"Il Sindaco chieda scusa", dure polemiche anche in Consiglio Comunale

“Il Sindaco chieda scusa”, dure polemiche anche in Consiglio Comunale

Francesca Stornante

“Il Sindaco chieda scusa”, dure polemiche anche in Consiglio Comunale

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lunedì 04 Novembre 2013 - 18:34

Non poteva non tenere banco anche in Consiglio l'intervento pacifista del Sindaco Accorinti alla cerimonia per i Caduti. In aula dibattito anche su Garante per l'Infanzia e telecamere di videosorveglianza, la Tares rinviata a domani.

“Un fatto increscioso”, “una vergogna inaudita”, “un inutile esibizionismo”. Non hanno risparmiato critiche durissime alcuni consiglieri comunali che oggi hanno naturalmente dedicato ampia parte della seduta all’intervento del Sindaco Renato Accorinti durante la cerimonia dedicata ai caduti. Un episodio che a quanto pare è destinato a far discutere ancora parecchio e che è finito al centro della discussione di un animato dibattito d’aula.

Il primo a prendere la parola era stato il capogruppo del Pd Paolo David che ha chiesto alla Presidente del Consiglio Emilia Barrile di inviare una lettera di scuse a tutte le Forze Armate e dell’Ordine “offese dall’atteggiamento del Sindaco”. Parole che hanno scatenato la reazione dei consiglieri di Cambiamo Messina dal Basso che hanno tirato fuori la stessa bandiera della Pace che il sindaco aveva mostrato durante la cerimonia. Un gesto che ha creato il caos in aula, con tanto di sospensione della seduta per le contestazioni di molti consiglieri. Pippo Trischitta, capogruppo Pdl, ha puntato il dito contro quello che ha definito “esibizionismo che non si può mostrare quando si indossa il tricolore”, ricordando anche la trasferta del primo cittadino a Niscemi contro il Muos. “Viva la pace ma soprattutto viva l’onore dell’Italia e di chi ha combattuto per la patria” ha ammonito Trischitta, seguito poi da Giuseppe Santalco che ha indirizzato il suo intervento soprattutto ai due assessori presenti in aula, Guido Signorino e Daniele Ialacqua. “Dite al Sindaco di chiedere scusa al Comandante interregionale dei Carabinieri Culqualber Ugo Zottin, di chiedere scusa a tutte le Forze Armate che in questo momento in Italia sono forze di pace. Richiamate il Sindaco al suo ruolo, non consentigli di trascinare la città in episodi come questi”. Ivana Risitano, consigliera di Cambiamo Messina dal Basso, ha risposto con alcuni versi di Don Lorenzo Milani sul concetto di “patria”, ma a zittire tutti, nel vero senso della parola perché il suo discorso è stato ascoltato in rigoroso silenzio, è stato il vicesindaco Guido Signorino.

“Nessuno ha inteso mancare di rispetto alle Forze Armate e dell’Ordine, sfido chiunque a trovare una sola parola d’offesa nell’intervento del Sindaco. Quello di oggi è stato un appello alla Pace e alla collaborazione tra i popoli, la bandiera riportava l’art. 11 della nostra Costituzione “l’Italia ripudia la guerra. Se qualcuno ha sentito urtata la propria sensibilità sono sicuro che il Sindaco troverà il modo per appianare e chiarire qualsiasi tipo di malinteso”. Signorino ha poi ricordato a tutta l’aula che il Sindaco rappresenta tutta la comunità messinese al servizio della pace e nel pieno rispetto delle Forze Armate con le quali ha da sempre avuto ottimi rapporti e proficui confronti fin dal primo giorno della sua attività istituzionale.

Un intervento che ha chiuso la polemica e che, dopo oltre un’ora, ha riportato i lavori dell’aula sui punti all’ordine del giorno. In discussione prima un provvedimento di sdemanializzazione che però è stato ritirato per ulteriori approfondimenti. Poi dibattito sull’istituzione della figura del Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza, un percorso iniziato dallo scorso consiglio comunale e che oggi dovrebbe già portare alla scelta di chi ricoprirà questo importate ruolo tra i quattro curricula presentati durante il periodo del bando. Daniela Faranda del Pdl, Libero Gioveni dell’Udc e Lucy Fenech di Cambiamo Messina dal Basso, hanno però sollevato alcune perplessità sia sul vecchio bando che sui requisiti che prevedeva. Tutti d’accordo sul fatto che non sarà un posto di sottogoverno e che dunque nessun favoritismo sarà accettato, la richiesta è stata di valutare l’ipotesi di riaprire i termini di presentazione delle candidature. Ipotesi che adesso sarà al vaglio del segretario Antonio Le Donne.

A seguire lunghissimo dibattito sulla proposta di Paolo David di installare telecamere di videosorveglianza a villa Dante e piazza Cairoli, dopo i recenti episodi di vandalismo. Gli unici in disaccordo i consiglieri accorintiani Gino Sturniolo e Ivana Risitano, dopo una sfilza di interventi, interrotti da uno stanco Piero Adamo che ha ricordato ai colleghi l’esigenza di discutere temi più urgenti e scottanti come il regolamento Tares, la proposta è stata votata incassando 22 voti favorevoli, 2 astenuti e 1 contrario.

Di Tares, alla fine, non si è parlato. Tutto rinviato a domani alle 17. Nell’attesa di un’altra seduta fiume che si spera porti qualcosa di più concreto.

Francesca Stornante

21 commenti

  1. questi grandi politici come trischitta e santalco si sono scoperti patrioti? Ma si stiano zitti che fanno più figura!!!

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  2. Adesso mi sento più tranquillo grazie all’ “interpretazione autentica” dell’intervento del Sindaco.
    Andro’ più sereno a riposare dopo l’assicurazione che non c’era l’intenzione di mancare di rispetto ( e meno male…) alle Forze Armate e alle Forze dell’Ordine.
    Ci sono tanti modi per “cadere in basso” : un politico può essere corrotto, può essere corruttore, può essere un “yes-man”, o può essere semplicemente …..inadeguato.

    Aspettando Felice Calabro’

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  3. CHE VERGOGNA!!!CHE VERGOGNA!!! CHE VERGOGNA!!!
    Un consiglio comunale che non riconosce l’offesa quando c’è ( e se c’è…), che non chiede scusa quando occorre (ci hanno chiesto scusa per le precedenti FALLIMENTARI amministrazioni???NO!!!)e che cerca inutili, stupidi e puerili motivi per fare sentire la stridula voce di chi ha COMUNQUE PERSO le elezioni e la fiducia della gente…ma che comunque come veri saltimbanchi passano da un carro all’altro dei vincitori…CHE SQUALLORE!!!

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  4. I CANNI RIZZUNU 4 Novembre 2013 20:32

    Messinesi svegliatevi dal torpore, aprite gli occhi, ma avete capito con chi avete a che fare?
    Tre mesi di parole e nulla di fatto. Bla, bla, bla, inconcludenti, discorsi senza capo ne coda. Ancora non avete visto niente! Cacciamo via questo tizio! Ci rende ridicoli di fronte all’Italia intera. Semplicemente indecoroso. Concordo pienamente con quanto affermato da mago64.
    Rispetto per chi ha donato la propria vita per l’Italia.
    Meditate gente, meditate…..

    P.S.: per completezza di informazione del sig. Accorinti si riporta, di seguito, il testo “completo” dell’art. 11 della Costituzione della Repubblica Italiana:
    L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

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  5. Alessandro Grussu 4 Novembre 2013 23:32

    Evidentemente lei si scalda tanto perché ha sentito un altro discorso.

    Renato Accorinti ha affermato che anche grazie ai caduti delle guerre precedenti viviamo in un mondo migliore. Altro che mancanza di rispetto!!

    Io aggiungo: compresi tutti i poveri cristi mandati al macello dal generale Cadorna in una guerra imperialista nella quale l’Italia entrò dopo mille “giri di valzer” e senza un’adeguata preparazione militare. I numerosi processi e condanne alla fucilazione per diserzione sono là ancora a testimoniare quanto il “casus belli” di allora importasse al soldato contadino o operaio spedito al fronte a sparare ad altri contadini o operai con indosso una divisa diversa dalla sua.

    Ciò che ha detto il nostro sindaco è, “sic et simpliciter”, una considerazione di buon senso: il nostro paese non è in guerra, anzi “ripudia la guerra ecc. ecc.” (art. 11 Cost.), quindi è necessario ridurre là dove è meno necessario (spese per l’acquisto di armamenti) per aumentare là dove lo è di più (politiche economiche e sociali). Onore e rispetto a chi tiene la schiena dritta davanti a chi invece la schiena l’ha tenuta e la tiene piegata in avanti ad angolo retto!

    Inoltre:

    1) pretendere che in pochi mesi di governo si cancellino come con un colpo di spugna decenni di ruberie, arbitrio, favoritismi, stravolgimento delle leggi vigenti ecc. ecc. o è stupidità, o è malafede;
    2) ciononostante, con l’amministrazione Accorinti abbiamo visto i primi segnali di cambiamento: ripristino di un minimo di servizio di pubblico trasporto e di decoro al Cimitero Monumentale, lotta al parcheggio selvaggio e al deposito abusivo di rifiuti, ordinanze serie contro i TIR ecc. In tre mesi l’attuale giunta ha fatto da questo punto di vista più delle amministrazioni Genovese e Buzzanca messe insieme;
    3) parlare di “cacciare” via un pubblico rappresentante eletto democraticamente dai cittadini è pura e semplice eversione. Chi fa questi discorsi non sa nemmeno dove stia di casa la democrazia.

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  6. VERGOGNA. . Rovinare una cerimonia solenne , infangare il ricordo di chi è morto per rendere i paesi liberi. Un insulto a chi ancora oggi lo fa. Abbiate la compiacenza almeno in questa occasione di non commentare a favore anche perché cosa potrebbe dire di sensato gente che desidera una nazione senza difesa o pensare di affrontare il nemico ” a tumpulati “

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  7. Io mi vergognerei al posto dell’arma, non vedo nessuna offesa, chiedere la pace credo che non sia un offesa ma un diritto di ognuno di noi, che poi ogni azione si voglia trasformare in una protesta è il frutto dell’ignoranza e della presunzione di quei quattro scappati di casa che ancora non vogliono arrendersi al fatto che hanno perso e che non hanno più nessun peso…vergognatevi voi che avete distrutto una città per i vs sporchi e loschi interessi e che ora non riuscite ad accettare una sconfitta. Arrendetevi avete perso e questi giochetti di bassa lega di certo non giovano a farvi fare bella figura…..Rivogliamo Messina PUlita da tutto il marciume…

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  8. se c’è una cosa che mi fa rabbia di questa città è la profonda ipocrisia che la fa da padrona nell’animo del messinese tipo. La vergogna non è esporre la bandiera della pace con un articolo della costituzione italiana, la vergogna è che quegli esseri inqualificabili che siedono in consiglio comunale tutto fanno tranne che pensare a questa città. La vergogna è lasciare a casa i disabili che non possono andare a scuola (ledendo un preciso dettato costituzionale) perchè in questa città chi ha governato in precedenza i fondi per la disabilità li ha dirottati altrove, in questa città dove le varie deputazioni nazionali e regionali hanno solo saputo portare acqua al loro partito di provenienza con clientelismi di vario genere ma senza mai creare un solo posto di lavoro vero. Questa è vergogna. La vergogna quando un parlamentare nazionale come l’on. D’Alia in otto mesi non ha fatto nulla di quello che era il suo compito istituzionale salvo litigare con Crocetta per una questione di poltrone… E allora signori messinesi di cosa ci dobbiamo vergognare? di una bandiera o di una politica ipocrita e profittatrice?

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  9. C’è gente che davanti ad una bandiera della pace con su scritto che l’Italia ripudia la guerra (come da costituzione) inorridisce.
    Poveretti, come si son ridotti!

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  10. EVIDENTEMENTE HO VOTATO UN INADEGUATO.

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  11. L’arcobaleno un simbolo di pace presso molte civiltà antiche, è un “ponte” tra il divino e l’umano; dopo il diluvio arriva il sereno arcobaleno: un momento di quiete, di calma dopo la tempesta. La bandiera arcobaleno ha 6 colori ed è assente l’azzurro (che è colore maschile) ed è la griffe adotatta dai movimenti gay californiani, poi esportata in tutto il mondo, ma nella foto in questione i colori sono sette, i freddi in alto e caldi in basso, e qui il sindaco almeno in questo caso non abbarccia la causa delle rivendicazioni omosessuali. La bandiera della pace -come sotto rappresentata- nasce in ambito teosfico è una griffe di Helena Blavatasky una nota occultista ottocentesca, i sette colori dell’arcobaleno hanno i colori invertiti rispetto alla bandiera. Nell’arcobaleno il rosso si trova in alto, le cose “invertite”
    simbolo come tutte le cose al rovescio ( la croce rovesciata) di una contro-iniziazione, delle forze del “basso”, della eterne parodie dissacranti atti a “rovesciare” le cerimonie, Il rovescio, la stortura; non è che daranno dell occultista teosofo al signore in questione???? non mi stupirei ,,,,,ahahah confusione!

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  12. Si (forse) i messinesi hanno capito con chi hanno avuto a che fare in qusti ultimi vent’anni!!!
    Inconcludenti
    Nulla di fatto
    parolai
    venditori di fumo
    azzeccagarbugli
    attaccati alla poltrona oltre ogni limite
    “amanti” sperticati della città…
    saltimbanchi
    “trombati”
    “yes-men” (and woman…)
    .

    Rispetto,grandissimo rispetto e ONORE per chi si è battuto per il nostro vituperato Paese, per chi ha dato la propria vita nella speranza di lascialo alle nuove generazioni migliore…
    Ribrezzo, ripungnanza e disonore per chi invece ne ha calpestato i VALORI: i politici, politicanti, leccapiedi e portaborse in primis…

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  13. I nostri consiglieri sono offesi…poverini.
    Ogni scusa è buona per non lavorare!!!

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  14. Faresti stare più tranquillo anche me spiegandomi bene l’esatto punto del discorso in cui le forze armate e i caduti in guerra sono stati offesi? Scusa ma ragionando così allora non bisognerebbe parlare contro le epidemie e fare di tutto per evitarle per rispetto dei morti ammazzati da virus e batteri? Ma vi siete bevuti il poco cervello che avete?

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  15. Caro Renato, da tuo elettore, e con affetto, ti dico che hai sbagliato.
    Anche la libertà del tuo pensiero, e la manifestazione di esso, esiste grazie a quelle vite offerte. Oggi ci possiamo permettere di non avere più il minimo rispetto della PATRIA, parola ormai derisa dalle nuove generazioni, anche grazie ai nostri rappresentanti politici. Ma almeno davanti a chi, con la propria carne ci ha regalato questo, dobbiamo avere il massimo rispetto.

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  16. Ma chi invece ha messo alla fame l’Italia, questi hanno chiesto scusa?

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  17. secondo me Renato non ha parlato contro le FF.AA. ma semmai contro la guerra, e non lo ha fatto con facili slogan ma citando la nostra Costituzione. Il ruolo del nostro esercito nessuno lo contesta ma a ben guardare la festa era in onore dei caduti e non dell’esercito e contro la morte mi pare che siamo tutti daccordo…. o no?

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  18. MessineseAttento 6 Novembre 2013 09:48

    Quello che lei sponsorizza è tutte queste cose che ha elencato, guarda un pò.

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  19. MessineseAttento 6 Novembre 2013 10:02

    Che il dopo lavoro ferroviario di palazzo Zanca intimi al sindaco di chiedere scusa ai cittadini è troppo divertente.
    Su quegli scranni siede gente che ha letteralmente xxxxxxxx su Messina ed i messinesi. Siede gente che non ha avuto alcun ruolo se non quello di complicità nel condurre la città allo sfascio. Gente priva di ogni appartenenza politica che salta da un partito all’altro per conservare la poltrona e quel misero potere a cui non rinuncerebbero per nulla al mondo. Gente per la quale la parola coerenza suona come un qualcosa da combattere con tutte le proprie forze.

    Non mi ritrovo nella platealità delle manifestazioni, chiunque siano i protagonisti, ma che questo consiglio comunale debba intimare di chiedere scusa, quando essi stessi dovrebbero essere “esposti” nella pubblica piazza, lo trovo inverosimile.
    Chiedessero loro scusa,dalla presidente Barrile all’ultimo dei consiglieri,per la loro incapacità politica e gestionale che negli anni ci ha affondato.

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  20. Premesso che insultare le Forze Armate e ripudiare la guerra sono due cose BEN DISTINTE, ne deduco che il comandante Zottin abbia reagito d’impulso ed in maniera poco educata, oltre che fuori luogo, oltretutto se Zottin si è infuriato perchè un sindaco si dimostra pacifista evidentemente Zottin è pro-guerra e quindi non rispetta l’art. 11 della costituzione. Dimostrarsi pacifisti non vuol dire insultare chi è morto in guerra ma ripudiare un qualcosa (la guerra) che genera morti.

    Mi piace vedere Trischitta & co. dimenarsi per ipotetiche questioni morali (peccato che il contesto è sbagliato e quindi senza che fossero necessarie) quando la loro condotta politica negli ultimi 20 anni è tutto tranne che morale.
    Prima di aprire bocca e giudicare i comportamenti altrui, guardatevi allo specchio e giudicate la vostra condizione/posizione nei confronti della società… è la storia del cervo che dice cornuto al cavallo.

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