione in vista della prossima stagione estiva. L’attenzione del governo è sempre alta e continuiamo a lavorare ogni giorno per rilanciare le attività costiere, restare al fianco di quanti si stanno risollevando dopo gli eventi calamitosi e sostenere la messa in sicurezza, il ripristino delle strutture e la tutela dell’occupazione».
«Abbiamo ritenuto necessario includere nel provvedimento tutte le coste siciliane – spiega l’assessore Giusi Savarino – perché i dati raccolti dalla Protezione civile, a seguito del passaggio del ciclone Harry, dimostrano che ogni versante dell’Isola è stato aggredito dal maltempo e ha riportato danni significativi. Per questa ragione, il governo Schifani ha scelto un intervento organico e uniforme, capace di rispondere alle esigenze di tutti i territori interessati, senza distinzioni. Le somme stanziate, grazie anche alla sensibilità di tutte le forze politiche rappresentate all’Assemblea regionale, sono adeguate e sufficienti per accompagnare gli imprenditori in un percorso concreto di ripresa e rilancio delle attività economiche».
