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Precari Città Metropolitana, dopo 30 anni conclusa la battaglia della stabilizzazione

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Precari Città Metropolitana, dopo 30 anni conclusa la battaglia della stabilizzazione

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martedì 22 Dicembre 2020 - 19:30
Precari Città Metropolitana, dopo 30 anni conclusa la battaglia della stabilizzazione

A Palazzo dei Leoni 90 lavoratori hanno raggiunto l'agognato traguardo. La reazione dei sindacati

MESSINA – E’ giunta al termine la lunga attesa dei precari della Città Metropolitana di Messina. Tutti i novanta dipendenti hanno sottoscritto il contratto di lavoro che ne determina la stabilizzazione dopo circa trent’anni di incertezza lavorativa. Il sindaco metropolitano Cateno De Luca, nel corso dell’incontro avvenuto nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni, ha espresso i propri auguri e quelli dell’Ente per il raggiungimento dell’agognato obiettivo. “E’ stato un momento importante perché abbiamo mantenuto l’impegno che ci ha visti determinati nel salvare l’Ente e rilanciarlo nei ruoli delicati che gli competono. La firma – prosegue De Luca – rappresenta la concretizzazione di un sogno. Adesso lavoreremo per realizzare l’allineamento lavorativo con tutti gli altri dipendenti e, nel prossimo triennio contabile 2021-2023, attueremo il passaggio contrattuale alle trentasei lavorative settimanali, così come è avvenuto recentemente a Palazzo Zanca. Ma non solo, con l’inizio del prossimo anno definiremo anche il vostro inquadramento ed attiveremo la procedura di riorganizzazione della pianta organica e del potenziamento per dare risposte concrete agli impegni che ci attendono”. La Segretaria Generale della Città Metropolitana Angela Maria Caponetti, e il dirigente della I Direzione “Servizi generali e Politiche di sviluppo economico e Culturale”, Anna Maria Tripodo, hanno espresso i più sentiti auguri per l’atteso traguardo lavorativo.

Fp Cgil: “Raccontiamo una nuova pagina di storia…”

“Siamo felici di poter gioire di questo grande risultato – affermano il segretario della Fp Cgil Francesco Fucile e le Rsu della Fp Cgil Tiziana Ruggeri – perché in questi anni abbiamo sempre combattuto a fianco di questi lavoratori e conosciamo bene le difficoltà che hanno vissuto ed affrontato non solo sotto il profilo professionale ma anche sotto il profilo personale. Oggi però siamo qui a raccontare una nuova pagina di storia del lavoro in questa città e per questo non possiamo fare a meno di riconoscere l’impegno profuso dall’Amministrazione Metropolitana, con il sindaco De Luca. Adesso però, come affermato al termine del pomeriggio De Luca – continuano i dirigenti sindacali – perché è necessario che ai dipendenti neo assunti venga riconosciuta l’anzianità di servizio maturata e, così come avvenuto al Comune, si riconoscano le 36 ore contrattuali”. Nel corso del pomeriggio è stata ricordata, con grande affetto e commozione, una delle dipendenti che avrebbe dovuto firmare il contratto, Francesca Zafarana, scomparsa appena qualche giorno fa, ad un passo dalla realizzazione di un sogno per cui ha sempre combattuto in prima fila.

Cisl Fp: “Il riconoscimento delle progressioni era un atto dovuto”

Grazie ma lo avevamo ampiamente documentato”. È questo il commento della Cisl Fp di Messina, attraverso il suo referente aziendale Giovanni Coledi, all’annuncio del sindaco metropolitano che ha annunciato ai 91 precari della Città Metropolitana che oggi hanno sottoscritto il contratto a tempo indeterminato l’impegno al mantenimento dell’inquadramento giuridico economico posseduto. “Ai lavoratori, inizialmente, era stato negato il riconoscimento economico di due progressioni in godimento come previsto dal contratto nazionale e come Cisl Fp avevamo sottolineato come fosse una grande ingiustificata e incomprensibile ingiustizia. Al Lavoratore che viene stabilizzato non può non essere riconosciuto il trattamento economico in migliore favore”.

Fotia (Csa): “Si proceda al riconoscimento dell’anzianità e degli annessi istituti economici”

“Senza sottacere il dovuto necessario ringraziamento, all’apparato amministrativo ed al sindaco metropolitano per quanto sino ad ora fatto e per quanto si sono impegnati ancora a fare – commenta il segretario generale Csa Pietro Fotia – si chiede di procedere al dovuto, come superiormente dimostrato, riconoscimento dell’anzianità di servizio e degli istituti economi connessi. La presente richiesta – aggiunge – con cui si affrontano in maniera risolutiva, a parere di chi scrive, i dubbi attinenti l’inquadramento, serve anche a far si che l’Amministrazione si autodetermini positivamente sulla fattispecie, anche a fronte di eventuali, legittime rivendicazioni dei lavoratori a fronte delle chiare norme, interpretate anche dalla giurisprudenza, che regolano la materia”.

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Un commento

  1. C’è posto per tutti venghino signori venghino, ma continua a non funzionare nulla e di concorsi neanche l’ombra.
    Dite quello che volete ma per me per me è solo zavorra.

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