Spadafora, gli artisti delle mostre di “Arte del Tempo Reale” - Tempostretto

Spadafora, gli artisti delle mostre di “Arte del Tempo Reale”

Salvatore Di Trapani

Spadafora, gli artisti delle mostre di “Arte del Tempo Reale”

venerdì 13 Novembre 2015 - 12:15

Si terrà questa Domenica l’inaugurazione della doppia mostra ospitata dal museo LabForma di Spadafora. Un appuntamento dedicato all’arte che segue la falsariga dell’ormai collaudato programma di eventi della rassegna “Contemporary Art in Sicily – Spadafora”. Numerosi gli artisti presenti, tutti con un background di grande spessore.

Con un doppio evento all’insegna dei nuovi codici dell’arte contemporanea, Contemporary Art in Sicily torna al Museo LabForma (ex Museo dell’Argilla) di Spadafora. Questa Domenica 15 Novembre l’inaugurazione di “Arte del Tempo Reale”, l’evento che accompagnerà le mostre “Nuova generazione. Artisti siciliani under 40”, a cura di Katia Giannetto, e “Videorama. La Sicilia sullo schermo dell’arte”, a cura di Pasquale Fameli. Diversi gli artisti presenti al doppio evento, tutti con un background dal grande spessore culturale.

La mostra “Nuova generazione. Artisti siciliani under 40” rappresenterà un viaggio alla scoperta delle diverse forme d’arte contemporanea, un connubio di rivoluzione e innovazione che darà spazio alle nuove generazioni di artisti siciliani. Ad esibirsi alla mostra Ilde Barone, il duo artistico “Campostabile”, Valentina Cirami, Daniela D’Andrea, Giuseppe Lisciotto, Gianfranco Pulitano, Giuditta R., Filippa Santangelo e Francesco Surdi. Tutti artisti con una storia e un passato interessante. Diamo uno sguardo alla loro biografia:

Ilde Barone nasce a Ragusa nel 1980 e si forma tra Palermo, Catania e la provincia Iblea. L’artista concentra la sua profonda ricerca sulla dimensione femminile, studiando i piccoli gesti della quotidianità per entrare dentro, con rara eleganza, i meandri dell'essenza femminile. Nella serie “Gradiva” studia la figura della donna riprendendo un'iconografia classica, ma la rielabora con una tavolozza giocata sullo scontro tra colori freddi e improvvise e spiazzanti tonalità calde o chiare.

Campostabile è un duo artistico costituito da Mario Campo e Lorena Stabile. La loro indagine si insinua in un contesto che oscilla tra l'arte e il design. Le loro opere sono frutto di una continua sperimentazione. Si tratta di installazioni realizzate con materiali diversi che spaziano dalla carta intrecciata, al plexiglass, all'argilla, al nastro adesivo, all'acciaio e al legno. Il risultato finale è una serie di installazioni caratterizzate da raffinati incastri di materiali e cromie, da prospettive spiazzanti, da purissime sintesi formali.

Valentina Cirami Nasce a Licata (AG) nel 1985 e indirizza la sua opera verso una sintesi del reale in forme geometriche. Allontanatasi col tempo dalla figurazione intraprende un'indagine sulla capacità e i risvolti dell'arte aniconica, sul cosiddetto filone dell'astratto geometrico, sperimentando diverse tecniche e media espressivi diversi, dalla scultura o al disegno. Le sue ricerche sul marmo indagano i rapporti tra luce e materia.

Daniela D’Andrea nasce a Messina nel 1984, e orienta la sua ricerca verso la digital art, approfondendo la dicotomia tra essere e apparire. Dopo la produzione di una serie di ritratti digitali, che si animano comunicando con l’osservatore attraverso uno sguardo quasi “umano”, attualmente il suo studio si rivolge alla creazione di un universo più intimo legato allo studio di dati reali rivisitati in una dimensione surreale. Una vera e propria indagine sul divenire.

Giuseppe Lisciotto nasce a Messina nel 1976 e propone immagini che traggono spunto dalle tematiche sociali, dalle suggestioni delle quotidianità e dal suo particolare rapporto col mare. La serie dei “Minopesci” racconta con sottile eleganza i rischi delle cattive abitudini della società contemporanea.

Gianfranco Pulitano nasce a Messina nel 1978. Partendo dal fascino per la fantascienza e la pubblicità l'artista indaga la cultura metropolitana e i suoi risvolti, per poi indirizzare la sua ricerca sui rapporti tra arte e scienza, sfruttando le tecnologie più avanzate e i codici della società urbana. Con il lessico della cultura pop, mutuata soprattutto da Keith Haring e Warhol, scandaglia i sistemi di linguaggio visivo, creando installazioni elettroniche con le quali analizza le abitudini della società.

Giuditta R. nasce a Messina nel 1984 e vive tra Berlino e Copenaghen, anche se non ha mai perso il legame con la città d’origine. La sua ricerca si dedica al disegno, si concentra soprattutto sul semplice ma potente contrasto cromatico tra il nero (della grafite) e il bianco (del cartoncino). Le sue composizioni però, all'improvviso, si accendono con campiture di altri colori, soltanto su piccoli particolari, e destabilizzano lo spettatore, rompendo la classica struttura del disegno accademico.

Filippa Santangelo nasce a Siracusa nel 1980 e orienta la sua produzione verso una cristallina testimonianza delle incertezze giovanili. Alla realtà edulcorata dai mass media, oppone il silenzio e la decadenza di interni cupi e vuoti. La sua iconografia si nutre di stanze silenziose, umidi garage, scorci di ambienti disabitati, luoghi spersonalizzati che però mostrano sempre una luce filtrata, come uno spiraglio di vita.

Francesco Surdi nasce a Partinico (PA) nel 1986 e traduce le suggestioni del reale in raffinate immagini in bianco e nero o sculture e installazioni dal sapore arcaico. Lo contraddistingue la leggerezza del tratto e al contempo la capacità di creare profondità prospettiche con tonalità monocrome, mediante un accurato studio del rapporto tra colore e supporto.

Numerosi anche gli artisti presenti alla mostraVideorama. La Sicilia sullo schermo dell’arte”. Una proiezione di 8 installazioni video, caratterizzate da un forte legame col proprio bagaglio culturale, realizzate da Rita Casdia, Armenia, Gabriella Ciancimino, Silvia Giambrone, Mili Romano, Concetta Modica, Maria Domenica Rapicavoli e Domenico Mangano. Scopriamo insieme chi sono:

Rita Casdia nasce nel 1977 a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) e ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera. Nelle sue opere l’artista ricorre ad alcune delle più “primitive” tecniche di animazione, combinando la modellazione della plastilina con la ripresa a passo uno. I suoi lavori hanno preso parte ai più importanti festival europei di settore.

Gabriella Ciancimino nasce a Palermo nel 1978 e si diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Le sue opere sono esposte nei principali musei d’arte contemporanea d’Europa e del Mediterraneo, come il Macba di Barcellona e L’appartement 22 a Rabat. L’artista è dedita a performance e pratiche relazionali che hanno come filo conduttore le potenzialità dei dialetti italiani, il plurilinguismo e l’osservazione di usi e costumi di vari paesi.

Silvia Giambrone nasce ad Agrigento nel 1981 e ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Romadiventando in seguito protagonista di residenze artistiche a New York, Varsavia e Asti. Dal 2007 espone in mostre personali e collettive in tutto il mondo. Tramite la video arte affida un’indagine delle relazioni, degli affetti e delle convenzioni a mezzi concettuali dei vario tipo.

Mili Romano nasce a Siracusa nel 1953 e insegna Antropologia Culturale all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Con le sue opere disvela la poesia delle piccole cose, cogliendo l’intimità di tutti quegli intervalli apparentemente insignificanti che scandiscono le nostre azioni quotidiane. Nel suo lavoro il video recupera il suo ruolo di conservatore dell’effimero, ma si riscatta immediatamente dal rischio di una fretta e distaccata documentazione, riuscendo a vestirsi di poesia.

Concetta Modica nasce a Modica (RG) nel 1969 e ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano). Ha esposto in mostre collettive e personali che hanno toccato paesi come l’Austria, la Finlandia, il Regno Unito. Con la sua opera mostra i profondi legami tra videoarte e musica, realizzando una sorta di tappeto fotografico, dal carattere fortemente decorativo, che cattura lo sguardo in una forma di ipnosi coadiuvata dai ritmi elettronici in sottofondo.

Maria Domenica Rapicavoli nasce a Catania nel 1976 e vive e lavora a Londra. Nel 2005 ha conseguito un Master in Fine Art presso il Goldsmiths College di Londra e nel 2001 si è diplomata presso l'Accademia di Belle Arti di Catania. Con i suoi video e le sue fotografie ha vinto diversi premi e borse di studio, partecipando a numerose mostre in Italia e all'estero. La sua opera è orientata a far riflettere sull’instabilità dell’identità nel rapporto quotidiano con la società.

Domenico Mangano nasce a Palermo nel 1976 e vive e lavora ad Amsterdam. Si è affermato sulla scena internazionale per i suoi video, che si collocano tra il surreale e il documentativo. La sua cifra stilistica è l’indagine dei contrasti della realtà, la sua ricerca è da sempre incentrata sulle situazioni di marginalità. Con la video arte ha dimostrato di saper rielaborare il linguaggio teatrale rovesciando il dramma in parodia e dosando sempre con sapienza la grammatica cinematografica.

Le due mostre facenti parte dell’evento “Arte del Tempo Reale” potranno essere visitate da questo 15 Novembre tutti i giorni, dalle 16.30 alle 20.30 nei giorni lavorativi e dalle 10.30 alle 13.00 nei giorni feriali.

Salvatore Di Trapani

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