Il piano di riequilibrio non basta, la Corte dei Conti chiede al Comune «misure di salvaguardia del bilancio» - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Il piano di riequilibrio non basta, la Corte dei Conti chiede al Comune «misure di salvaguardia del bilancio»

Danila La Torre

Il piano di riequilibrio non basta, la Corte dei Conti chiede al Comune «misure di salvaguardia del bilancio»

mercoledì 24 Giugno 2015 - 22:13
Il piano di riequilibrio non basta, la Corte dei Conti chiede al Comune  «misure di salvaguardia del bilancio»

Intanto, la consigliera di area Pd, Antonella Russo ha depositato agli uffici di Palazzo Zanca la delibera per chiedere l’invio degli ispettori ministeriali, «affinché svolgano le necessarie verifiche ed adottino i provvedimenti correttivi»

Dopo l’ennesimo richiamo della Corte dei Conti sul bilancio consuntivo 2013 (VEDI QUI), il Comune torna a tremare. Anche e soprattutto in vista del responso sul piano di riequilibrio, a cui sono legate le uniche speranze di evitare il dissesto dell’ente.

Nelle Linee guida varate dalla Corte dei Conti per garantire una interpretazione tendenzialmente uniforme delle norme che disciplinano la procedura di riequilibrio, viene espressamente indicato alla sottocommissione ministeriale, chiamata a dare il primo giudizio sulla manovra finanziaria decennale, di tenere in considerazione «le delibere delle Sezioni regionali di controllo sui bilanci e sui rendiconti relative ad un significativo periodo», al fine di verificare se l`ente di cui stanno analizzando il piano è già stato richiamato per «situazioni di squilibrio e profili di irregolarità» che avrebbero potuto determinare il dissesto.

Il Comune di Messina si trova in una posizione assai scomoda, visto che dal 2010, continua ad essere oggetto di pesanti bacchettate da parte dei magistrati contabili, che anno dopo anno riscontrano nei bilanci di Palazzo Zanca numerose ed insuperate criticità, tanto che nell’ultima delibera, la numero 202, relativa appunto al rendiconto 2013, denunciano senza mezzi termini una «palese ed incontrovertibile condizione di crisi strutturale dell’ente».

Nella delibera n.202, la Corte dei conti suggerisce al Comune di Messina non solo di accelerare sulle misure di risanamento previste nel piano di riequilibrio ma anche di adottare «misure correttive minime di salvaguardia del bilancio …».

L’assessore alle politiche finanziarie nonché vice-sindaco Guido Signorino assicura e rassicura che il bilancio consuntivo 2014 sarà quello che segnerà la svolta, ma il documento contabile – i cui termini di approvazione sono scaduti il 30 aprile – non è ancora stato approvato neanche in giunta, nonostante – da mesi ormai – ogni settimana sembra essere quella giusta.

In assenza del bilancio 2014, l’ultimo rendiconto di riferimento, che fa da termometro della situazione finanziaria di Palazzo Zanca, è quindi il consuntivo 2013, di fatto bocciato dalla Corte dei Conti. La magistratura contabile ha anche deciso di mantenere chiusi i rubinetti, disponendo «quale misura interdittiva e inibitoria, il divieto di effettuare spese per servizi non espressamente previsti per legge».

Più passano i mesi, più la situazione economico-finanziaria di Palazzo Zanca diventa, quindi, complicata, e se molti consiglieri comunali hanno deciso di incassare la nuova mazzata inflitta dalla Corte dei Cinti senza reagire, la consigliera di area Pd, Antonella Russo (nella foto), ha deciso di affrontare la questione di petto e, passando subito dalle parole ai fatti, ha presentato agli uffici di Palazzo Zanca la delibera per chiedere l’invio degli ispettori ministeriale (VEDI QUI).

«Scopo ultimo della richiesta di intervento ai Servizi ispettivi di finanza pubblica – si legge testualmente nella proposta deliberativa – è quello di ottenere, da parte di tale Organo, a conclusione della sua istruttoria, l’ausilio tecnico diretto a far adottare al Comune di Messina tutte le più opportune e tempestive iniziative, finalizzate (ove ve ne siano ancora le condizioni di fatto e di diritto) a scongiurare l’ipotesi di dissesto finanziario».

Nell’atto che sarà sottoposto all’attenzione del Consiglio comunale, la consigliera Russo spiega che la sua richiesta di far arrivare gli ispettori da Roma scaturisce anche dall’atteggiamento scarsamente “collaborativo” assunto in questi due anni dall’esecutivo di Palazzo Zanca: «è prassi di questa Amministrazione comunale far approdare in Aula consiliare tali importantissimi documenti finanziari alla scadenza del termine fissato dalla legge, o dall’eventuale nominato commissario ad acta regionale (come già verificatosi per l’approvazione dei precedenti bilanci comunali), con ciò impedendo di fatto all’Organo consiliare di poter valutare adeguatamente ed approfonditamente i dati costituenti le singole voci di bilancio»

L’esponente del Civico Consesso invoca quindi «l’immediato intervento dei Servizi Ispettivi di finanza pubblica della Ragioneria generale dello Stato, affinché svolgano le necessarie verifiche ed adottino i provvedimenti correttivi», sollecitati – come abbiamo visto poc’anzi anche dalla Corte dei Conti.

La consigliera Russo ha deciso di andare fino in fondo sulla questione bollente e prioritaria dei conti comunali. Ma il compito più difficile arriva adesso: trovare colleghi disponibili a votare favorevolmente la sua delibera.

Danila La Torre

IN ALLEGATO LA DELIBERA PROPOSTA DALLA CONSIGLIERA RUSSO

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12 commenti

  1. Cara DANILA,com’è nello stile di TEMPOSTRETTO,faccio entrare i messinesi nel cuore delle cose di Palazzo Zanca. I due link seguenti sono capisaldi dell’attività amministrativa,ci danno le cifre nella testa di SIGNORINO-CAMA-LE DONNE,da queste sarà difficile scostarsi. Scorrendole troveremo numeri interessanti. Le due delibere hanno per oggetto la quantificazione delle somme non soggette ad esecuzione forzata relativamente ai due semestri del 2015,lo scopo è comunicarle al tesoriere UniCredit.Ho analizzato alcune voci,come quelle del PERSONALE e AMMINISTRAZIONE GENERALE. http://www.comune.messina.it/repository/archivio-atti/allegati/2015/Docs38530/397.pdf. http://www.comune.messina.it/repository/archivio-atti/allegati/2014/Docs21536/922.pdf.

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  2. Cara DANILA,com’è nello stile di TEMPOSTRETTO,faccio entrare i messinesi nel cuore delle cose di Palazzo Zanca. I due link seguenti sono capisaldi dell’attività amministrativa,ci danno le cifre nella testa di SIGNORINO-CAMA-LE DONNE,da queste sarà difficile scostarsi. Scorrendole troveremo numeri interessanti. Le due delibere hanno per oggetto la quantificazione delle somme non soggette ad esecuzione forzata relativamente ai due semestri del 2015,lo scopo è comunicarle al tesoriere UniCredit.Ho analizzato alcune voci,come quelle del PERSONALE e AMMINISTRAZIONE GENERALE. http://www.comune.messina.it/repository/archivio-atti/allegati/2015/Docs38530/397.pdf. http://www.comune.messina.it/repository/archivio-atti/allegati/2014/Docs21536/922.pdf.

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  3. Il totale delle spese protette da esecuzione forzata rispetto al 1° semestre(€107.014.500) aumenta di €8.494.800 nel 2° (€115.499.308),il totale annuo è €222.513.800, il grosso è SPESA CORRENTE ma c’è pure il RIMBORSO di rate mutui e prestiti. In particolare la spesa PERSONALE nel 1° semestre pari a €37.923.200 aumenta nel 2° di €6.115.800, e porta il totale a €81.962.200, è una previsione(astrologica) sbalorditiva. Anche le spese per AMMINISTRAZIONE GENERALE aumentano di €4.918.451,passando da €23.461.633 del 1° semestre a €28.380.084 nel 2°,il totale è €51.811.526. I RIFIUTI sono uguali nei semestri,il totale è €43.001.145.Positiva è la diminuzione pari a €1.239.595 della VIABILITA’ ILLUMINAZIONE da €6.531.383 del 1° a €5.291.788 del 2°.

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  4. Il totale delle spese protette da esecuzione forzata rispetto al 1° semestre(€107.014.500) aumenta di €8.494.800 nel 2° (€115.499.308),il totale annuo è €222.513.800, il grosso è SPESA CORRENTE ma c’è pure il RIMBORSO di rate mutui e prestiti. In particolare la spesa PERSONALE nel 1° semestre pari a €37.923.200 aumenta nel 2° di €6.115.800, e porta il totale a €81.962.200, è una previsione(astrologica) sbalorditiva. Anche le spese per AMMINISTRAZIONE GENERALE aumentano di €4.918.451,passando da €23.461.633 del 1° semestre a €28.380.084 nel 2°,il totale è €51.811.526. I RIFIUTI sono uguali nei semestri,il totale è €43.001.145.Positiva è la diminuzione pari a €1.239.595 della VIABILITA’ ILLUMINAZIONE da €6.531.383 del 1° a €5.291.788 del 2°.

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  5. osservatore esperto 25 Giugno 2015 11:20

    Non ritengo che la quantificazione delle somme non soggette a pignorabilità, che costituisce una normale prassi, possa acquistare rilevanza e interesse per i messinesi. Ciò che invece interessa, soprattutto per le sorti dell’Ente e per il suo futuro, è scoprire l’esatta massa debitoria cui far fronte, che a quanto pare è più di quella che si ipotizza, e se i fondi, uno destinato a compensare i crediti di dubbia esigibilità o di difficile esazione e l’altro quale accantonamento contro i rischi siano sufficientemente stanziati. Questi devono essere i numeri.

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  6. osservatore esperto 25 Giugno 2015 11:20

    Non ritengo che la quantificazione delle somme non soggette a pignorabilità, che costituisce una normale prassi, possa acquistare rilevanza e interesse per i messinesi. Ciò che invece interessa, soprattutto per le sorti dell’Ente e per il suo futuro, è scoprire l’esatta massa debitoria cui far fronte, che a quanto pare è più di quella che si ipotizza, e se i fondi, uno destinato a compensare i crediti di dubbia esigibilità o di difficile esazione e l’altro quale accantonamento contro i rischi siano sufficientemente stanziati. Questi devono essere i numeri.

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  7. “Scopo ultimo della richiesta di intervento ai Servizi ispettivi di finanza pubblica – si legge testualmente nella proposta deliberativa – è quello di ottenere, da parte di tale Organo, a conclusione della sua istruttoria, l’ausilio tecnico diretto a far adottare al Comune di Messina tutte le più opportune e tempestive iniziative, finalizzate (ove ve ne siano ancora le condizioni di fatto e di diritto) a scongiurare l’ipotesi di dissesto finanziario»” E’ veramente sconcertante!!! si cerca l’ausilio tecnico!!! e i Revisori? Il Mega Segretario? L’Assessore al Bilancio?? Questi a che servono? E poi, “per scongiurare il dissesto” come se fosse una scelta facoltativa!Non ci sono parole!!.Ma che abbiamo fatto di male per meritarci tutto questo??

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  8. “Scopo ultimo della richiesta di intervento ai Servizi ispettivi di finanza pubblica – si legge testualmente nella proposta deliberativa – è quello di ottenere, da parte di tale Organo, a conclusione della sua istruttoria, l’ausilio tecnico diretto a far adottare al Comune di Messina tutte le più opportune e tempestive iniziative, finalizzate (ove ve ne siano ancora le condizioni di fatto e di diritto) a scongiurare l’ipotesi di dissesto finanziario»” E’ veramente sconcertante!!! si cerca l’ausilio tecnico!!! e i Revisori? Il Mega Segretario? L’Assessore al Bilancio?? Questi a che servono? E poi, “per scongiurare il dissesto” come se fosse una scelta facoltativa!Non ci sono parole!!.Ma che abbiamo fatto di male per meritarci tutto questo??

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  9. signori miei! la colpa è di quelli che ceranoprima e che verrannodopo,noi siamo nel mondodimezzo e quindi fuori della mischia.Siamo radical schic ed amici di Landini,

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  10. signori miei! la colpa è di quelli che ceranoprima e che verrannodopo,noi siamo nel mondodimezzo e quindi fuori della mischia.Siamo radical schic ed amici di Landini,

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  11. Se ne è parlato molto tempo fa e, se non ricordo male, si parlava di 500 milioni di euro.
    George.

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  12. Se ne è parlato molto tempo fa e, se non ricordo male, si parlava di 500 milioni di euro.
    George.

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