L'esponente di Italia Viva attacca il sindaco Basile e il segretario generale ricordando la sorte dello scorso anno del Comune
“Come si dice a Roma: aridaje! Anche quest’anno il Sindaco Basile porta a casa il commissariamento, l’anno scorso era quello del Comune, quest’anno tocca alla Città Metropolitana venire commissariata per non avere rispettato il termine per l’approvazione del bilancio. Alla faccia della buona amministrazione”. Così la senatrice Dafne Musolino commenta la notizia del commissariamento per la città metropolitana di Messina.
Aridaje il sindaco ma anche il segretario generale
“Il comune denominatore tra i due enti non è solo il sindaco, ma anche il valentissimo segretario generale che evidentemente non riesce ad evitare che gli enti di cui si occupa incorrano in questa preoccupante violazione di termini, così grave da meritare la nomina del Commissario ad acta”, affonda l’esponente di Italia Viva.
Bilancio non presentato
“Noi che non siamo abituati a frequentare i salotti romani, né siamo soliti cenare nei blasonati ristoranti del centro di Roma, svolgiamo il nostro lavoro parlamentare e guardiamo all’amministrazione del Comune di Messina e della Città Metropolitana con crescente preoccupazione considerato che il bilancio del Comune di Messina ha avuto bisogno di una manovra di assestamento, perché le entrate sono state minori rispetto a quelle previste, mentre alla Città Metropolitana è andata ancora peggio visto che il bilancio non è stato neanche presentato. Tra assestamenti di bilancio e commissariamenti, il Guardiano dei Conti nominato da De Luca ci sembra che proprio sui conti zoppichi parecchio”, conclude la parlamentare messinese.

Ci rivediamo alle prossime elezioni quando iti candiderai sempre che RENZI si presenterà.
I commenti di Musolino sono qualunquismo puro.
Non fornisce dati, atti, alcun elemento certo.
Totalmente equivalente a “piove, governo ladro”.
Che tipa.
La Musolino fa oggi per Renzi, politicamente, quello che faceva ieri per De Luca.
Chi la apprezzava prima non capisco perché la critichi oggi.
Dafne….alle prossime elezioni volerà tanto lontano che nessuno la vedrà più