Giro di vite sulla movida messinese: nuove regole per i locali e più controlli - Tempostretto

Giro di vite sulla movida messinese: nuove regole per i locali e più controlli

Francesca Stornante

Giro di vite sulla movida messinese: nuove regole per i locali e più controlli

giovedì 13 Dicembre 2018 - 16:07
il codice
Giro di vite sulla movida messinese: nuove regole per i locali e più controlli

Stop alla movida selvaggia. E’ in arrivo un’ordinanza che vuole dare una stretta alla deregulation che vige soprattutto nel centro storico della città, zona più affollata di locali. Musica ogni sera fino a tarda notte, band che suonano all’aperto, dj set che animano le serate della Messina notturna soprattutto all’esterno o con sistemi di amplificazione che arrivano in strada. L’obiettivo è dare delle regole. Per garantire comunque agli esercenti di lavorare e svolgere le proprie attività ma per dare anche ai residenti della zona quella serenità che troppo spesso viene sacrificata.

Nasce con questi obiettivi il codice di autoregolamentazione presentato oggi dall’assessore al Commercio Dafne Musolino e frutto di un confronto serrato e proficuo con le associazioni di categoria di commercianti ed esercenti. Un codice di regole che sarà racchiuso in un’ordinanza che a breve firmerà il sindaco De Luca e che darà il via ad un giro di vite sui controlli.

«Il codice di autoregolamentazione è un esperimento, un progetto pilota che abbiamo portato avanti su sollecitazione dei cittadini per arginare il fenomeno della movida selvaggia. Non puntiamo solo alla repressione delle condotte illegittime, ma partiamo dal confronto e dal dialogo con gli operatori del settore» ha spiegato l’assessore Musolino.

Per arrivare al risultato presentato oggi è stato attivato un tavolo di confronto con le organizzazioni di categoria e con i cittadini che hanno espresso una serie di disagi che hanno sorpreso i rappresentanti di categoria che non avevano percepito la gravità del fenomeno. «Si tratta di uno strumento che prevede la possibilità per i commercianti del centro storico di continuare a esercitare le loro attività limitando gli abusi nei confronti dei residenti e dei cittadini che transitano dalle aree del divertimento cittadino» ha spiegato la Musolino.

Le nuove regole puntano a limitare la musica all’esterno dei locali dando giorni e orari da rispettare. Si inizia da questo periodo invernale, che va da ottobre a maggio.

Cosa cambia? Divieto assoluto di fare musica all’esterno nelle serate di lunedì e mercoledì. Martedì e giovedì sarà possibile fino alle 23.30. Il venerdì e il sabato fino alle 00.30. Domenica fino alle 23. Nei prefestivi vale la stessa regola del sabato, nei festivi pre-lavorativi invece si può fare musica fino alle 23 come le domeniche. Il tutto con una tolleranza massima di 20 minuti per il cosiddetto “sfollamento”.

Un’ulteriore misura è il divieto di vendita bevande da asporto oltre le 19 per evitare l’abbandono di bottiglie e bicchieri su marciapiedi, piazze e aiuole. Le attività commerciali si impegneranno inoltre a collocare bidoni per differenziata.

Dopo le festività natalizie l’amministrazione lavorerà anche su nuove misure per migliorare anche la viabilità in queste zone, vero e proprio tallone d’Achille soprattutto nel fine settimana.

Verrà anche istituita una chat whatsapp tra rappresentanti categoria, esercenti e amministrazione per segnalazioni immediate delle trasgressioni. Uno strumento per consentire per avere un feedback immediato e per disincentivare quei gestori che non intenderanno adeguarsi alle regole.

A vigilare ci saranno la Polizia Municipale e la Polizia Provinciale, a seguire l’intera strategia anche Questura e Prefettura.

Protagonisti di queste novità proprio i rappresentanti delle varie categorie di gestori. «Il cittadino ha diritto al riposo e l’esercente alla propria attività. L’ordinanza è una garanzia per entrambi, soprattutto per chi ha firmato il protocollo d’intesa perché se il mio dirimpettaio continua a fare i suoi “porci comodi” posso segnalare le situazioni anomale. E’ stato fatto un lavoro certosino e approfondito» ha spiegato Alberto Palella per Confesercenti.

«Fondamentale è stata la rete creata da Confcommercio, Confartigianato e Confesercenti, la squadra può essere vincente» ha detto Alessandro Allegra di Confartigianato.

Per Confcommercio c’era Denny Anna che ha assicurato che da parte degli esercenti c’è stata una piena risposta: «I nostri associati hanno aderito con convinzione, ben vengano le regole». Però ha anche aggiunto che restano pochissimi locali, quattro per la precisione, che non hanno neanche firmato. Quattro a fronte di un’ottantina di esercenti che hanno aderito e che vogliono rispettare le nuove regole.

Il primo banco di prova sarà immediatamente dopo la firma dell’ordinanza da parte del sindaco che dà al Comune pieni poteri coercitivi e di azione. Intanto però il codice è già in vigore. Per i cittadini che volessero segnalare trasgressioni ci sono i centralini della Polizia Municipale e della Polizia Provinciale.

Francesca Stornante

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