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Furci. “Cimitero nel degrado: infiltrazioni d’acqua, tombe carenti e scarsa illuminazione”

Carmelo Caspanello

Furci. “Cimitero nel degrado: infiltrazioni d’acqua, tombe carenti e scarsa illuminazione”

sabato 17 Ottobre 2020 - 09:13
Furci. “Cimitero nel degrado:  infiltrazioni d’acqua, tombe carenti e scarsa illuminazione”

Le criticità sono l'oggetto di una interrogazione che i consiglieri Ucchino, Pistone e Mascena hanno presentato al sindaco e al presidente del Consiglio

FURCI – “Il cimitero di Furci versa in condizioni precarie. Molti loculi sono deteriorati da infiltrazioni di acqua per mancanza di una adeguata coibentazione esterna, l’illuminazione è scarsa e vi sono anche altre problematiche che meritano di essere affrontate e risolte”. Le criticità al camposanto del centro (l’altro sorge nella frazione collinare di Artale) sono l’oggetto di una interrogazione che i consiglieri del gruppo “Disegniamo il futuro” (Rosaria Ucchino, Agatino Pistone e Paolo Mascena) hanno indirizzato al sindaco Matteo Francilia e al presidente del civico consesso Carmelo Maccarrone. “Per anziani e disabili che hanno i propri cari nei loculi delle file più alte – evidenziano i tre esponenti di minoranza – le difficoltà sono notevoli. Vi è poi il problema della carenza di tombe. Così si continua con la prassi delle celle in prestito, in attesa che se ne realizzino altre”. Una carenza cronica, che si trascina da lustri per la mancanza di una concreta programmazione.

Ucchino, Pistone e Mascena ricordano che al Comune “è stata “presentata un’operazione di project financing da parte di una società cooperativa di Pace del Mela. L’istanza riguarda il restyling del cimitero, la realizzazione di nuovi loculi, cappelle votive ed ossari. E comprende la gestione del cimitero di Furci Siculo per 23 anni”. Al sindaco si chiede come intenda “procedere l’Amministrazione in merito al progetto di finanza; come si possono risolvere le difficoltà elencato nell’attesa dei tempi burocratici per attivare eventualmente il project financing e come si vuol fare fronte, almeno temporaneamente, alla carenza di loculi”. Allo stesso tempo Ucchino, Pistone e Mascena “impegnano il sindaco e l’Amministrazione comunale a trovare una soluzione idonea e celere soprattutto per quanto riguarda la sepoltura dei defunti, affinché si possano evitare ulteriori disagi alle famiglie che soffrono già abbastanza in un momento complesso qual è quello di un lutto”. Le precarie condizioni del camposanto erano state già nei mesi scorsi oggetto di un’altra interrogazione in cui si parlava anche delle lampade votive che solitamente illuminano le tombe in occasione delle festività dei defunti. Torneranno ad accendersi il prossimo 1 novembre grazie alla gara d’appalto andata a buon fine (dopo che per due anni era andata deserta). Almeno quel “problema” è stato risolto.

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