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100 milioni per i Pon Metro. Il Comune di Messina propone bozze progettuali da 160 milioni

100 milioni per i Pon Metro. Il Comune di Messina propone bozze progettuali da 160 milioni

martedì 25 Marzo 2014 - 09:59

I 100 milioni andranno suddivisi, in base a determinati criteri, per tutti i Comuni della città metropolitana. In piedi l’ipotesi a 51 Comuni anche se nell’area di Taormina si propende per un consorzio a sé stante dove però il capofila potrebbe essere Giarre. Tutti le schede presentate dal Comune di Messina sulle linee di intervento “Smart cities” e “Inclusione sociale”

Le quattordici città metropolitane italiane, nel periodo 2014-2020, gestiranno direttamente una quota dei fondi europei. A ciascuna delle città metropolitane del Mezzogiorno andranno circa 100 milioni di euro derivanti dal cosiddetto Pon Città, che dovranno essere utilizzati su due assi principali: "Smart cities e servizi ai cittadini" e "innovazione ed inclusione sociale". Si tratta di fondi aggiuntivi e non sostitutivi dei fondi europei legati al Por (di competenza regionale) e agli altri Pon.

E’ il primo vantaggio concreto e immediato dell’istituzione della città metropolitana. Quella di Messina, al momento, è composta da 51 Comuni ma è probabile che il numero andrà riducendosi in forza della volontà, da parte dei Comuni dell’area di Taormina, di costituire un libero consorzio a sé stante, all’interno del quale, però, i peloritani potrebbero perdere la posizione di capofila in favore di Giarre, il Comune più grande della fascia jonica.

L’ipotesi a 51 Comuni resta ancora in piedi proprio per la possibilità di accedere ai Pon Metro, non previsti, invece, per i liberi consorzi comunali. I 100 milioni andranno infatti distribuiti su tutti i Comuni della città metropolitana, in base a diversi criteri. Entro il 31 marzo, le prime schede progettuali saranno trasmesse a Roma e, in un secondo momento, a Bruxelles. Il Comune di Messina ha già preparato le prime bozze progettuali che potranno comunque essere modificate. In prima linea, soprattutto gli assessori Cacciola, per ciò che concerne la linea Smart Cities, e De Cola, per quel che riguarda la linea di inclusione sociale.

Ecco l’elenco delle prime idee progettuali individuate dal Comune di Messina.

MOBILITA’ SOSTENIBILE – 67 milioni di euro

  • 30 bus ibridi elettrico-metano (11 milioni)
  • Recupero 5 tram cityway più manutenzione (10 milioni)
  • Realizzazione parcheggio multipiano La Farina (8 milioni)
  • 20 bus snodabili da 18 metri (7 milioni)
  • Arredi, verde urbano e illuminazione isole pedonali (3 milioni)
  • Pensiline fotovoltaiche e sistema di ricarica bus elettrici (3 milioni)
  • 10 bus metano da 12 metri con piattaforma per carrozzella disabili (2 milioni 200mila euro)
  • Sistema semafori intelligenti tram (2 milioni)
  • Sistema infomobilità app + paline (2 milioni)
  • Progettazione esecutiva stazione multimodale treno-bus-tram-metromare-aeroporto (2 milioni)
  • Realizzazione tre parcheggi multipiano e sistema informativo parcheggi tipo infopark (2 milioni)
  • Sistema integrazione servizi Metromare (1,4 milioni)
  • Sistema integrazione Metroferrovia (1,4 milioni)
  • Sistema di bigliettazione elettronica (1 milione)
  • Sistema integrazione e informazione bus urbani ed extraurbani (1 milione)
  • Realizzazione percorsi pedonali turistici (1 milione)
  • Completamento piste ciclabili (1 milione)
  • “Azioni immateriali”, Programmazione (8 milioni)

EFFICIENZA ENERGETICA – 33 milioni

  • Sostituzione di lampioni con corpi illuminati a led ottiche moderne (12 milioni)
  • Interventi risparmio energetico in tre edifici comunali (9 milioni)
  • Sistemi monitoraggio e controllo energetico edifici comunali (3 milioni)
  • Sostituzione 6000 pali fatiscenti (3 milioni)
  • Sistema regolazione illuminazione pubblica in remoto (2 milioni)
  • Sistema trasformazione rete elettrica per illuminazione in rete dati e monitor per collegamenti video (2 milioni)
  • Programma diffusione risparmio energetico edilizia residenziale (2 milioni)

INCLUSIVITA’ SOCIALE – 58 milioni 800mila euro

  • Riqualificazione aree ex militari e recupero degli immobili presenti nelle aree, da adibire ad accoglienza migranti e/o emergenza abitativa (10 milioni 800mila euro)
  • Acquisto abitazioni già presenti dal mercato da adibire ad assegnazione erp (10 milioni 600mila euro)
  • Riqualificazione e manutenzione straordinaria case arcobaleno 197 alloggi II lotto (10 milioni 200mila euro)
  • Recupero immobili comunali dismessi da adibire a prima accoglienza (8 milioni 200mila euro)
  • Completamento 30 alloggi dell’Iacp a San Giovannello (3 milioni 500mila euro)
  • Ricostruzione edificio U del rione Taormina (3 milioni 100mila euro)
  • Recupero ex sanatorio “Mons. Paino” per emergenza abitativa (2 milione 500mila euro)
  • Realizzazione di 12 case con servizi centralizzati da adibire ad emergenza abitativa (1 milione 200mila euro)
  • Ripristino impianti vandalizzati del centro polifunzionale San Filippo per realizzazione di una struttura di prima accoglienza (1 milione 200mila euro)
  • Riqualificazione immobili e aree di pertinenza Case Zancle (1 milione e 100mila euro)
  • Riqualificazione complesso edilizio Città Nuova (90mila euro)
  • “Azioni immateriali”, Programmazione, formazione e creazione piattaforme digitali e banche dati (6 milioni 300mila euro)

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2 commenti

  1. RENATO DAI! RISVEGLIACI!

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  2. Come avrebbe detto mia nonna, prigamu u signuruzzu perchè si facciano davvero queste cose.

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