Comune di Reggio, Fi chiede a Castorina di non rientrare in Aula. E lui: «Smemorati e ipocriti» - Tempostretto

Comune di Reggio, Fi chiede a Castorina di non rientrare in Aula. E lui: «Smemorati e ipocriti»

mario meliado

Comune di Reggio, Fi chiede a Castorina di non rientrare in Aula. E lui: «Smemorati e ipocriti»

mercoledì 29 Giugno 2022 - 07:30

Il gruppo consiliare azzurro: ritorno inopportuno. L’ex capogruppo dèm: ma se chiedono di farsi da parte a un indagato, cosa chiedono al senatore Siclari?

REGGIO CALABRIA – Una delle vicende politico-giudiziarie più calde degli ultimi anni, quella dei presunti brogli elettorali alle Comunali di Reggio Calabria del settembre 2020, sta trovando in queste ore una novità sostanzialmente automatica col ritorno a Palazzo San Giorgio dell’ex capogruppo pd Nino Castorina, terminata l’efficacia della misura cautelare del divieto di dimora in riva allo Stretto.

A parte singole uscite “a scartamento ridotto” – in particolare, del capogruppo dèm Peppe Sera –, silenzio dai vertici locali e regionali del suo partito (…ma è tuttora il partito di Castorina?) e dell’Ente locale reggino.
Si fanno vivi, invece, i tre componenti del gruppo consiliare di Forza Italia: il capogruppo Federico Milia e i consiglieri Tonino Maiolino e Antonino Caridi. E lo fanno con una richiesta accorata e pesante: Castorina non torni in Consiglio, chiedono in sostanza al diretto interessato.

Milia & C.: Sinistra garantista a fasi alterne

Federico Milia
Il capogruppo di Forza Italia a Palazzo San Giorgio, Federico Milia

«Non appena scoppiata la bomba dei brogli elettorali alle ultime elezioni comunali di Reggio Calabria, nell’imbarazzo generale, il Pd messo alla berlina davanti a tutto il Paese chiese al suo capogruppo di allora, il presunto deus ex machina Nino Castorina, di valutare le dimissioni per far proseguire un fantomatico percorso avviato in Città – scrivono i tre forzisti –. Oggi, a distanza di un anno e mezzo da quello scandalo (che ancora va chiarito), per bocca dell’attuale capogruppo, Giuseppe Sera, lo stesso Pd riaccoglie Castorina a braccia spalancate, sotto gli occhi increduli dei reggini».

Secondo i tre esponenti azzurri, siamo davanti a «una Sinistra ancora garantista a fasi alterne, come la storia ci insegna». Ma «essendo Forza Italia davvero e sempre garantista – scrivono Milia, Maiolino e Caridi –, non intendiamo certo sostituirci all’Autorità giudiziaria ed alle sue valutazioni; tuttavia, considerata la gravità (anche!) morale dei fatti contestati ed ancora in attesa di verità, riteniamo doveroso da parte di Nino Castorina fare un passo indietro, in nome della trasparenza e della credibilità della politica stessa».

«Inopportuno il ritorno in Aula, Castorina compia un gesto di correttezza verso i reggini»

Stando al gruppo consiliare di Fi, «il suo rientro in Aula è inopportuno. Non rientrare sarebbe da parte sua un atto d’estrema correttezza nei confronti dei reggini, ormai disillusi e rassegnati. Uno scatto d’orgoglio – argomentano Milia & C. – che riscatterebbe almeno una parte delle grandi amarezze che i cittadini di Reggio hanno subito e subiscono da anni ormai in maniera passiva, disillusi davanti a tanta indecenza. Reggio merita di più».

Castorina: «Colleghi forzisti smemorati… Io, garantista sempre; ipocrita, mai»

Ma come intenderà regolarsi il diretto interessato?
Noi abbiamo voluto chiederglielo immediatamente.

Marco Siclari
Il senatore di Forza Italia Marco Siclari

«Apprendo di una nota stampa del gruppo consiliare di Forza Italia che pone una questione da analizzare in profondità, perché dimostra un approccio confuso e bipolare. Se chiedono a me, da indagato, di non rientrare in aula – afferma Nino Castorina, davanti alle domande di Tempostretto –, cosa chiedono al senatore forzista Marco Siclari? Come si pongono rispetto all’indagine che ha riguardato l’ex assessore regionale al Bilancio Franco Talarico? Non vi è imbarazzo nel ritenere che taluni consensi possano essere andati in favore del candidato alla Camera in un collegio del Reggino, Francesco Cannizzaro?

Forse quanto accaduto all’onorevole Tallini non è stato di lezione per loro? Qualcuno di loro non ricorda le perquisizioni domiciliari dopo il “caso Caridi”? Forse si sono dimenticati le indagini che hanno riguardato l’ultimo Consiglio regionale della Calabria?
Che smemorati, i colleghi di Forza Italia… Io, garantista sempre; ipocrita, mai».

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