Il presidente nazionale di Angaisa, Maurizio Lo Re, interviene dopo la sospensione delle domande
Angaisa – l’associazione nazionale dei distributori idrotermosanitari aderente a Confcommercio e a Federcostruzioni – esprime forte preoccupazione per la sospensione temporanea del portale del Conto Termico 3.0, annunciata dal GSE – Gestore dei Servizi Energetici.
A poco più di un mese dall’apertura del portale, sono infatti pervenute oltre 3.300 domande per circa 1,3 miliardi di euro, a fronte di una dotazione finanziaria annua pari a 900 milioni (500 milioni destinati agli investimenti di privati e imprese, 400 milioni riservati alle Pubbliche Amministrazioni).
Secondo le prime indicazioni del MASE, circa l’85% delle richieste riguarderebbe interventi promossi dai Comuni con meno di 15.000 abitanti, che nella nuova versione del Conto Termico possono accedere a incentivi fino al 100% delle spese per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici.
Per ANGAISA questa situazione rischia di trasformarsi in una “falsa partenza” per uno strumento che la filiera impiantistica considera strategico, soprattutto in una fase storica in cui il progressivo ridimensionamento dei bonus edilizi ha reso ancora più importante la presenza di meccanismi di incentivazione stabili e accessibili per cittadini e imprese.
ANGAISA sottolinea quindi la necessità di garantire un’adeguata copertura finanziaria alla misura, evitando che eventuali criticità nella gestione delle risorse o nella fase di avvio possano limitare l’efficacia dello strumento o generare ulteriori incertezze nel mercato.
In particolare, ANGAISA sottolinea l’importanza di preservare l’equilibrio tra le diverse categorie di beneficiari, garantendo il pieno mantenimento delle risorse destinate agli investimenti di famiglie e imprese per questi interventi di efficientamento energetico.
“Bisogna evitare che il Conto Termico 3.0 si trasformi in un clamoroso flop che rischierebbe di compromettere la fiducia di imprese e operatori del settore” – dichiara Maurizio Lo Re, presidente nazionale ANGAISA – “Questo incentivo rappresenta uno strumento fondamentale per sostenere la riqualificazione energetica degli edifici e per dare nuovo impulso al mercato. È quindi essenziale che la sospensione annunciata dal GSE sia davvero breve e che si arrivi rapidamente alla riapertura del portale”.
