Pure quest'anno la fase campionato della Conference League avrà una rappresentanza italiana
di Riccardo Giacoppo
Anche in quest’edizione, la fase campionato della Conference League avrà una rappresentanza italiana. La Fiorentina, che finora ha partecipato in tre edizioni del trofeo arrivando due volte in finale, ha superato lo spareggio contro gli ucraini del Polissya Zhytomyr.
All’andata i viola hanno dominato vincendo per 0-3 in campo neutro, nella città slovacca di Prešov, a tal punto che il passaggio del turno sembrava ormai ipotecato, grazie all’autorete di Kudryk propiziata dal tiro di Kean, poi espulso per una reazione ingenua, e alle reti di Gosens e Gudmundsson.
Eppure, nella serata di ieri 28 agosto il pubblico ha assistito a un ritorno rocambolesco, con i padroni di casa che hanno rischiato di buttare al vento clamorosamente il vantaggio netto ottenuto in precedenza. Oltre allo squalificato Kean, è stato assente anche il nuovo acquisto Roberto Piccoli, proveniente dal Cagliari, in quanto tesserato da poco.
Per buona parte dell’incontro, la Fiorentina ha avuto difficoltà nel calciare in porta e nel gestire diversi palloni nella propria metà campo, mancando dei controlli palla piuttosto facili o tentando dei dribbling fin troppo audaci. Così, i numerosi errori hanno consentito al Polissya di portarsi avanti di due reti in poco tempo.
Nell’ultimo quarto d’ora è arrivata la reazione che ha consentito alla squadra di tirarsi fuori dai guai e proseguire il proprio percorso nella competizione. Merito delle reti di Dodô, Ranieri e Dzeko, ma anche di un miglior gioco di squadra e soprattutto delle mosse vincenti di Mister Stefano Pioli.
Non è la prima volta che si vede una Fiorentina a risparmio energetico dalla prima partecipazione ad oggi. Ad ogni modo, è capitato altrettante volte che la squadra abbia centrato delle rimonte quando ormai sembravano insperate.
Per centrare l’obiettivo della finale, mancato per poco solo nell’ultima edizione, sarà necessario mantenere un andamento più costante.
Il vantaggio del Polissya è arrivato dopo soli due minuti di gioco in maniera del tutto evitabile: sul lancio lungo di Mykhailichenko, l’attaccante Nazarenko si trova marcato da Comuzzo, ma il difensore non interviene sul pallone e si fa superare dall’ucraino, che approfitta dell’uscita sbagliata di De Gea per segnare a porta spalancata.
Non ci si aspettava uno svarione simile da parte di uno dei giovani più promettenti del suo ruolo, già entrato nel giro della Nazionale maggiore e corteggiato da diverse società estere, tra cui l’Al-Hilal, destinazione da lui rifiutata nonostante la ricca offerta. Resta il fatto che ha ancora una carriera davanti.
Al 14’ Pablo Marí allontana male un cross di Talles Costa. Sulla respinta Andrievsky, del tutto smarcato, è protagonista di una straordinaria semirovesciata al volo, sulla quale De Gea non può fare nulla.
Nei minuti successivi la Fiorentina riesce a lanciarsi in avanti più volte, mettendo in mezzo alcuni palloni interessanti dalle fasce. Ciò nonostante, continuano a non arrivare tiri nella porta avversaria. Ci provano prima Dzeko, poi Mandragora, ma le loro conclusioni vengono murate dalla difesa.
Al 34’ Ndour approfitta di un ottimo lancio lungo e vince un rimpallo in mezzo a due difensori. Kudryk esce perfettamente e lo anticipa.
Dopo 45 minuti di gioco piuttosto spenti per i viola, terminati senza minuti di recupero, Stefano Pioli prepara due cambi importanti per il ribaltamento del punteggio, ovvero gli ingressi di Gudmundsson e Gosens al posto di Ndour e Parisi.
Il primo tiro importante per i padroni di casa arriva al 54’: azione individuale di Fazzini che parte dalla sua metà campo, si spinge in avanti, dribbla un difensore al limite dell’area avversaria e fa partire un ottimo sinistro, ma il pallone si stampa sul palo.
Al 65’ escono dal campo anche Mandragora e Comuzzo per fare spazio a Sohm e Pongracic.
Cinque minuti dopo, Dzeko serve Gudmundsson di prima intenzione in area di rigore. L’islandese fa la sponda di testa per Dodô, tutto solo sulla fascia. L’esterno crossa il pallone, che trova la testa di Gosens, ma è tutto facile per il portiere.
Al 74’ un’altra ripartenza pericolosa degli ospiti, con Lednev che allarga per Gayduchyk. Il pallone viene messo al centro per Andrievsky. L’autore del raddoppio calcia dal limite dell’area, De Gea respinge in maniera non perfetta. Polissya vicino alla rete del 3-3 complessivo.
È al minuto 79 che si accorciano le distanze. Lancio lungo per Dzeko, che protegge palla per poi servire Fazzini, pronto ad allargare il pallone per Gosens. Ottimo movimento dell’esterno, che fa partire il cross e trova Dodô, approfittando del buco della difesa. Il brasiliano calcia al volo davanti alla porta e batte Kudryk.
Al minuto 85 entra Ranieri al posto di Viti e subito dopo la Fiorentina trova il gol del temporaneo pareggio, dopo un calcio d’angolo battuto da Gudmundsson. Proprio Ranieri, appena entrato in campo, riceve la sponda di testa da parte di Gosens e sfonda la porta con il sinistro.
Dato il vantaggio dell’andata, il punteggio complessivo si trova già sul 5-2 per i viola, che però non si accontentano e trovano anche la rete della rimonta definitiva.
È l’89° minuto e Gudmundsson è pronto a battere un altro calcio d’angolo. Ranieri mette il pallone in mezzo per Pablo Marí, che prova a schiacciare il pallone verso la rete. Kudryk ha un ottimo riflesso, ma respinge il pallone come meglio può. Sulla traiettoria, Dzeko segna la rete del vantaggio da vero opportunista.
Finisce così una partita al cardiopalma per i tifosi di Firenze e, in generale, per coloro che speravano nella presenza di un’italiana alla fase campionato.
Gli uomini di Pioli hanno faticato più del previsto, uscendo comunque vincitori, ma nelle prossime partite occorre prestare maggiore attenzione in difesa ed impedire le ripartenza in contropiede.
Oggi alle ore 13:00 si terrà a Montecarlo il sorteggio delle avversarie: tra le squadre degli altri maggiori campionati europei, occhio in particolare a Crystal Palace, Strasburgo, Mainz e Rayo Vallecano. Presenti in sesta fascia anche gli Hamrun Spartans, i primi rappresentanti di Malta, che hanno superato lo spareggio contro l’RFS Riga per 2-2 grazie anche a una rete di Vincenzo Polito, ex Messina come il suo allenatore Giacomo Modica.
Alla squadra del capoluogo toscano, dunque, non resta che incrociare le dita e attendere fino al 2 ottobre per il primo appuntamento stagionale in League Phase.
