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Casa Serena, proroga al 31 dicembre. Cisl e Orsa aprono al dialogo con De Luca

Rosaria Brancato

Casa Serena, proroga al 31 dicembre. Cisl e Orsa aprono al dialogo con De Luca

sabato 13 Ottobre 2018 - 05:46
Casa Serena, proroga al 31 dicembre. Cisl e Orsa aprono al dialogo con De Luca

Dal confronto con le organizzazioni sindacali emerse diverse posizioni. "Il sindaco ha mitigato le sue rigidità e accolto le clausole di salvaguardia occupazionali", scrivono Cisl e Orsa con due comunicati distinti. Proroga per Casa Serena fino a fine anno mentre si cercano altre soluzioni sul fronte lavoro.

Nessuna chiusura per Casa Serena fino al 31 dicembre, in attesa di studiare soluzioni che tengano conto del servizio e dei 50 anziani ospiti della struttura. E’ quanto emerso dal confronto di ieri sera tra amministrazione e organizzazioni sindacali.

In mattinata i capigruppo consiliari avevano inoltre proposto al sindaco tagli orizzontali e non verticali (ovvero riduzioni orarie) e rotazione nel ricorrere agli ammortizzatori sociali (così come avvenuto a Casa Serena nel 2015). Ipotesi che con ogni probabilità sarà quella seguita.

A fine incontro il segretario generale della Cisl Tonino Genovese ha mostrato apertura al dialogo :”Ho chiesto di inserire una nota di salvaguardia occupazione di tutti i lavoratori secondo gli istituti contrattuali che De Luca ha accettato e anche di mantenere Casa Serena sino a fine anno. Nella consapevolezza della gravità della situazione e dell’esigenza di riequilibrio e di stabilizzazione del sistema del gruppo pubblico locale la Cisl ha dato il proprio assenso alla condivisione del “Salva Messina”. Da lunedì si devono aprire i tavoli di confronto specifici per entrare nel merito degli elementi organizzativi delle materie oggetto del salva Messina"

Diversa la posizione di Cgil e Uil che restano ancora contrari alle misure individuate e hanno abbandonato il tavolo.

Infine il comunicato dell’Orsa che precisa di non aver sottoscritto il Salva Messina ma di riservare l’eventuale condivisione del documento solo dopo la valutazione dell’assemblea dei lavoratori che si terrà lunedì 15 .

Alcuni sindacati avevano deciso prima di entrare all’incontro-si legge—Se il Sindaco fosse rimasto arroccato nelle posizioni dell’11 ottobre, il NO dell’orsa sarebbe stato netto ma nel corso della discussione, proseguita anche dopo l’abbandono del tavolo da parte di due sigle, si sono aperti dei varchi nella posizione, inizialmente rigida, dell’Amministrazione Comunale. In particolare nel piano “Salva Messina” è stato aggiunta “l’attivazione di soluzioni contrattuali per la salvaguardia di TUTTI i posti di lavoro nell’ambito dei servizi comunali, servizi sociali e partecipate” fermo restando la necessità di ridurre di 10 milioni i costi e aumentare le entrate correnti di almeno 10 milioni attraverso il contrasto all’evasione fiscale”.

L’Ora prosegue spiegando che restano confermati i processi di stabilizzazione dei precari e su esplicita richiesta dell’ORSA si è definito nel dettaglio l’aumento delle ore dei dipendenti con contratto part-time, aumento genericamente descritto nella prima versione del “Salva Messina”, ma nel documento definitivo è stato fissato al massimo consentito dai CCNL di settore.

“In questo modo risultano coinvolti nel Full-Time tutti i lavoratori, anche i dipendenti a tempo parziale dell’ATM ove il tempo pieno contrattuale è di 39 ore.

Stando al documento dell’Orsa infine il sindaco ha smussato gli angoli sulla privatizzazione della gestione dei rifiuti e il sindacato sta valutando quale tra dissesto e salva Messina sia la soluzione migliore.

Stamattina De Luca consegnerà la vesione definitiva del salva Messina ai consiglieri comunali

Dopo oltre 5 ore di trattative si è concluso il confronto sul Salva Messina.La Uil e la CGIL hanno abbandonato il tavolo da tradizionali sfascisti mentre la CISL – ORSA E CISAL hanno condiviso il progetto ottenendo delle importanti modifiche nell’interesse dei lavoratori- scrive De Luca– La chiusura di casa serena è’ stata rinviata a fine dicembre. Fermo restando i tagli dei costi correnti di 10 milioni di euro si cercherà di non licenziare persone nel mondo dei servizi sociali mediante l’applicazione di appositi istituti contrattuali. Il senso di responsabilità è’ prevalso.UIL E CGIL si confermano difensori dello sfascio e del pressappochismo”.

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  1. la storia infinita

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